• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA VITA DEGLI ALTRI GOVERNATA NON DALL’ALTO DA UN DIO SUPERIORE MA DA UNA SPIA CHE ASCOLTA CHIUSA IN UNO SCANTINATO…

di Maria Rita Monaco

di Maria Rita Monaco | 3 Dicembre 2009

Finalmente la Rai ha deciso di inserire nel proprio palinsesto uno dei film che insieme a La rosa bianca ha segnato l’ennesima rinascita del cinema tedesco, sempre attento alla storia più recente che ha attraversato il paese. Il film La vita degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck , regista al suo primo film , premio Oscar per il miglior film straniero, premio Donatello per il miglior film girato nei paesi europei, trasmesso da Raiuno lunedì scorso. Racconta la vita quotidiana a Berlino est nel 1984, quando il muro lungo 49km che separava Berlino Est da Berlino Ovest era ancora in piedi e niente faceva pensare che nel 1989 sarebbe caduto sotto le picconate dei berlinesi.
La Stasi, la polizia segreta della DDR, quindi era libera di proseguire l’opera di controllo /terrore nei confronti della popolazione iniziata nel lontano 1950 e proseguita fino al 1989. Siamo nel secolo scorso, come fa notare Adalberto Scarlino, nel segnalare il film agli amici.
La Stasi è una sorta di Grande fratello, spietato, attento, disumano; basa il suo potere sulla paura , tutti pensano di essere spiati e si comportano di conseguenza ma non riescono a sfuggire all’orecchio attento a cogliere anche le sfumature dei silenzi. Il capitano Gerd Wiesler , alias agente HGW XX/7, entra, con un ascolto continuo e preciso nella casa ma soprattutto nella vita di due artisti, un commediografo e un’attrice, messi sotto controllo dal Ministro della Cultura che vuole liberarsi della presenza scomoda del commediografo per conquistare l’attrice. Comincia così a conoscere i due e più li spia, più la sicurezza con cui aveva affrontato il suo lavoro fino a quel momento, vacilla, più li ascolta e più diventa loro complice, si prende a cuore l’incarico, sia nel male che nel bene, fino ad una sorta di catarsi finale.
La fotografia è bruna, cupa, come cupa è la vita di coloro che sanno di essere controllati in ogni mossa, in ogni parola. Non ci sono buoni e cattivi, non ci sono personaggi in cui lo spettatore può riconoscersi, quindi tutta l’empatia si trasferisce al film dove vittime e carnefici si fronteggiano nel tentativo di salvarsi.
“Quando andavamo a trovare i parenti residenti nella parte Est -ricorda il regista- “avevamo sempre paura e mi colpiva l’atteggiamento delle persone che incontravamo, tenevano sempre gli occhi bassi…”
La Stasi con i suoi 13.000 funzionari e i circa 200 mila collaboratori ha sconvolto in maniera tale la vita degli abitanti di Berlino Est che questi ultimi, pur avendone la possibilità di consultare i fascicoli della Stasi su di loro non hanno quasi approfittato di questa occasione. Solo il 10% ha avuto la forza di appurare chi li spiava, fra questi l’attore Ulrich Muhe, (il Capitano Wiesler) che ha così scoperto di essere stato spiato dalla moglie e da quattro membri della sua compagnia teatrale.
L’epilogo è di una bellezza impressionante e di una tristezza infinita.

Maria Rita Monaco

Pubblicato in : Primo piano

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Marini

    6 Gennaio 2010 alle 21:43

    Il film è una delle più belle pellicole che il cinema ci abbia regalato negli ultimi anni. Conoscere a fondo il ‘funzionamento’ quotidiano, l’ingranaggio di un regime oppressivo aiuta ad apprezzare la libertà presente e ad individuare più chiaramente le minacce di cui, nella nostra società e nella nostra vita, essa è potenzialmente vittima. Non è solo un modo per ricordare e per onorare la memoria di coloro che hanno sofferto sotto quella dittatura. C’è in gioco la sensibilità e la consapevolezza di tenere alta la guardia, perché nulla è mai conquistato per sempre.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti