• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La Tunisia vara la legge anti Israele

Nel Medio Oriente e nel nord Africa tutti fanno tutto ed il contrario di tutto. Solo l’Italia è assente tranne che lanciare slogan ed appelli senza significato concreto. Ecco un sintetico quadro dove capirete che ognuno fa il proprio gioco in funzione degli interessi nazionali eppure né gli USA e né nessun altro battono ciglio a prese di posizione contraddittorie. L’Italia? Non pervenuta, anzi assente.

di Raffaele Romano | 15 Novembre 2023

L’Italia? Non pervenuta, anzi assente.

Nel Medio Oriente e nel nord Africa tutti fanno tutto ed il contrario di tutto. Solo l’Italia è assente tranne che lanciare slogan ed appelli senza significato concreto. Ecco un sintetico quadro dove capirete che ognuno fa il proprio gioco in funzione degli interessi nazionali eppure né gli USA e né nessun altro battono ciglio a prese di posizione contraddittorie.

La Turchia, pur facendo parte della NATO, ha accettato di pagare il gas russo in rubli e ha discusso dell’ulteriore sviluppo dei legami bancari, in special modo del sistema russo di carte di pagamento MIR, alternativo ai circuiti Visa e Mastercard che hanno sospese le operazioni con la Russia. Erdogan non ha ricevuto Blinken l’altra settimana, un duro schiaffo per gli stati Uniti. Inoltre con la Russia si sono spartiti la Libia e qualche altra cosetta. L’Algeria con cui abbiamo aumentato di molto l’importazione di gas ha espresso riserve sulla dichiarazione finale della riunione straordinaria dei ministri degli Esteri arabi tenutasi al Cairo sulla situazione in Palestina, che ha condannato l’uccisione di civili da entrambe le parti. Lo stesso con la Tunisia che ha varato una legge anti Israele. Senza dimenticare il Sudan che con

Abdelbasit Hamza Elhassan Mohamed Khair (Hamza), che l’OFAC (L’Ufficio per il controllo dei beni esteri del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti) descrive come “un finanziatore di Hamas con sede in Sudan dell’organizzazione terrorista”.

“Israele ha intrapreso la difficile ma nobile missione di mediare la ricerca della pace e porre fine all’aggressione della Russia contro l’Ucraina”, dichiarò Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Zelensky. Israele si è rifiutato di vendere armi a Kiev o di aderire alle sanzioni anti-russe, e le sue dichiarazioni sono state accuratamente elaborate per sostenere l’Ucraina senza riferirsi esplicitamente alla Russia.

Siria a settembre del 2014 una coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti d’America, Giordania, Bahrein, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, ha iniziato a bombardare l’ISIS, soprattutto in Iraq e in supporto delle forze curde YPG che erano assediate nella città di Kobanê e nel nord-est del Paese. Francia e Russia lanciano invece i primi attacchi a settembre 2015 mentre il Regno Unito lo fa a dicembre. La Russia è riuscita a mantenere Assad al potere con l’aiuto dell’Iran, del gruppo sciita libanese Hezbollah e di varie milizie sciite fondamentali per capovolgere il corso della guerra. La Russia ha sostenuto l’amministrazione del presidente della Siria in carica Bashar al-Assad sin dall’inizio del conflitto siriano nel 2011: politicamente, con aiuti militari e, dal settembre 2015, attraverso la missione in Siria con intervento militare diretto. Il dispiegamento del 2015 in Siria segnò il primo caso, dopo la fine della guerra fredda nel 1991, in cui la Russia entrò in un conflitto armato fuori dei confini appartenuti all’Unione Sovietica.

Marocco Sulla questione israelo-palestinese la posizione di Rabat è particolarmente delicata e ambigua da quando, nel 2020, ha aderito agli Accordi di Abramo e stabilito relazioni diplomatiche con Tel Aviv.

Egitto ed Israele hanno oggi interessi comuni e un solido rapporto. Sul fronte energetico, entrambi mirano allo sfruttamento degli idrocarburi nel Mediterraneo. Per quanto riguarda i temi securitari, collaborano per contrastare il terrorismo nel Sinai e contenere Hamas nella Striscia di Gaza.

Qatar ospita e finanzia Hamas ed è la sede dove la CIA sta trattando con l’Emiro Tamim bin Hamad Al Thani molto vicino anche ai Fratelli Musulmani. La sua forza risiede nell’ospitalità offerta ai leader dei talebani e di Hamas e nel sostegno economico apertamente concesso ai loro movimenti. Ospita anche la più grande base americana la Udeid Air Force Base nella capitale Doha. Dove convivono sia l’aeronautica militare dell’emiro del Qatar, sia quella degli Stati Uniti e la Royal Air Force britannica. Ospita il quartier generale avanzato del comando centrale degli Stati Uniti, il quartier generale del comando centrale delle forze aeree degli Stati Uniti il gruppo aereo di spedizione n. 83 della RAF e la 379a ala di spedizione aerea dell’USAF. Nel frattempo gli Emirati Arabi Uniti sono usciti da Le Combined Maritime Forces in quanto Abu Dhabi ha scelto di ritirare il proprio impegno dalla coalizione che sotto la guida degli Stati Uniti gestisce la sicurezza marittima del Golfo. Nell’accordo tra Stati Uniti e Bahrein va inevitabilmente tirato dentro anche l’Iran. Non che ne sia parte, ma quello siglato è l’ennesimo passo che gli americani muovono nella regione per contenere Teheran. Washington e Manama hanno deciso di rafforzare i loro legami di sicurezza ed economici, dimenticandosi del passato quando la monarchia del Golfo era stata punita da Barack Obama con un embargo sulle armi a causa della repressione contro gli sciiti. Oman La politica estera omanita è amichevole verso l’Occidente e vanta legami privilegiati con il Regno Unito e con gli Stati Uniti. Più strategico è il legame con gli Stati Uniti, che costituisce un punto di riferimento costante delle scelte del Sultanato, nei settori militare ed economico.

Yemen grazie all’alleanza con Ansar Allah, Teheran è riuscita a guadagnare un significativo spazio strategico in Yemen. Nel Libano si prevede un aumento del tasso di povertà della popolazione. Secondo l’Onu, l’80% degli abitanti del Libano vive dal 2020 sotto la soglia di povertà. In molte aree del Libano, Hezbollah gestisce ospedali, cliniche, negozi, scuole ed imprese edili, oltre ad una considerevole serie di organizzazioni preposte alla gestione di aiuti alla popolazione ed in particolare alle famiglie dei suoi miliziani e presiede il sud del libano da dove può sparare su Israele.

E l’Italia?

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: 2011, amministrazione, barack obama, cairo, francia, iran, iraq, libia, nato, obama, organizzazioni, siria, slogan, sostegno, stati uniti, sviluppo, tesoro, usa

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti