
A favore della riforma elettorale, al di la delle attuali schieramenti, devono adoprarsi tutti coloro che hanno sempre denunciato i limiti di questo sistema finto bipolare che mortifica la partecipazione democratica dei cittadini, annulla il ruolo dei partiti e favorisce la concentrazione di tutto il potere nelle mani di ristrette oligarchie.
Per le formazioni politiche di ispirazione laica e socialista, infine, si tratta di un appuntamento ineludibile che potrebbe consentire la ricomposizione della diaspora in un unico grande soggetto con un ruolo determinante per il futuro del Paese.
Sarebbe mortificante indice di miopia politica rinunciare ad una autonoma e forte iniziativa a favore della legge elettorale proporzionale in cambio di una manciata di collegi parlamentari da guadagnare al riparo e al traino di qualche partito attualmente egemone”.
Le forze laiche e socialiste non sprechino la grande occasione della legge elettorale proporzionale
Pubblichiamo il documento del Gruppo dei Centouno (cui appartengono esponenti della cultura laica, liberale e riformista) sul dibattito in corso in merito alla riforma della legge elettorale.

Prodi minaccia la “guerra santa” se passa il proporzionale. Per Violante è truffa. Quindi per questi campioni di democrazia contare i voti e assegnare i seggi in proporzione…è una truffa!
Tutte le leggi elettorali vengono approvate con la speranza che siano più convenienti. Basta andare a vedere quelle approvate dalle Regioni, ognuna diversa dall’altra appunto perchè diverse sono le situazioni. Sarebbe interessante vedere le posizioni dei partiti come variano da regione a regione.
I “soliti noti” gridano alla legge truffa, secondo uno schema collaudato. I piccoli, sopratutto nell’Unione, vorrebbero ma non possono. Temono di essere fatti fuori per rappresaglia se la legge proporzionale non dovesse passare.
I socialisti autonomisti veneti del Nuovo Psi si associano all’appello del Gruppo dei Centouno nell’auspicio che si arrivi al più presto ad una modifica in senso proporzionale dell’attuale legge elettorale, mettendo così un freno all’intollerabile egemonia neoconsociativa di due schieramenti che oramai da troppo tempo paralizzano il Paese e incoraggiano l’astensionismo.
Giulio Laroni
giornalista collaboratore editoriale