“La mia è una storia di rondine e palloni. La racconto perché da ragazzo amavo scrivere e giocare al calcio…”. Ecco, si comincia così, con questo libro di poche pagine ma denso per capacità di liberare la parola e di trasformarla in ricordo, sogno, emozione. Non diresti con questi ingredienti: un’acciaieria a cui un’intera città ha affidato il suo destino e che oggi ci impressiona più per le statistiche dei tumori che per i fatturati; un campo da calcio spelacchiato e senza i riflettori della fama sportiva, dove si suda e si respira polvere. Eppure, eppure, “Ilva Football Club” di Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò (Edizioni Kurumuny) per me è stata una rivelazione. Uno di quei libri che ti rinfrancano e ti assicurano sulla possibilità della letteratura di raccontare il nostro paese, di fare opera di memoria e perfino di giustizia, senza tradire se stessa. Leggi tutto:
La Spoon River dei calciatori avvelenati dalla fabbrica
Info Paolo Ciampi
Nato a Firenze nel 1963, giornalista professionista dal 1993 e scrittore, Paolo Ciampi è stato redattore sportivo e di cronaca giudiziaria a «La Città-Gazzetta di Firenze», corrispondente per la Toscana di quotidiani nazionali, da «Il Giornale» a «Il Manifesto», collaboratore di altri come «Il Secolo XIX», «Il Tirreno», «Il Corriere dello Sport-Stadio». Ha lavorato per periodici come «Firenze, ieri, oggi e domani» e «Toscana Qui» e diretto il mensile «Contrasti». Da molti anni è assunto come giornalista all’ufficio stampa della Regione Toscana. Si divide tra la passione per la letteratura di viaggio e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Per Polistampa ha pubblicato, tra l’altro, Gli occhi di Salgari (Premio Castiglioncello per la biografia) e Il poeta e i pirati. Dal suo romanzo Un nome (Premio Villa Morosin)…

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