Sindaci solidali per ricostruire e rimettere in moto i comuni del reatino, dell’ascolano duramente colpiti dal terremoto che ha scosso e continua a scuotere violentemente il centro Italia e dei suoi stupendi borghi mietendo vite umane con distruzioni e tragedie che polverizzano e mettono in ginocchio migliaia di famiglie, attività produttive, artigianali e commerciali. L’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) è in prima fila in questo disastro di enorme portata che ha ferito ancora una volta il Belpaese. “Ho visitato in questi giorni i Comuni di Accumoli e Arquata – fa sapere il presidente nazionale, Piero Fassino – , e nei prossimi giorni sarò ad Amatrice, a cui in queste ore non è stato possibile accedere. Ai sindaci ho espresso ancora una volta vicinanza e solidarietà alle loro comunità e in particolare alle famiglie colpite da un dolore così atroce. Ho potuto constatare anzitutto l’efficacia dell’azione della Protezione civile e l’impegno straordinario profuso da tutte le strutture civili e militari dello Stato, a cui si è affiancata una generosa e amplissima mobilitazione delle Regioni e dei Comuni italiani, a cui va il mio personale ringraziamento”. Sono queste le parole a caldo del presidente Fassino, al termine della riunione con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio presso la prefettura di Rieti, finalizzata a impostare insieme ai sindaci e alle Regioni il lavoro necessario nelle prossime ore. “Con i sindaci e con il Capo della protezione civile abbiamo discusso delle priorità a cui l’Anci nelle prossime ore dedicherà il massimo impegno: 1) la messa a disposizione di moduli prefabbricati che consentano l’immediata ripresa dell’attività assolta dai Municipi, con personale amministrativo di supporto; 2) la messa a disposizione di equipe di tecnici in grado di certificare lo stato di agibilità degli edifici e delle infrastrutture, e di personale delle polizie municipali; 3) la predisposizione di strutture che consentano il regolare avvio dell’anno scolastico”.
“L’Anci – ha sottolineato Fassino – sta proseguendo la raccolta di fondi attraverso il suo conto corrente, che saranno messi a disposizione dei Comuni terremotati per il ripristino di strutture pubbliche. Da tutti i colloqui è emersa l’assoluta necessità di definire tempestivamente, anche in vista dell’imminente calo delle temperature, un calendario e un cronoprogramma per la ricostruzione, che dia alle amministrazioni e alla popolazione certezze circa il loro futuro. In questo scenario sottolineiamo la necessità che tutti i provvedimenti legislativi e normativi necessari siano adottati tempestivamente, prevedendo procedure di attuazione semplificate e rapide, coerenti con la gravità dell’emergenza”.
Cesare Mannucci

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