• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le persone oneste e serie delle diverse ideologie politiche devono formare liste di “Spirito Libero” per mandare a casa chi ha distrutto il patrimonio e la dignità dell’Italia

di Domenico Civitano | 15 Aprile 2012

Nelle pagine di storia dell’Italia, mai s’è letto un avvenimento di degrado socio-politico paragonabile a quello che stiamo vivendo dal 1994 a oggi.

La fine della prima repubblica, che, coincise con la distruzione, prevalentemente, della Democrazia Cristiana e Partito Socialista Italiano fece illudere gli Italiani di dover intraprendere un nuovo percorso politico senza personaggi prepotenti, arivisti e antidemocratici.

Finita la guerra fredda e abbattuto il muro di Berlino, s’ipotizzava di vivere, anche in Italia, un clima diverso tra destra, centro e sinistra, senza “OLIGARCHIA” dei politici annidati nei diversi partiti. Niente più lotte tribali per la conquista del potere e dei privilegi che ne sarebbero derivati conseguentemente.

E la seconda repubblica nasce male per la debolezza culturale ed etica dei nuovi rappresentanti politici e per la grande convinzione e avidità di facile arricchimento e di privilegi incalcolabili.

Tutti i partiti della seconda repubblica hanno affossato La Costituzione, ignorando articoli essenziali e offendendo la dignità dei cittadini per essere stati spogliati della loro sovranità popolare prevista dalla costituzionale.

Per non incorrere negli errori della prima e della seconda repubblica, le nuove liste elettorali devono essere formate di persone che sappiano comprendere le esigenze e le necessità dei cittadini deboli, che siano coscienti delle riforme urgenti da eseguire perché servono all’intera popolazione, che non intendano Montecitorio e il Senato come miniere d’oro da sfruttare. I nuovi parlamentari devono essere consapevoli dell’elevato numero degli onorevoli e soprattutto dell’inutilità di tenere due camere a svolgere le stesse funzioni, appesantendo l’iter parlamentare di una legge. Devono essere consapevoli di usufruire del giusto rimborso spese senza spendere un euro e farsene rimborsare 4,5.

A Fini, a Casini, a Bersani e a tutti quelli che non accettano la tesi di ridurre i rimborsi elettorali, va ricordato che nel 1993 fu votato a larghissima maggioranza il referendum che prevedeva l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti.

Lo Stato è arrivato a spendere 503 milioni di euro per le politiche del 2008 senza spiegare, al popolo tartassato, perché al PDL sono stati liquidati 206 milioni di euro a fronte dei 68, spesi e al PD che spende 18 milioni e ne incassa 180.

Lo stesso rapporto spese contributi è stato applicato a tutti gli altri partiti.

I Parlamentari devono vergognarsi per aver portato da lire 1600 del 1993 a 5 euro attuali l’aliquota, che moltiplicata sempre per il numero degli abitanti della Repubblica determina la somma per il rimborso delle spese elettorali.

Tanta insensibilità della classe politica non è più tollerabile. L’elenco spaventoso dei suicidi, dei fallimenti, delle rapine, dei giovani disoccupati arrestati perché spacciavano droga per ricavare del denaro per vivere, le città piene di donne mature e giovani pronte a cedersi per esigenze di vita non interessa ai nostri parlamentari che non arrossiscono per gli scandali a ripetizione scoppiati nei partiti che fanno scempio dei soldi dei cittadini.

La prima punizione per tali accertati delitti deve essere l’immediata cancellazione della carica elettiva. Un simile provvedimento svuoterebbe il Parlamento, tanto da essere sciolto e andare a nuove elezioni.

Andrebbe a casa anche il Governo dei tecnici che sta maledettamente determinando l’aumento di chi si uccide per porre fine alle proprie sofferenze.

Il ricorso al governo tecnico non ha prodotto i risultati sperati. Il Capo dello Stato, da buon padre di famiglia e per la stima di cui godeva, avrebbe dovuto imporre ai due grossi partiti, PDL e PD, di provvedere insieme a risolvere i problemi del Paese, calmierando i sacrifici dei cittadini in base ai dettami costituzionali.

Il buon Napolitano avrebbe ugualmente aiutato il PD a riprendere i buoni rapporti con i cittadini dopo aver assunto responsabilità di governo del popolo italiano.

Nominando il Governo tecnico si è annullata la figura istituzionale dei partiti, si è colpita l’essenza della democrazia e si è appesantita la spesa pubblica gravando di tasse i cittadini a tutto danno dei giovani disoccupati e con un futuro oscuro e pericoloso.

Oggi bisognerebbe guardare con fiducia chi sta tentando di creare una nuova, onesta, responsabile forza politica in grado di formare un governo che sappia affrontare e risolvere la crisi del Paese. E’ Firenze, oggi, la grande speranza.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti