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Lacrime e sangue, altro che slogan e sorrisi!

di Nicola Cariglia | 11 Gennaio 2015

In epoca ancora più drammatica, in presenza di un’altra barbarie, quella nazi-fascista, Wiston Churchill promise al suo popolo “lacrime e sangue” per vincere la Guerra. Altro che slogan e sorrisi!

La strage nella redazione di Charlie Hebdo (con tutto quello he ne è seguito a Parigi) è molto di più di un brusco richiamo alla realtà. E’, per l’Italia, un monito a cambiare immediatamente registro, abbandonando illusioni e vizi inveterati.

Primo: basta con l’immagine da italiani in gita (o da cinepanettone). La convulsa e tragica settimana di terrore parigina rende insopportabili certi atteggiamenti della nostra classe politica. Non è tempo, questo, di battute e sorrisi stereotipati pseudo-acattivanti. Il personale è quello che è. A breve non cambierà, dato che la “rottamazione” ha ormai perso la sua spinta propulsiva. Ma almeno sia fatto lo sforzo per interpretare il pathos di un popolo doppiamente smarrito: per la paura del clima da Guerra santa che si sta diffondendo e per il timore di non potere soddisfare i bisogni materiali per la devastante crisi economica

Secondo: basta liti da cortile e annunci come mezzo per catturare il consenso della gente. Siamo in overdose, non ne possiamo più, e non funziona. Siamo arrivati al punto che persino i provvedimenti legislative vengono, non solo comunicati, ma addirittura scritti e votati per slogan.

Terzo: tutto ciò riguarda non solo la politica ma anche la stampa. Nelle redazioni dei giornali dei radiogiornali e dei telegiornali si perde tempo prezioso a “cucinare” e dosare col bilancino dichiarazioni “politiche” che non significano niente. E centinaia di colleghi stanno appiccicati a segretari ed esponenti dei partiti, ministri e sottosegretari di stato a raccogliere come prezioso nettare ogni luogo comune che esce dalla loro bocca. Il culmine del ridicolo si raggiunge quando i nostril presidenti (della Repubblica e del Consiglio) si recano all’estero. Spesso niente si riesce a sapere sullo scopo e sui risultati della missione e tutto sulla replica alla ennesima scaramuccia del nostro provinciale “dibattito” politico.

Cari colleghi giornalisti, meno zelo, per cortesia, verso tante banali “opinioni” e più impegno verso l’informazione seria. Approfondire i fatti non significa fare collezione di opinioni, che può diventare, invece, un modo di confondere la realtà.

Ovvio, a questo punto, che è domanda retorica chiedersi se una classe politica siffatta sia adeguata alle due drammatiche sfide che abbiamo di fronte. Non lo è, ma con questa dobbiamo comunque andare avanti. Pretendendo da subito che almeno assuma atteggiamenti in sintonia con la gravità della situazione (e non ci riferiamo solo a Renzi e alla maggioranza).

In epoca ancora più drammatica, in presenza di un’altra barbarie, quella nazi-fascista, Wiston Churchill promise al suo popolo “lacrime e sangue” per vincere la Guerra. Altro che slogan e sorrisi!

Pubblicato in : Il punto del Direttore

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    18 Gennaio 2015 alle 00:45

    Detto questo, si ignobile quel che accade in Liguria nel PD, tanto la gente lo vota lo stesso! Possono fare le peggio schifezze, come questa del riscatto per le due,,,come definirle?

    Rispondi
  2. paolo francia

    18 Gennaio 2015 alle 00:34

    Beh, quando le primarie sono fatte per vincere con ogni mezzo, cosa vuoi aspettarti?
    Mi pare comunque che non sia il caso di minimizzare quello che è successo nella redazione di un giornale satirico, in Francia 17 persone sono state massacrate da fanatici combattenti religiosi, mi pare un po’ piu importante di Cofferati e del PD-

    Rispondi
  3. marzio siracusa

    17 Gennaio 2015 alle 20:55

    E aggiungo che l’applicazione delle primarie a tutti i partiti nei paesi a democrazia razionalista, è la scorciatoia per il nuovo assolutismo.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    17 Gennaio 2015 alle 20:30

    Mi sembra che stiano accadendo da noi cose ben più importanti di Charlie Hebdo. L’uscita di Cofferati dal PD per le primarie truccate in Liguria con l’immissione tra gli elettori di bande prezzolate di rumeni e magrebini, e la conseguente vittoria di una sconosciuta renziana, non mi preoccupa perché da un pezzo ho sentito i miasmi di quel partito, ma conferma il profilo dell’individuo che siede a Palazzo Ghigi e di cui la direzione di Pensalibero aspetta ancora a valutare l’azione politica per darne un giudizio. L’individuo di Palazzo Chigi ha già avvallato il sudiciume delle primarie PD in Liguria, perché con questo sistema gangsteristico si è fatto avanti e ha fatto imporre i suoi. A ciò si aggiunge la ciliegina delle quotazioni di Veltroni Walter in ascesa per il Quirinale, una figura che fa accapponare la pelle in combinata con l’individuo di Palazzo Chigi. A chi ancora non ha capito cosa stia accadendo, e gioca alla serenità, non resteranno nemmeno le lacrime per piangere.

    Rispondi
  5. paolo francia

    16 Gennaio 2015 alle 16:52

    comunque Marzio, è piu cinica la realtà o la vignetta che ironizza e critica mostrando in satira quello che succede? Queste vignette, indipendentemente da tutto, fanno ridere o sorridere, almeno il sottoscritto.

    Rispondi
  6. paolo francia

    16 Gennaio 2015 alle 12:47

    Semmai Marzio c’é da indignarsi e capire come si sono svolti i fatti per le due anime belle che si sono recate in quei paesi e per le quali, pare, siano stati pagati 12 milioni di euro!
    Mi auguro che chiarezza sia fatta, perché se è vero come dicono, sarebbe una cosa di una gravità estrema.

    Rispondi
  7. paolo francia

    16 Gennaio 2015 alle 12:15

    Allo stesso modo, Marzio, non prendo sul serio la Le Pen e neppure coloro che pensano seriamente che saremo invasi domani (da chi?!? Dai 5000 disoccupati europei votati al califfato?!?).
    Non farmi ridere, tienti il tuo fucuile accanto al comodino, io non potrei mai sparare perché tengo troppo alla mia casa e ai miei oggetti e prefeisco morire che rovinare il posto dove vivo.
    Accanto al letto preferisco qualche libro, la settimana enigmistica e il computer. E per entrare da me non è facile, ho una porta blindata di ultima generazione a prova di bomba, poi la Svizzera è a pochi metri, e quando voglio posso sempre andar via. In ogni caso se ti entra in casa un tipo come quelli di parigi, sei freddato prima ancora di rendertene conto, il fucile va bene per un ladro di polli?

    Rispondi
  8. marzio siracusa

    16 Gennaio 2015 alle 11:30

    Paolo, il vivere ludico, spiritoso e umoristico alla fine nasconde il cinismo e il nichilismo, e non gli attribuirei l’aura di pensiero che regali a Charlie Hebdo. E soprattutto non prenderei troppo sul serio gli intellettuali illuminati di Francia e quelli d’oltre Reno ancora accomodati alla francese. Comunque se alla fine riconosci il pericolo del fanatismo che ha causato il massacro, riconoscerai pure la necessità di imparare a usare il fucile, magari appoggiato al letto per dormire meglio la notte.

    Rispondi
  9. paolo francia

    16 Gennaio 2015 alle 00:01

    Mah ti diro’, condivido in parte ma non in toto quello che scrivi. Ho visto alcune vignette di Charlie Hebdo, insomma, sono simpatiche, disegnate molto bene, questi vignettisti hanno un talento nel mettere su foglio delle cose per ridere, sorridere o risvegliare le coscienze, non puoi fargliene torto, liquidare queste persone come degli stupidi non corrisponde al vero. Le vignette sulle donne lapidate, perché oscurarle?!? E quella su un disegnatore che disegna il profeta, ma in realtà si tratta di un pene poi è esilarante, come hanno scritto sull’ultimo numero il loro profeta è piu simpatico di quello vero!
    Insomma, la Francia è sempre stata cosi, se loro vogliono impotare la loro merda, no, non possono farlo qui, la gente puo’ essere uccisa, il pensiero no!
    Quindi, inglesi o meno, queste vignette sono ben disegnate artisticamente e fanno ridere o sorridere, e prendono di mira TUTTO e TUTTI, quindi questa reazione non è accettabile.
    Ovvio che dietro tutto questo non ci sono le pedine sfigate che sono la parte finale dell’organizzazione, ma ci sono miliardi dietro, una fabbrica a soldi con dei farabutti in quei Paesi che usano questi disgraziati per fare soldi e propagare odio, i video di bambini di 10 anni che ammazzano cosa ti sembrano i segni di una religione che non si possa a giusto titolo deridere, anche con forza?¨Diro’ quindi a te di controllarti nel definire quei disegantori stupidi, e diro’ alle masse isteriche e ignoranti che queste vignette erano solo vignette. Ormai “Je suis Charlie” è divenato un marchio come Coca Cola o Nike, e in tanti si riempiranno le tasche. Daltronde il fondatore di Charlie Hebdo ha detto, testuali parole, che Charb ha portato al massacro tutta questa redazione, ma trovo comunque la reazione anglosassone e americana ancora una volta bigotta e asservita all’islam radicale. Oggi, notiziola non da poco, l’editore inglese di Piggy Peg, il simpatico disegno animato per bimbi piccoli, è stato vietato, il maiale offende l’Islam….e continuiamo cosi!
    Quindi, non esagerare, se capisci il francese, le vignette prima dell’attentato erano assolutamente esilaranti e l’umorismo nero poi mi è sempre piaciuto.

    Rispondi
  10. marzio siracusa

    15 Gennaio 2015 alle 17:12

    Ripropongo corretto:

    Caro Paolo, non occorre arrabbiarsi, basta ragionare fuori dai luoghi comuni che hanno abbindolato troppe generazioni. Un esempio. Se tu vedi una vignetta con Gesù crocifisso in smoking, può disturbarti, ma poi ci ridi e morta là perché il mondo materiale intorno a te prodotto dal cristianesimo ateo o credente t’assicura che la vignetta è una scemenza senza senso e senza seguito, visto che ogni mattina quando avvii il motore dell’auto, non lo sai, ma sei un cristiano. Ma per il mussulmano non inglobato nell’indifferenza consumistica, che accende il motore dell’auto o usa il cellulare solo per la comodità imposta dal mercato e in niente di quanto lo circonda e usa riconosce l’esito della sua religione perché è religione che possiede una rivelazione troppo debole per incidere nell’immanenza, per questo povero mussulmano vedere una vignetta col Profeta deriso in immagine caricaturale, fa sprofondare il mondo e la realtà, si sente spogliato dell’unica difesa e non può che reagire sognando la distruzione di quanto lo circonda, gli effetti del cristianesimo. Perciò i poveretti ammazzati del Charlie Hebdo erano degli stupidi, appartenenti all’illuminismo becero che esiste. Quindi, un inchino sulle loro tombe, ma niente più, e tantomeno le file per acquistare il giornale dietro le strombazzate mediatiche. Gli inglesi, che a malincuore devo riconosce hanno sempre il naso lungo, sul Financial Time, inquadrarono subito la questione come stupidità e ignoranza della Charlie Hebdo nell’insistere in una campagna inqualificabile.

    Rispondi
  11. marzio siracusa

    15 Gennaio 2015 alle 16:24

    Caro Paolo, non occorre arrabbiarsi, basta ragionare fuori dai luoghi comuni che hanno abbindolato troppe generazioni. Un esempio. Se tu vedi una vignetta con Gesù crocifisso in smoking, può disturbarti, ma poi ci ridi e morta là perché il mondo materiale intorno a te prodotto dal cristianesimo ateo o credente t’assicura che la vignetta è una scemenza senza senso e senza seguito, visto che ogni mattina quando avvii il motore dell’auto, non lo sai, ma sei un cristiano. Ma per il mussulmano non inglobato nell’indifferenza consumistica, che accende il motore dell’auto o usa il cellulare solo per la comodità imposta dal mercato e in niente di quanto lo circonda e usa riconosce l’esito della sua religione perché ì religione che possiede una rivelazione troppo debole per incidere nell’immanenza, per questo povero mussulmano vedere una vignetta col Profeta deriso in immagine caricaturale, fa sprofondare il mondo e la realtà, si sente spogliato dell’unica difesa e non può che reagire sognando la distruzione di quanto lo circanda, gli effetti del cristianesimo. Perciò i poveretti ammazzati del Charlie Hebdo erano degli stupidi, appartenenti all’illuminismo becero che esiste. Quindi, un inchino sulle loro tombe, ma niente più, e tantomeno le file per acquistare il giornale dietro le strombazzate mediatiche. Gli inglesi, che a malincuore devo riconosce hanno sempre il naso lungo, sul Financial Time, inquadrarono subito la questione come stupidità e ignoranza della Charlie Hebdo ell’insistere in una campagna inqualificabile.

    Rispondi
  12. paolo francia

    15 Gennaio 2015 alle 00:13

    Non mi va di arrabbiarmi, lo faccio troppo e spesso, e se dessi retta alle ingiustizie quotidiane che si subiscono, sarei dagli avvocati almeno una volta alla settimana.
    Non mi piacciono le armi, ne i mitra, né i fucili, né tantomeno le pistole, che poi spesso sono usate all’interno delle famiglie nei raptus e non per proteggersi dagli sconosciuti.
    Le personalità che ragionano con la propria testa non sono dieci o cento, ma milioni e milioni.
    Non sono neanche cosi naif da non capire che non è un problema semplice, che ci saranno altre stragi e altre vittime, ma credo nelle persone indipendentemente dalle etichette, ho visto le file stamani dalle 8 ai chioschi di giornali, TUTTI compravano Charlie Hebdo, io purtroppo non sono riuscito oggi ad averne una copia.
    Ma la migliore risposta a questi bruti col cervello lavato vengono dalla gente.
    Di questo ci si deve, in questo schifo, rallegrare.

    Rispondi
  13. marzio siracusa

    14 Gennaio 2015 alle 23:15

    Caro Paolo, sapevo che un richiamo al fucile avrebbe fatto scandalo, ma speravo non fossi tu a cascarci. Quando dico che l’80% degli uomini non sa usare un fucile faccio una considerazione che in qualsiasi paese susciterebbe preoccupazione. C’è una bella differenza tra il mio saper usare un fucile e la semplice pressione sul grilletto, che invece è alla portata di qualunque terrorista. Saper usare un fucile significa saperlo usare secondo l’istituzione che te lo ha consegnato, l’esercito, e proprio questo intendo, che l’esercito italiano non esiste, ridotto a pochi reparti per gli interventi di nursery internazionale. Tu parli di cattolici esaltati, ma forse non ti sei accorto che nell’ultimo mezzo secolo il cattolico esaltato è il cattolico comprensivo, in cui mi pare tu stia scivolando senza appigli. Ed il cattolico comprensivo rassomiglia tanto al direttore di supermarket che di fronte a un ebreo, un cristiano, un mussulmano, un negrone, un biancone e un cinesone in coda alla cassa coi carrelli ricolmi si stropiccia le mani perché vede realizzata la fratellanza universale. Questa fratellanza universale così concepita non mi piace, e se è l’unica possibile allora per me va combattuta. E poi il discorso si fa complesso quando parli di mussulmani laici. Che vuol dire? Che votano, vanno al supermercato, fanno palestra con te e vi scambiate le spiritosaggini simpatiche che usano nell’Occidente grasso? Il problema mi sembra vada visto da altra angolatura, e vuole a premessa che mentre il cristiano ateo vive in una finzione emotiva, il mussulmano ateo non esiste affatto, per il semplice motivo che la sua rivelazione è talmente debole da impedirgli di rigettarla. Perciò la fratellanza laica tra mussulmani e cristiani è un sogno del mercato e dei talk show per rimbecillirci perché è una fratellanza tra impari. E’ ovvio che poi esistono singole personalità che dirazzano, ma quanti sono dieci, cento? Così ritorno al mio discorso sul socialismo arabo che avevo posto al centro della questione, come unica possibilità di secolarizzazione dell’Islam. Caduta questa possibilità, affidarsi all’impegno dei singoli è ingenuo. Torno a dire: le masse arabe ci odiano e hanno ragione, la giustizia sociale planetaria resterà nelle belle parole, nulla più. Perciò ti consiglio di non fidarti, chi oggi si mostra rispettoso e dialogante, appena la torta si assottiglia sarà pronto per ben altro copione. E noi non dovremmo saper usare il fucile? Ma via!

    Rispondi
  14. paolo francia

    14 Gennaio 2015 alle 01:29

    Vabbé. hai scritto non proprio cosi, ma con un generico “la maggioranza delle masse arabe ci odia”, ma l’odio è trasversale e reciproco, 50 attacchi a simboli arabi in Francia da mercoledi scorso, odio contro ebrei, odio contro cattolici, odio contro tutti…..ma non c’é solo odio, per fortuna!

    Rispondi
  15. paolo francia

    14 Gennaio 2015 alle 01:18

    Poi Marzio, come fai a dire te che sei intelligente un generico “i musulmani ci odiano”…daiiiiii….il poliziotto trucidato per strada era musulmano, il ragazzo che ha salvato 15 persone al supermarket Casher, un musulmano che aveva avuto lavoro la! Ha salvato ebrei, chiudendosi on loro nella cella frigorifero…..insomma, da te mi aspettavo di piu.

    Rispondi
  16. paolo francia

    14 Gennaio 2015 alle 01:08

    Marzio, armarti di fucile ti riduce come i decerebrati ai quali qualche imam esaltato ha lavato il cervello.
    Il problema è principalmente la crisi economica, se ci fosse il benessere, questi qua non dovrebbero gettarsi in quella che loro credono religione e invece è solo barbarie pilotata.
    Hanno calcolato all’incirca 5000 possibili terroristi, cioé 5000 disoccupati che sparite le differenze ideologiche, le brigate rosse, nere o verdi, si gettano anima e corpo in questa specie di video game religioso.
    Colpevoli sono Facebook, Twitter e le ditina veloci. Questa gente, se non puo’ piu organizzarsi con questi strumenti inutili e idioti, si azzera da sola, piu ovviamente trovare delle soluzioni per l’economia, senno’ altro che guerre di religioni!
    Ma quale odio, ho persone che sono a me vicine, commercianti, in palestra, sul lavoro, che sono musulmani, sono persone per bene, ti è mai passato per la testa che tantissimi musulmani sono laici o assolutamente tranquilli? Perché gli esaltati cattolici invece ti vanno bene?
    Gli esaltati, gli stupidi, gli incolti, i barbari sono cattolici, ebrei, musulmani, laici o atei.
    Poi c’é la maggioranza di persone per bene, cattolici, ebrei, musulmani, laici i atei.
    Questa maggioranza stufa e addolorata era in piazza domenica a Paris e in tutta la Francia-
    Invece di imparare a prendere il fucile, impediamo che questi mitra arrivino nelle mani dei decerebrati.

    Rispondi
  17. Trevigiano

    13 Gennaio 2015 alle 21:00

    Credo che preoccuparci degli Arabi non serva a niente, prima erano i Cattolici in Irlanda, i Baschi in Spagna e gli anarchici dappertutto come il prezzemolo, presto saranno le AI.
    Il problema invece è strutturale e nasce dall’estremismo dirigista che porta tutti a volere comandare srnza sapere cosa, sette Milardi e ducento milioni di sorrisi imbecilli alla Renzi, campioni a promuovere se stessi sopra gli altri e senza uno straccio di capacità reali.
    Poi chi sta sotto e soffre magari anche più intelligente, sclera e stanco di suicidarsi ogni giorno ad obbedire a degli scemi ne fa scoppiare o precipitare o li stende in macchina o chissà quanti ne ammazza e non ce ne siamo nemmeno accorti probabilmente appena ci sarà un AI farà peggio degli arabi al punto che dovranno creare invece delle ASSLR artificial stupidity smiling like Renzi.

    Rispondi
  18. marzio siracusa

    13 Gennaio 2015 alle 18:08

    Fin quando esisteva il socialismo arabo, pur antidemocratico, una secolarizzazione dell’Islam era possibile. Ma il socialismo arabo portava con sé gli interessi nazionali e la penuria di petrolio per l’Occidente, perciò i vari Nasser, Sadat, Bourghiba, Boumedienne, Ghedaffi , Moubarak e Saddam, per non ricordare Sukarno, furono in vario modo eliminati. Col risultato di gettare milioni e milioni di disperati nell’unica dimensione che dà loro identità, l’Islam, col velenoso e indistinto connubio tra fede religiosa e lotta di classe, di cui nessuno parla nelle tante scempiaggini dei talk show dominanti. D’altra parte se Israele fosse stata costretta a misurarsi con società arabe secolarizzate avrebbe dovuto rinunciare al facile copione che recita da mezzo secolo, la fuffa del ridotto democratico circondato da malvagi assassini, e questo la dice lunga sul perché i socialismi arabi furono portati al collasso, Poi ci sono i cattoidioti, che vorrebbero dialogare con l’Islam non secolarizzato, credendo che per secolarizzarlo bastino un po’ di lauree alla Sorbona, le dichiarazioni di fede nei valori del consumismo occidentale o l’imitazione di troiette e troietti nostrani da parte di troiette e troietti arabi. In realtà la maggioranza delle masse arabe ci odia, e non possiamo dar loro torto. Non di meno dobbiamo difenderci, e poiché il dialogo sta solo nel cervello dei cattoidioti estasiati dalle chiacchiere degli incontri interreligiosi dove gli Iman vengono a fare le pietre insondabili, stante questa situazione, non resta che armarci, con grande scandalo dei cattoidioti vecchi e nuovi e di tutta la marmaglia dell’accoglienza esaltata. Pensiamoci bene prima che il rimbecillimento ci faccia da cassa da morto: vi sembra normale un popolo, l’italiano, dove l’80 % degli uomini dai venti ai settanta anni non sa come si usa un fucile? Non vi sembra che il nostro sacrosanto amore per la pace puzzi un po’ troppo di vigliaccheria? E per carità risparmiamoci le idiozie alla Bertold Brecht sulla beatitudine dei popoli che non hanno bisogno di eroi.

    Rispondi
  19. Luigi da Treviso

    12 Gennaio 2015 alle 16:10

    Caro Nicola,
    Mi sembra che il richiamo a Churcill stia a sottolineare la grandezza ma anche alcune miserie della democrazia dell’Occidente.
    Alla grandezza della tutela della libertà di epressione fa contraltare la ricerca del consenso e il direzonalismo.
    Cosi persino negli sport come il Tennis, Golf, basketball etc. si ha una perdita della simmetria e contrariamente agli Sport Greci e Romani come il nuoto o la corsa, si sviluppa la parte destra del corpo a scapito di quella sinistra.
    Poi gli atleti fanno esercizi correttivi in palestra, ma Milioni di giovani si sviluppano male.
    A volte ho come l’impressione che l’equivalente degli esercizi correttivi per il corpo degli atleti di uno Sport assimmetrico, siano gli attentati Terroristici in una società troppo dirigista e con trope differenze volute e continuamente rafforzate.
    Certo il terrorismo è un male assoluto, ma anche l’assimetria sociale non è più a livelli da chiamarla un bene e certo Iraq e Afganistan ospitarono i cattivi e gli USA e i loro alleati siamo i buoni, ma se la società sviluppa sopratutto chi si pone sopra e alla destra del potere, beh ragazzi gli esercizi correttivi in tutta la storia della Gran Bretagna, furono sempre terroristici.

    Rispondi
  20. paolo francia

    12 Gennaio 2015 alle 00:39

    Perdoni Orsini, ma in Francia questi musulmani sono francesi, nati in Francia, della seconda generazione di famiglie provenienti da Algeria e Tunisia principalmente. Son sempre stati qui, finché c’era porsperità economica erano tranquilli, con la crisi economica si ottengono questi risultati, tra le file di questi terroristi co sono anche giovani italiani o francesi senza origini africane o arabe che senza alcuna prospettiva si fanno abbindolare e arruolare dai terroristi, quindi alla fine è anche e soprattutto un problema economico che porta a queste derive.
    Oggi 4 milioni di cittadini francesi sono scesi in piazza, MAI nella storia della Francia un numero simile di manifestanti, nessun incidente d’ordine pubblico a segnalare, il messaggio ai terriristi e agli integralisti viene dal popolo, hanno gia perso e non avranno possibilità di attecchire in Europa, questo è certo.
    In fondo una boccata di ossigeno dopo tanto dolore.

    Rispondi
  21. paolo francia

    11 Gennaio 2015 alle 23:58

    Condivido questo messaggio, purtroppo hai ragione. Solo che certi personaggi non possono essere che se stessi, Renzi è la caricatura di lui medesimo, e ascoltandolo in diretta oggi su BFM TV, il telegiornale 24h/24 in Francia, faceva cadere le braccia, Smorfiette e sorrisini di traverso, presuntuoso, antipatico, desideroso di mettersi in mostra e approfittare della pubblicità, pochissimo di autentico nella sua attitudine, con un francese stentato e alcune parole in inglese in mezzo, in puro stile Toto’, solo che non faceva ridere, era purtroppo la realtà.
    Questa Europa si deve svegliare, questa Italia ancora di piu, nella veste di Presidente non eletto dal popolo, Renzi avrebbe fatto meglio a restare a Roma.
    Quanto alle stragi, resta il dolore per le famiglie che vivono questa tragedia, gli altri passeranno alla loro vita in 48 ore. Abominevoli le immagini del poliziotto che chiedeva aiuto già ferito a terra e finito come un cane, orribile la morte di poliziotti giovani, musulmani alcuni, con stipendi non straordinari e che muoiono per difendere le persone dalla barbarie e dall’idiozia. Senza contare le persone che vanno a far la spesa in un piccolo supermercato alle porte di Parigi e che sono freddati cosi, vite spezzate, come quella di un ragazzo di 20 anni di grande bellezza che era la per prendere un po’ di pane.
    Questi vignettisti hanno fatto la storia della Francia, tutte le persone che me ne parlano mi dicono che sono cresciuti con le loro vignette, e sono tutti addolorati.
    E’ una guerra religiosa che si appoggia alla crisi economica nella quale versa l’Europa, ma nessuna scusa, anche nella miseria è inaccettabile che dei genitori educhino figli in questa meniera
    Insomma, una giornata storica, mai vista una manifestazione del genere, anche se i protagonisti non sono tutti all’altezza e neppure tutti estranei a un simile risultato di violenza.

    Rispondi

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