
Due pezzi mi hanno colpito nella giornata di lunedì su questo giornale: nel primo ci si scaglia contro fantomatici monopoli privati dei cieli, nel secondo si accusano le Frecce Tricolori di inutile esibizionismo. Ammetto che i temi siano appropriati: Pensalibero vola da sempre alto, quindi con gli aerei ha a che farci di persona. Mi permetterei di scroccare un passaggio al suo gabbiano per due serene osservazioni sul tema.
Prima di tutto, non esiste alcun monopolio privato dei cieli. E no, il costo dei voli da/per la Sicilia non è frutto di una oscura congiura di O’Leary e RyanAir. È tutto molto più banale: nel 2020 le compagnie hanno ridotto di molto il personale. Dopo tre anni non sono riusciti a compensare il boom delle richieste di viaggio. Anche perché assumere e licenziare è un processo complesso. Per cui, ragionevolmente, vista la volontà del mercato di pagare di più, si è semplicemente aumentato i costi. Fine. La norma Urso è riuscita solo ad aumentare i costi e ridurre i voli. Quindi, posto che il pubblico nei cieli può andarci quando gli pare, se non lo fa nell’aviazione civile è meglio.
Per quanto riguarda le Frecce Tricolori, due premesse: 1. Se decidiamo che lo Stato non deve spendere in arte e costruzione della comunità io ci sto subito. Ma a quel punto dovete vendere gli Uffizi. Cosa che non credo sia sul vostro carnet delle priorità, giusto? Ecco, quindi questo argomento libertario lo lasciamo da parte 2. Quello che state, con una montagna di parole di scarsa utilità, provando a dire è che le Frecce Tricolori non vi piacciono perché vestono una divisa.
Ecco, fatte le dovute premesse, quello che non volete è un esercito in tempo di pace e, non volendo affrontare le ovvie e sacrosante obiezioni a questo irenismo disneyano, cari amici della Società Aperta (a proposito, zio Soros come sta?), ve la prendete con dei piloti acrobatici. Usando, per le vostre argomentazioni, il cadavere carbonizzato di una bambina vittima del più assurdo fato. Ecco, non mi pare corretto, se devo essere onesto. Anche perché questo modo di avvicinare la realtà porta a fare delle brutte speculazioni, identiche nel metodo, che vorrei qui e altrove evitare.
Quindi, se allo Stato riconoscete il dovere di mantenere unita la Patria, le Frecce Tricolori ci servono, eccome. Quello che non ci servono sono gli enormi stormi di uccelli non predati a sufficienza, anche per colpa dei troppi vincoli alla caccia. Il resto è pura ideologia. Una delle poche cose che, nei vasti cieli, non trova posto.
Luca Rampazzo

Lascia un commento