Degna di nota la convention svoltasi sabato 28 maggio all’Hotel Parco dei Principi a Roma, dal titolo ”Laici, liberali e socialisti nel nuovo Risorgimento”. Degna di nota per gli ideali che ha rappresentato nella ricorrenza del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Parole come ”nuovo Risorgimento” e ”laicità” meritano di essere menzionate ed elogiate. Rispetto invece ai contenuti che sono emersi dopo il convegno, ci tenevo a dire due parole. L’evento è stato moderato dal giornalista Paolo Franchi, del Corriere della Sera, mentre i due autorevoli relatori sono stati gli storici Guido Compagna e Marco Gervasoni, entrambi provenienti dal mondo laico e liberalsocialista. Dopo aver introdotto l’evento con due gran bei discorsi, è cominciato il confronto oratorio tra i vari esponenti presenti. Circa 300 sono state le persone presenti al dibattito. Si sono susseguiti nelle arringhe l’on. De Michelis, che non ha bisogno di presentazioni, uno di quelli che più di tutti ha voluto veramente che si tenesse questo grande evento; Carlo Scognamiglio, il liberale Stefano De Luca, il sindaco di Tolfa Alessandro Battilocchio, l’on. Renato Altissimo, anche lui liberale ed ex ministro, il giornalista Davide Giacalone, Nicola Cariglia, Carlo Fiordaliso, segretario confederale della UIL e altri. Tutti gli interventi hanno avuto in comune la parola ”rilancio dei giovani” al loro interno. Ottimo, senza dubbio. Ma a mio avviso è stata una cosa davvero vergognosa. L’unica pecca, se cosi vogliamo chiamarla. Infatti i molti giovani presenti al convegno (circa una ventina), hanno dovuto aspettare la fine di tutti gli interventi delle persone elencate prima per poter dire la loro, ed hanno parlato solo durante la fine della convention. Sarebbe stato molto più democratico e liberale se avessero armonizzato gli interventi facendo parlare un giovane ogni due interventi. Il che avrebbe dato all’evento una nota di maggior ottimismo e modernità. Ma così non è stato. E dal numero di 300 persone, che erano presenti nella sala all’inizio del convegno, sono diventati 88 nel momento in cui i giovani hanno avuto la parola. Il che era logico: dopo cinque ore ininterrotte di interventi, senza alcuna pausa per mangiare o prendere un caffè, e dopo aver sentito parlare i ”big” dell’evento, la sala ha cominciato a svuotarsi, ed i giovani che erano presenti e che hanno tenuto duro sino alla fine, per poter dire la loro, si sono trovati a parlare davanti ad una sala praticamente svuotata. Tuttavia i loro interventi sono stati davvero emozionanti ed hanno catturato l’attenzione delle persone rimaste ad ascoltare, che hanno applaudito gli oratori con estrema meraviglia. Gli stessi ”big” hanno tenuto a complimentarsi con loro alla fine dell’evento. Gli interventi ”giovani” sono stati di Michele Capaccioli, Claudia Anzidei, Filippo Ferri, Francesco Maria Gennaro, Valentina Verduni e del sottoscritto. Insomma, un grande evento, con un titolo davvero importante, dai contenuti nobili, che anche con la nota di demerito riguardo il metodo di svolgimento, alla fine si è saputo riprendere e chiudere in bellezza. L’evento è stato trasmesso in diretta su Radio Radicale.
Giuseppe Ferone
pepe8919@hotmail.it

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