• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le sanzioni all’Iran che fanno male a noi

di Luca Cefisi | 22 Aprile 2012

Mentre le diplomazie cuciono e tagliano, si può osservare che le sanzioni europee all’Iran, richieste a gran voce da Usa e Israele e infine decise a Bruxelles, rischiano di non servire a molto. 

Si è tenuta a Istambul la tornata dei colloqui “5+1” con l’Iran, dove ‘5’ sta per i Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Russia, Cina, Usa, Francia, Gb), più la Germania; più l’Unione Europea, presente con l’Alto rappresentante agli esteri Catherine Ashton. Più la Turchia, mediatrice. Il tutto per cercare di districare il groviglio del nucleare iraniano.
Mentre le diplomazie cuciono e tagliano, si può osservare che le sanzioni europee all’Iran, richieste a gran voce da Usa e Israele e infine decise a Bruxelles, rischiano di non servire a molto, tanto che il portavoce iraniano Jalili ha rilasciato un’intervista addirittura sarcastica per dire che poveretti gli europei avranno un sacco da perdere da queste sanzioni, mentre all’Iran fanno poco male. E’ possibile che sia vero, visto che India e Cina e tanti altri sono perfettamente in grado di sostituire i prodotti europei sul non trascurabile mercato interno iraniano. In generale, le sanzioni sono un’arma di efficacia sempre assai discutibile: Castro, tanto per dire, con le sanzioni americane ci si è fatto vecchio.
Soprattutto, nel nuovo mondo economicamente globalizzato ma politicamente multipolare l’idea di un Occidente che raccoglie nel suo campo la forza e l’autorità morale non funziona più. L’Unione Europea in particolare deve fare i conti con nuovi problemi e nuove sfide ai suoi confini: in Libia, si è sostenuta la rivolta armata, ma la situazione è ancora confusa. In Siria non si ha la forza di fare come in Libia anche se Assad ne ha fatte come e peggio di Gheddafi; con l’Iran, è difficile capire se c’è una strategia europea indipendente e originale rispetto a quella degli Usa (pare di no).
Invece è la Turchia – altra nazione grande e importante ormai, che ha chiesto di entrare in Europa, ma non si presenta però con il cappello in mano – oggi sul tavolo iraniano e domani su altri dossier, a dimostrare di avere una sua indipendenza di giudizio e una sua politica.
In tutto questo, la Germania si siede al tavolo delle grandi potenze, perché i principali membri della UE continuano, appena ne hanno la forza, a giocare in proprio. E l’Italia, che questa forza non ha più, né contribuisce in maniera apprezzabile alla crescita del ruolo di un’Europa unita, né gioca in proprio, e invece subisce le ripercussioni economiche delle sanzioni all’Iran, dove avevamo una lunga tradizione di presenza economica, che non faceva male neppure alla pace.

Pubblicato in : Primo piano

Info Luca Cefisi

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti