
Un titolo così presuppone che in questi lunghi mesi non abbiamo letto i giornali o seguito le vicissitudini della carenza di personale sanitario qualificato, cioè che abbia frequentato le nostre blasonate Scuole di Specializzazione; non solo, ci siamo pure battuti perché ai più bravi venisse riconosciuto uno stipendio adeguato, o più adeguato degli ‘altri’. Per ‘altri’ intendiamo i medici provenienti da mezzo mondo – per lo più – chiamati dalle cooperative sanitarie accreditate al fine di sopperire alla mancanza, o presunta tale, dei camici bianchi. Ebbene non è così! Non è così perché con l’avvento della pandemia non occorre che un medico sia un genio, oddio se lo è tutto di guadagnato, ma il risultato finale non cambia in quanto i nostri ‘politici burocrati’, quelli si che sono dei geni (e, secondo me, si divertono pure), hanno esasperato i protocolli. Protocolli che nulla hanno a che vedere con la storia clinica del paziente. Mi spiego: se ad esempio una persona si rivolge al Pronto Soccorso perché ha un attacco emorroidale, una volta accertato visivamente il problema, il medico consulta il ‘testo sacro’ che a pagina cinque comma due articolo ‘pincopalla’ prevede esattamente cosa fare. Nessuno, salvo assumersi in proprio la responsabilità, si azzarda ad agire diversamente…anche se convinto che per quello specifico ‘malcapitato’ la cura da ‘manuale’ per lui sia un errore. Ecco perché riteniamo che oggi nella Sanità Pubblica un medico valga l’altro. Che ben vengano, allora, i professionisti a buon prezzo da mezzo mondo. Quelli bravi, invece, come sta succedendo, andranno a lavorare all’estero o nella Sanità Privata. Insomma, è bene che i sanitari i quali non hanno il coraggio, anche se convinti del contrario, che per quel determinato paziente si renderebbe necessario andare oltre le emorroidi ed esplorare la parte più alta, con i relativi rischi e costi…è opportuno che rimangano dove sono. Spiace dirlo, a scapito del ‘malcapitato’ che magari ci lascia le penne qualche tempo dopo: però, tranquilli, tutto si è svolto secondo il protocollo!
Concludo, perplesso, con una riflessione fuori argomento sul ‘triage’ a cui veniamo sottoposti all’accettazione nei Pronto Soccorso dove il personale sanitario, non medico, senza guardarti in faccia pone una serie di domande ed alla fine assegna un codice di priorità: bianco, verde, arancione. Anche in questo caso, come appare evidente, le Emergenze Urgenze non hanno bisogno di medici!
Angelo Santoro
(da Avanti Online”)

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