
“Ho detto al premier Netanyahu che occupare Gaza è una pessima idea, non si intraprende un’azione del genere se non si ha la maggioranza della popolazione alle spalle. Il popolo di Israele non è interessato a questa guerra. Pagheremo un prezzo troppo alto”. Lo ha dichiarato il leader dell’opposizione Yair Lapid dopo aver incontrato il primo ministro. Mercoledì le agenzie delle Nazioni Unite e le ONG hanno chiesto alle autorità israeliane di abrogare una normativa che minaccia a lungo termine tutte le loro attività umanitarie nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata, secondo quanto riportato in un comunicato. Queste organizzazioni “chiedono alle autorità israeliane di abrogare il requisito introdotto il 9 marzo che obbliga le ONG a condividere informazioni personali sensibili sui loro dipendenti palestinesi, pena la cessazione delle loro operazioni umanitarie nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est”, secondo il testo del Humanitarian Country Team (HCT), un organo di coordinamento tra l’ONU e oltre 200 ONG. Le Forze di difesa israeliane (Idf) “hanno emesso un avviso di evacuazione ai residenti del quartiere Nasser di Khan Yunis, invitandoli a evacuare verso ovest. “L’esercito continua le sue manovre di terra e sta operando vigorosamente nella vostra zona. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente l’area”, recita l’avviso. Si precisa inoltre che l’area non sarà più inclusa nell’elenco delle zone in cui è in vigore la “tregua umanitaria”, annunciata dall’esercito la scorsa settimana. L’esercito ha sottolineato che l’ordine di evacuazione non riguarda l’ospedale Nasser. In precedenza, l’esercito aveva emesso un altro avviso di evacuazione per diverse zone del quartiere Zeitoun di Gaza City, nel centro della Striscia, invitando i residenti della zona a evacuare verso sud, nella zona di Muwasi”. Lo scrive Haaretz. Campo profughi improvvisato di Muwasi – zona umanitaria riconosciuta da Israele. Nonostante le tensioni diplomatiche delle ultime settimane tra Londra e Tel Aviv sul conflitto nella Striscia di Gaza, l’esercito britannico continua a far volare aerei spia sull’enclave palestinese per aiutare Israele a trovare gli ostaggi. E’ quanto riporta il quotidiano The Times citando fonti governative, secondo cui le informazioni raccolte dagli aerei della Raf e da altri asset (risorsa) britannici nella regione vengono consegnate all’esercito israeliano, in modo che abbia informazioni aggiornate sui movimenti degli israeliani catturati.
Tre persone sono rimaste uccise e altre ferite questa mattina in un attacco aereo dell’esercito israeliano contro una casa nel quartiere Zeitoun, a sud-est di Gaza City. Lo riferisce l’agenzia di stampa dell’Anp Wafa. Gli ospedali di Gaza, che rispondono al ministero della Salute di Hamas, riferiscono di cinque decessi legati a fame e malnutrizione nelle ultime 24 ore. La decisione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di occupare l’intera Striscia di Gaza, già messa in discussione dai vertici delle IDF, sta sollevando forti perplessità anche tra i riservisti, “che dovrebbero essere la punta di diamante” dell’operazione. Lo riporta l’emittente israeliana Channel 12 in un lungo servizio in cui si dice che nelle organizzazioni di riservisti “c’è una chiara motivazione a continuare a contribuire, ma anche rabbia, confusione e un senso di grave esaurimento”. Hamas ha accusato Israele per l’assalto a un camion di aiuti vicino a Gaza City che ha provocato 20 morti e decine di feriti, affermando che sia l’esercito israeliano a costringere gli autisti dei camion a percorrere strade pericolose per raggiungere i centri di distribuzione degli aiuti e di “progettare intenzionalmente… fame e caos”. La protezione civile di Gaza ha intanto confermato che 20 persone sono rimaste uccise quando un camion di aiuti si è ribaltato su un gruppo di sfollati nella Striscia di Gaza centrale. L’esercito israeliano ha dichiarato all’Afp di stare indagando sulle segnalazioni. Il Cogat, l’ente israeliano di coordinamento delle attività governative nei territori, ha riferito che il 5 agosto oltre 300 camion con aiuti umanitari sono entrati nella Striscia di Gaza e attendono ora la raccolta e la distribuzione, insieme a centinaia di altri ancora in attesa del ritiro da parte delle Nazioni Unite. Secondo quanto riferisce il Cogat su X, quasi 300 camion sono già stati raccolti e distribuiti da Onu e organizzazioni internazionali. Primo Ministro Benjamin Netanyahu, e quale atteggiamento tenete, voi sauditi, riguardo alla proposta siriana di cacciare Israele dall’Onu?
Giuseppe Basilico

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