Una delle tragiche
conseguenze ancora attuali dell’Olocausto è costituita dalle polizze
assicurative ai tempi sottoscritte dalle vittime. La sempre più attiva
responsabilità sociale delle compagnie consente di porre rimedio
all’ingiustizia. Tra le tante, Generali Assicurazioni -dietro richiesta-
ricerca nei propri archivi e liquida alle vittime dell’Olocausto e ai loro
familiari le polizze in essere negli anni della Seconda guerra mondiale.
Nel 1997 nacque infatti il Policy Information
Center di Generali, confluito nell’ufficio Global Life Policy Management Unit,
con lo scopo di fornire informazioni sulle polizze emesse dalle ex filiali
dell’Europa centrale e orientale nazionalizzate dai governi comunisti dopo la
guerra. Sulla base delle informazioni reperite, la compagnia triestina effettua
pagamenti in segno di solidarietà.
Nello stesso anno fu istituito a Gerusalemme il
Generali Fund in Memory of the Generali Insured in East and Central Europe Who
Perished in the Holocaust, che per vent’anni ha liquidato le polizze esistenti
negli anni della Seconda guerra mondiale. Nel 1998 la Compagnia è stata tra i
fondatori dell’ICHEIC, Commissione Internazionale per i Risarcimenti
Assicurativi alle Vittime dell’Olocausto, che pure per un ventennio ha
individuato e pagato le polizze che soddisfacevano determinati criteri.
Nel 2007, dopo una transazione durante una class
action negli USA (1),
https://investire.aduc.it/notizia/class+action+generali+assicurazioni+risarcisce_85995.php
Generali ha esaminato nuove richieste applicando
gli standard stabiliti dall’ICHEIC. Su richiesta del Congresso statunitense,
l’iniziativa è divenuta permanente. Sono escluse Germania, Belgio e Paesi
Bassi, dove sono attivi fondi nazionali. Chiunque desideri presentare una
richiesta può compilare il formulario presente nel sito internet di
Assicurazioni Generali alla pagina: https://www.generali.com/it/info/holocaust
Alcune immagini:
– https://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/2020/aaa.png?1583393989765
– https://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/2020/bbb.png?1583394016301
Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

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