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Lega: il politico idiota o l’idiota in politica?

di Giuseppe Nigro | 5 Febbraio 2012

La Lega ha fatto ‘rapire’ un libro dalla biblioteca di Sesto Calende.

Sesto Calende è una ridente località dalla Provincia di Varese dove termina il lago Maggiore e il Ticino riprende il suo corso, nota perché nel 1859 vi sbarcò, proveniente da Arona, Garibaldi con i Cacciatori delle Alpi per iniziare la liberazione del Nord dall’oppressione austriaca. In questi giorni, Sesto C. è ha avuto gli onori delle cronache locali, perché il sindaco leghista ha fatto sparire dalla locale Biblioteca Civica il libro di Lynda Dematteo, “L’idiota in politica. Antropologia della Lega Nord”
I fatti: la bibliotecaria acquista il libro dell’antropologa francese, pensando di compiere una scelta utile per comprendere un fenomeno politico largamente diffuso, qualcuno segnala al sindaco il gesto della dipendente pubblica. Il primo cittadino ingiunge all’Assessore alla cultura della località lacustre di chiedere in prestito il volume e di non più restituirlo. Nel frattempo la bibliotecaria è ammonita perché di sinistra e per aver interpretato il ruolo professionale con un eccesso di autonomia. Il sindaco, non contento, dichiara che – se saranno superati i termini prefissati per il prestito dei libri in lettura – l’Assessore pagherà la multa prevista. Infine il “pericoloso” volume dovrà essere acquistato e fatto sparire dagli scaffali del servizio di pubblica lettura.
Perché tanta ostilità nei confronti del libro in questione? Il libro squarcia i veli della falsità politica della Lega e del suo leader Bossi che – assumendo di volta in volta i ruoli tipici delle maschere della Commedia dell’Arte italiana – evoca nell’immaginario collettivo quel senso di sfiducia tipico delle masse popolari italiane verso le istituzioni. Oggi, che Bossi è diventato la maschera di se stesso e la stessa Lega è diventata un articolato sistema di potere, incapace di risolvere i problemi della crisi economica e sociale, è meglio far sparire voci critiche. Non basta più evocare lo spirito “popolano”, l’arroganza della semplicità (bossiana) non basta a mascherare l’arroganza del ceto politico leghista alla deriva. Il populismo antipolitico della Lega si salda, in definitiva, con le peggiori tradizioni della destra liberticida.

Pubblicato in : Primo piano

Info Giuseppe Nigro

Segretario Federazione Varese PSI

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Trevigiano

    10 Febbraio 2012 alle 16:07

    Caro Puccio,
    Sapresti indicarmi il principio logico o intuitivo da te utilizzato per ricavare dalla quella che tu chiami precisazione ( invece è interiettivo, ma non preoccuparti): “Da sinistra”; il punto cardinale del delimitatore?
    Se non ci riesci, non preoccuparti, per convenzione internazionale la Furbina, è sempre quella nel cassetto in bagno più alto a destra, se originale di colore rosa, ma esistono variazioni più economiche d’altri colori, da ingerire con un po’ d”acqua, a digiuno agisce più in fretta, ma funziona anche a stomaco pieno, poi vedrai anche che dopo le virgolette, ti viene naturale usare la maiuscola etc.

    Rispondi
  2. puccio cartoni

    9 Febbraio 2012 alle 03:17

    La precisazione degli idioti “da sinistra” è fondamentale per dividere l’universo…Trevigiano evidentemente proviene da altro punto cardinale !

    Rispondi
  3. Trevigiano

    6 Febbraio 2012 alle 14:28

    Purtroppo troppi idioti criticano la lega da sinistra.
    Basterebbe loro un po di “Furbina” : Mitica medicina degli anni 70, col potere di portare a 100 anche col Qi degli idioti, capirebbero che nessun ricco rimane a Bussolengo se ha raggiunto abbastanza ricchezza da andare a derubarci da Roma.
    Persino da Pechino o Washington, Parigi e Berlino, è ormai facile derubarci attraverso le tasse di Roma.
    Solo dividendoci in tanti stati federati potremo iniziare a difendere il povero popolo Italiano dall’estinzione.
    Chi non lo capisce ancora lasci la politica e faccia il cantante.

    Rispondi

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