• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La storia decreta la fine del comunismo e il trionfo del socialismo in Italia

La storia decreta la fine del comunismo e il trionfo del socialismo in Italia
Il corso della storia sul comunismo italiano è terminato. Ora spetta al socialismo laico, riformista, democratico, liberale e libertario riprendere il dialogo con le categorie più deboli, più indifese, per capire e soddisfare i loro bisogni. di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 24 Aprile 2007

Come Aida e Radames, che raggiunsero da soli il carcere dove rimasero fino alla fine della loro vita, così i DS, dopo il congresso di Firenze, si avviano verso il PD, il loro carcere, nell’attesa della morte annunciata.
Una data fatidica, il giorno 21. Il PCI nasce a Livorno, da una scissione del Partito Socialista Italiano, il giorno 21 del mese di gennaio 1921 e muore a Firenze il giorno 21 del mese di aprile 2007. Nasce con Antonio Gramsci e muore con Piero Fassino.
Nasce per distruggere i Socialisti e muore, mentre rinasce il Partito Socialista Italiano.
Il “Muro di Berlino” cade e trascina con se il comunismo europeo. In Italia, i comunisti, per sopravvivere, si camuffano sotto diverse sigle e denominazioni, ma alla fine, sfiancati, cedono e lasciano il campo libero al Partito Socialista Italiano.
I post comunisti, ora DS, sì autoannullano dopo aver confessato gli errori politici commessi contro i socialisti, prima e dopo la fine della guerra fredda tra oriente ed occidente e durante l’infausto periodo di “mani pulite”. Loro, i DS, hanno dichiarato che Nenni ha avuto ragione, nel 1956, a prendere le distanze da Mosca, che Bettino Craxi è stato uno statista, che ha dato lustro all’Italia, che è stato un errore storico aver trascurato la matrice socialista, come dice Luciano Violante. Alla fine, non si sceglie un rientro nella casa paterna, ma l’eremo per morire in anonimato.
Al 4° Congresso, tenutosi a Firenze, i DS sono arrivati lacerati al proprio interno, senza un programma di governo della sinistra, ma con una volontà di creare le condizioni per conservare a tutti i costi il potere, non più riconosciuto dalla maggioranza della popolazione.
Fassino, alquanto frastornato dagli avvenimenti congressuali, non ha saputo rintuzzare politicamente i compagni onorevoli che hanno abbandonato il partito. Si è detto contrario alla scissione di Mussi. Ha speso poche parole sull’apparente ritrovata intesa tra D’Alema e il rivale Veltroni. Tutto qui. A questo punto, è difficile capire il significato e la natura del pianto di Fassino, alla fine del congresso. Pianto di gioia? Di dolore per la triste fine politica dei DS? Ai posteri l’ardua sentenza!
Il corso della storia sul comunismo italiano è terminato. Ora spetta al socialismo laico, riformista, democratico, liberale e libertario riprendere il dialogo con le categorie più deboli, più indifese, per capire e soddisfare i loro bisogni. Spetta ai socialisti ripristinare la sovranità popolare, ad incominciare dalla riforma della legge elettorale, da quella sul lavoro, sulla sicurezza sociale, sulla tutela dei giovani, sulla scuola e sulla mala sanità.
Il riferimento socialista non deve riguardare quelli dello SDI e del NPSI. Bisogna comprendere tutte le realtà socialiste rimaste fedeli al socialismo che ha caratterizzato la storia di più di un secolo, in favore della crescita e dello sviluppo dell’Italia.
La prima vera riforma che impegnerà i socialisti deve essere quella di affidare ai giovani, preparati culturalmente, onesti e gelosi dell’ideologia socialista, il futuro politico del partito che sa guardare oltre i naturali confini nazionali: l’Europa e il Terzo Mondo.

Domenico Civitano

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti