
Parole dure come pietre quelle di Crosetto su Trump nell’intervista al Corriere oggi. Cosa succederà alla Camera?
Che cosa teme ministro?
«Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla».
Sta pensando a una procedura di impeachment?
«No, non mi pare neppure che i suoi nemici ci pensino.
Credo semplicemente che dovrebbe avere collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo. L’Iran degli ayatollah, a capo dell’integralismo, anti occidentale, che teneva sotto scacco ogni libertà era un problema di tutti. Con questa guerra decisa in due senza confronto e legittimità internazionale gli hanno fatto un regalo. Su tempi e modi sarebbe stata utile meno ap-prossimazione».
Se il ministro della Difesa rappresenta la posizione del governo si tratta di una svolta importante e molto positiva nell’atteggiamento dell’Italia verso l’alleato americano.
Marco Taradash

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