A Roma, dove tutti sanno come funziona il giro, bisogna spartire i fondi pubblici con troppa gente, e alla fine le cose si vengono a sapere, per sciatteria, sbadataggine o vanteria.
Sono convinto che quanto sta succedendo Roma intorno alle cooperative sociali sia solo una pagliuzza nel mare dei fondi che si muovono senza alcun controllo intorno a troppe organizzazioni benefiche e sociali. Dove, tanto per cominciare, non c’è nessun controllo sui versamenti che vengono fatti dai benefattori privati: quanto viene versato per davvero nelle casse dell’organizzazione, e di questo quanto viene effettivamente speso per le finalità dichiarate. Ma anche sui fondi pubblici versati per far fronte a qualcuna delle tante emergenze che capitano tutti i giorni nel nostro paese sono convinto che sia molto difficile fare dei controlli. Per esempio chi ospita degli immigrati penso che possa tranquillamente far figurare presenti il doppio di quelli effettivi.
Se il guaio è scoppiato a Roma è perchè a Roma, città clericale, lo sanno anche i bambini che non c’è mestiere più redditizio che essere un prete dedito a opere di bene: e la chiesa chiude da sempre un occhio, perchè sa che alla fine una buona parte di quei soldi le arriveranno per eredità.
Quindi a Roma, dove tutti sanno come funziona il giro, bisogna spartire i fondi pubblici con troppa gente, e alla fine le cose si vengono a sapere, per sciatteria, sbadataggine o vanteria: cosa che una mafia seria non consentirebbe mai ai propri adepti, per cui non mi sembra il caso di parlare di mafie, anche perchè di morti ammazzati non ne risulta nessuno.Per ora.
Nessuno sa quante siano le opere benefiche più o meno regolari in Italia, e non so neanche quali controlli debba subire una Onlus per partecipare al 5 per mille, ma non credo siano molto penetranti. Non so neanche per quali finalità il prof Veronesi presti la sua rassicurante faccia di scienziato, ma è certo che non comprerò mai uno dei materassi che ci martellano tutti i giorni in TV per dirci che per ogni vendita 5 euro vanno a una causa del prof. Anche se mi han detto che come materassi non sono niente male.. Ma non vorrei che si venisse a sapere che quella beneficenza la amministra una “suor Pasqualina” ( qualcuno ricorderà ,quella che comandava in Vaticano al posto di Pio XII, meno male che adesso i papi han preso la buona abitudine di dimettersi quando invecchiano, dopo averlo giustamente richiesto a vescovi, abati e parroci: purtroppo non lo chiedono ai preti delle comunità antidroga, perchè sono autonominati)
D’altra parte, fortunati noi che abbiamo solo questi problemi: pensate agli USA che spendono 200 milioni di dollari al giorno in Afghanistan e Iraq, e capirete perchè Washington è sempre piena di lobbisti che chiedono di aumentare gli stanziamenti per questi alti fini di politica estera, che rendono sempre più ridicolo nel mondo il governo USA

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