Bhe’? Perché? Non ci saranno sufficienti olivi per produrre olio extra vergine col marchio della Fiorentina? L’area del Viola Park è abbastanza grande e il prodotto di alta qualità. Garantisce: la Toscana. Credere di averla fatta franca ai danni di Commisso e della Fiorentina, quindi, è un errore di prospettiva. Mal si cela la cattiva e pignola richiesta di blocco dei lavori. Avrebbe avuto un senso un anno fa, non oggi. Oggi sa chiaramente di strumentale. Il silenzio prima, e il ritardo poi di questa azione, lasciano evidente l’inopportunità di una richiesta, passatemi il termine, innaturale. Sostenere che la Fiorentina poteva fare altrove il suo parco, dicesi parco,(sic),quando si afferma che la campagna toscana va salvaguardata è un nonsense, che dimostra come minimo insipienza capziosa presa di posizione. Sullo slancio, si sono gettati anche altre associazioni ambientaliste vissute tutte anch’esse nel silenzio, nell’ombra, o diciamo pure nella semiluce. Ora queste, si sono svegliate dal torpore invernale come uscite dal letargo. Intanto, al parco viola senza più ascoltare nessuno sono cominciato i lavori, dove si giocherà al pallone e si starà all’aria aperta e dove gli ulivi sono stati spostati a regola d’arte, potati e ripuliti da polloni inutili, pronti per la fioritura e successiva allegagione che porterà i suoi buoni frutti come si spera, così, come si spera per la Fiorentina. Ecco quindi, la nuova società, se volete anche agricola, ma intelligente, sportiva, non capziosa, ambientalista, non arretrata, ma innovativa, dove tutto il popolo viola e civile, potrà seguire non solo le squadre del cuore, ma, a bazza unta godere del pane e olio come la fettunta; agliata o no, a piacimento. Il peggio toccherà sbuffando, a questi ambientalisti da strapazzo vestiti. Vedano di stare meno in poltrona. Siano presenti e facciano formazione, educazione ambientale, visto che a fiorire in primavera sono frequenti alberi con cellofan, prati coperti di plastica e bottiglie, quando va bene pacchetti di sigarette lasciate disinvoltamente sulle aiuole, o nei parchi, per non parlare delle strade delle città o dei paesi. Facciano proselitismo per tenere i boschi puliti, s’ impegnino su altro, senza cercare spazi di visibilità concessa su committenza.
Ecco la Fiorentina potrebbe superare questo ipocrita opposizione semplicemente così: fornire i frutti di un grande spettacolo sportivo e quelli naturali di un olio di serie ” A”.
Enrico Martelloni

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