
È arrivato il mese di dicembre e con esso, come ogni anno, il tradizionale appuntamento con “Secolo Donna”, Almanacco di poesia dedicato alla scrittura delle donne, curato da Bonifacio Vincenzi ed edito da Macabor Editore.
Quest’anno l’Almanacco è stato dedicato a una giovane poetessa, Valentina Colonna, che con dedizione, costanza, ed estremo rigore formale presenta da qualche anno un progetto poetico interessantissimo da seguire con estrema attenzione. Dieci sono le testimonianze che affrontano la sua poesia, raccolte sotto il titolo “Valentina Colonna: “parlami ancora come fosse mia la voce”, scritte da Claudio Damiani, Maria Borio, Silvano Trevisani, Ángeles Mora, Paola Loreto, Michele Bordoni, Massimo Morasso, Valentino Fossati, Andrea De Alberti, Claudio Pozzani.
Valentina Colonna, poetessa e pianista compositrice, è nata a Torino nel 1990 in una famiglia di musicisti. Ha pubblicato i libri di poesia “Dimenticato suono” (Manni, 2010), “La cadenza sospesa” (Aragno, 2015, prefazione di Davide Rondoni), uscito in Argentina nel 2020 (“La cadencia suspendida”, Buenos Aires Poetry, trad. Mario Chávez Carmona), e “Stanze di città e altri viaggi” (Aragno, 2019, prefazione di Aleš Šteger). Giorgio Bàrberi Squarotti fu uno dei primi critici a notare la Colonna: “La sua poesia è insolita, – scrisse – raffinata ed enigmatica: muove da dati comuni o occasioni minime, ma, in realtà, tali non sono, perché il discorso si fa subito misterioso, metafisico, come per una costante domanda del senso della parola e della vita”.
Nell’Almanacco viene ricordata anche, seppur brevemente, la poesia di Cristina Campo, una delle voci più autentiche del Novecento italiano. Nella seconda parte, invece, prosegue l’osservatorio sul “fare poetico” delle autrici del nostro tempo. È dedicato ampio spazio alle poetesse Alessandra Corbetta, Francesca Fiorentin, Domenica Mauri (Nord Italia); Sonia Giovannetti, Franca Figliolini, Renata Morresi (Centro Italia); Roberta D’Aquino, Paola Mancinelli, Anita Piscazzi (Sud Italia); Mirella Crapanzano, Grazia Fresu, Gabriella Grasso (Italia Insulare). Prosegue, anche in questo volume, lo sguardo ampio e approfondito sulla giovane poesia italiana con i versi di Francesca Mariorenzi, Silvia Righi e Arianna Vartolo. E, infine, nel consueto spazio dell’Almanacco dedicato alla poesia delle donne del resto del mondo presentiamo le poesie di Monika Hercerg (Croazia), Kato Javakhishvili (Georgia), Maarja Kangro (Estonia). Traduzioni a cura Nunu Geladze e Ginevra Pugliese. Bonifacio Vincenz

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