“La notte d’amore di Selvaggia Lucarelli con Matteo Renzi”: dia retta la conduttrice tv, cambi strada o sara’ presto rottamata, nonostante i doni avuti dal Signore.

Chi legge il titolo di un articolo di tanta sfrontatezza è scioccato. Pensa alla caduta di etica cui si è arrivati in una società dove la donna è stata sempre simbolo di purezza e di candore da poeti, scrittori, pittori e scultori di talento internazionale.
Beatrice mai avrebbe confessato di aver sognato Dante. La Lucarelli, purtroppo per lei, non è Beatrice o Silvia o Giulietta o Ofelia.
Passato il momento dello stupore, si è presi dalla voglia di scrutare sino in fondo la spregiudicatezza ad attirare su di sé l’attenzione dei lettori del quotidiano Libero Notizie.
Dalle prime parole del racconto del sogno emerge subito che lo scoop della Lucarelli era finalizzato a esprimere un giudizio politico su Matteo Renzi, il rottamatore dei secolari personaggi del PD e sfidante del segretario Bersani nelle primarie del Partito Democratico per il capolista alle elezioni del 2013.
La Lucarelli esprime tutta la sua profonda meraviglia per il consenso di tante donne, ben note in Italia, verso Renzi sostenitore del cambio generazionale in politica per salvare la nazione dal condizionamento dei poteri forti e dagli incalliti politici come D’Alema, Vendola, Casini e Fini per citarne alcuni.
Leggendo ancora l’articolo s’intuirebbe una forma di gelosia femminile verso Renzi che sarebbe più subliminale del grande Rodolfo Valentino nel creare nelle donne un sentimento di attrazione.
Dal vacuo discorso finalizzato a voler essere presente nel gioco politico in corso si potrebbe dedurre che propenderebbe per Renzi non per consapevolezza politica, bensì per debolezza sessuale femminile. A Bersani riconosce la linearità e l’ostinatezza politica come, a tenere a dosso sempre il cachemire anche quando si dedica alla cucina o al giardinaggio.
Indipendentemente dalla sua opinione politica avrebbe dovuto, per etica professionale, essendo un’opinionista, analizzare e suggerire le soluzioni dei problemi che assillano l’Italia.
Una volta era la religione, l’oppio dei popoli. Ora è la pornografia in tutte le salse.
La Lucarelli non ha fatto un solo cenno sul nebuloso problema economico di chi affronta una campagna elettorale. Non ha criticato Bersani, che in una situazione di forte crisi economica ha preteso la non sospensione dei contributi statali ai partiti per non chiuderli fregandosene delle famiglie che devono elemosinare per un pezzo di pane da dare ai propri bambini. Peccato che la bella e formosa scrittrice non abbia sognato Berlusconi e qualche suo regalo. Lei ha preferito il giovane per un inconscio tutto da scoprire.
Ascolti un consiglio dottoressa Lucarelli: Abbandoni gli sgradevoli e inopportuni giochetti per essere sempre nei primi piani delle diverse realtà della nostra Italia.
Lei correrebbe il rischio d’essere rottamata presto, nonostante il dono avuto dal Signore.

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