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L’ARCOBALENO, I COLORI DELLA PELLE, I COLORI DELLA SESSUALITA’

L’unico e vero peccato sessuale sussiste soltanto quando vengono coinvolte
persone contro la loro volontà, come la diffusa violenza contro le donne,
bambine o bambini, che causa traumi quasi indelebili che le vittime portano con
sé per il resto della vita. di Peter Boom

di Peter Boom | 28 Novembre 2010

C’è chi nasce bianco con capelli neri, giallo, bruno, nero con occhi azzurri,
una grande festa di colori. Nel mondo, grazie alla comunicazione, alla
globalizzazione, questa mescolanza di colori sta avanzando inesorabilmente come
se un grande pittore li mischiasse sulla sua tavolozza.
E così dovrebbero anche scomparire i razzismi. Il campione di calcio Balotelli
non verrebbe più fischiato da un piccolo drappello di ignoranti, la gente si
amerebbe di più senza questi orribili pregiudizi. I colori sono visibili e
anche se ci si può tingere i capelli e con lenti variare le colorazioni degli
occhi non è possibile mascherarsi e cambiare il proprio colore. Dalle mamme
nere possono nascere bambini bianchi e viceversa, non dobbiamo più sembrare
tutti uguali e senza tutta questa emarginazione risulterà una società più
gioiosa.
Le nostre possibilità sessuali invece non si vedono e se si vedessero
avrebbero veramente tutti i colori dell’arcobaleno con tutte le variazioni di
tinta possibili. Nei diversi paesi del mondo, presso le tribù, nella storia e
nelle varie culture troviamo molteplici tendenze sessuali per gran parte
represse da tradizioni, credenze, religioni o politica. Per meglio comprendere
questo bisogna studiare “Antropologia sessuale”. La nostra società occidentale
ha tradizioni prevalentemente eterosessuali, ispirate più che altro dal
cristianesimo, ma che ora lentamente si stanno aprendo ad altri colori che
prima bisognava nascondere e che erano a forte rischio di emarginazione,
addirittura di condanne penali e di morte. Un contributo significativo alla
liberazione sessuale ha dato e sta dando tuttora la emancipazione delle donne,
la parità dei diritti viene ormai riconosciuta anche se non è stata ancora
raggiunta. Naturalmente le nuove scienze quali la psicologia e la sessuologia
sono state determinanti grazie a studiosi eminenti come Sigmund Freud, Magnus
Hirschfeld ed altri.
Naturalmente l’eterosessualità serve anche per procreare mentre gli altri
amori, piaceri e giochi sessuali non procreativi vengono ancora nascosti e
purtroppo non sono visibili sulla pelle delle persone. Se fossero visibili
porteremmo tanti colori dell’arcobaleno addosso e forse….ci sarebbe meno
emarginazione. Un’idea del nostro complicato sentire ed agire sessuale sta
descritta in una mezza paginetta, la “Filosofia della Pansessualità”, approvata
e pubblicata in occasione del nono congresso della European Federation of
Sexology tenuto nel 2008 presso l’albergo Hilton a Roma. La “Teoria della
Pansessualità” vuole dimostrare che abbiamo infinite possibilità sessuali
dentro di noi. Quelle maggiormente sperimentate sono, per esempio, la
masturbazione, l’eterosessualità, l’omosessualità, quella con l’aiuto di
oggetti, sado-masochismo ed oggi, grazie alle moderne tecnologie ci si serve
anche di internet (voyeurismo e autosessualità), un’opzione sempre più
adottata.
Anche le variazioni esistenti tra femminile e maschile sono infinite e del
tutto naturali e per la sessuologia più moderna queste diversità non possono
più venir chiamate parafilie o disturbi di genere. In questo campo purtroppo i
pregiudizi sono ancora prevalenti.
Proveniamo tutti da un essere unisessuale, nella nostra cultura chiamato
Adamo, maschio e femmina allo stesso tempo; dalla sua costola il Dio del
Vecchio Testamento crea Eva. I due, all’inizio, ancora non conoscono il sesso
finché non assaporano su consiglio del serpente (la saggezza) la mela (il
sesso), ed è così che vengono iniziati ai piaceri ed ai dolori della vita.
Il condizionamento delle nostre sessualità porta spesso a disfunzioni psico-
fisiche. Il solo dover nascondere certe nostre tendenze può portare
all’assunzione di alcolici o droghe, a crimini efferati, ad essere soggetti a
ricatti, malattie, furti, maltrattamenti, derisione e se scoperti ad una
emarginazione sociale. Il sorgere di problemi psichici e delle malattie
cosiddette psicosomatiche dipendono in gran parte da queste situazioni che
rendono difficile e penoso il nostro vivere naturale.
L’unico e vero peccato sessuale sussiste soltanto quando vengono coinvolte
persone contro la loro volontà, come la diffusa violenza contro le donne,
bambine o bambini, che causa traumi quasi indelebili che le vittime portano con
sé per il resto della vita.
Oggi la società si sta lentamente liberando, la masturbazione (se non
esagerata) viene considerata un’attività del tutto naturale se non proprio
benefica, l’omosessualità non viene più vista come malattia, la nudità non è
più scandalosa, le vergogne non sono più tali.

Peter Boom
http://www.pansexuality.it

Pubblicato in : Primo piano

Info Peter Boom

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    29 Novembre 2010 alle 10:10

    Per me il vero peccato sessuale causa di tutte le violenze è parlare di sesso senza farlo, fenomeno che riguarda il 99.9999999999% delle persone, uomini e donne. Si scopa per fascia di età, dai quindici ai trentacinque, poi pausa per cause di lavoro fino ai quarantacinque, poi ripresa per paura della vecchiaia fino ai sessanta, poi vecchie ciondole ma sexy e vecchi ciondoli ma avviagrati. A mezzo secolo dalla cosiddetta liberazione sessuale.

    Rispondi
  2. Marzio Siracusa

    29 Novembre 2010 alle 10:07

    Per me il vero peccato sessuale causa di tutte le violenze è parlare di sesso senza farlo, fenomeno che riguarda il 99.9999999999% delle persone, uomini e donne. Si scopa per fascia di età, dai quindici ai trentacinque, poi pausa per cause di lavoro fino ai quarantacinque, poi ripresa per paura della vecchia fino ai sessanta, poi vecchie ciondole ma sexy e vecchi ciondoli ma avviagrati. A mezzo secolo dalla cosiddetta liberazione sessuale.

    Rispondi

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