Il grande successo elettorale di Renzi all’Europee, ha causato tanti dolori di pancia ai suoi compagni di Partito, che non hanno smesso un attimo a ostacolare il cammino di Renzi, per le riforme.
Matteo Renzi, nonostante il grande favore popolare e il suo coraggio nel risolvere il difficile problema della rottamazione dei vecchi e incombenti dirigenti del Partito Democratico, non è riuscito a evitare l’attacco sfrenato degli insoddisfatti e guerrafondai.
Il grande successo elettorale di Renzi all’Europee, ha causato tanti dolori di pancia ai suoi compagni di Partito, che non hanno smesso un attimo a ostacolare il cammino di Renzi, per le riforme.
Dopo l’apparente pausa del Ferragosto Civati riprenderà a opporsi ai progetti riformatori di Renzi per non perdere la figura di protagonista politico.
Lo stesso comportamento avrà Cuperlo, Bersani, Rosy Bindi e tutta la sinistra cattocomunista per tentare di essere tutti considerati ancora soggetti politici sulla scena nazionale.
Nessuno, dei tanti nominati, pensa seriamente ai problemi dell’Italia, sprofondata in una pericolosa crisi economica e psichica dalla quale difficilmente si uscirà tenuto conto dello sfacelo politico imperante.
E se non bastasse la sinistra a determinare enormi ritardi nel processo di modernizzazione e innovazione del Paese, ecco il contadino Di Pietro tirare in ballo l’ultimo processo che ha assolto Berlusconi per criticare i Giudici del primo e secondo grado di giudizio e le rispettive sentenze emesse dagli stessi giudici.
L’ex PM, che si autodefinisce contadino, farebbe bene occuparsi dei seri problemi della campagna anche per non cadere nel ridicolo quando afferma che le sentenze vanno rispettate e nello stesso tempo esprimere un suo confuso giudizio sulle stesse sentenze.
Per l’ex PM di Pietro, come per tanti compagni del PD il vero problema è Berlusconi che per non affossare l’Italia sta sostenendo Renzi che ha le idee chiare per tentare di uscire dalla morsa della crisi economica.
Non è stato mai facile in Italia parlare di riforma della Giustizia. Renzi ha delle proposte per come deve essere ristrutturato il Consiglio Superiore della Magistratura, l’auto riciclaggio, il falso in bilancio, la prescrizione e soprattutto la responsabilità civile dei magistrati.
L’altro problema serio per la riforma dell’ordinamento giudiziario è la presenza in Parlamento di magistrati prestati alla politica.
Sarebbe opportuno che il magistrato che preferisce il percorso politico si dimetta dalla magistratura e faccia l’onorevole con il benestare del popolo.
La popolarità di Matteo Renzi innervosisce molti compagni del PD, al punto di diventare dei nemici pronti anche a sfiduciarlo.
Tale cattiveria rientra nei canoni della politica per la libidine del potere. Per molti essere eletto parlamentare significa risolvere i propri problemi, ignorando quelli degli altri che sono cause di fallimenti, di omicidi e suicidi.
Si parla molto della nuova legge elettorale, ma nessuno vuole seriamente ripristinare la sovranità popolare tornando alla scelta del parlamentare attraverso il libero voto di preferenza.
I cittadini che non vanno a votare denunziano la delusione verso i parlamentari nominati attivi solo a difendere lo stipendio e i privilegi loro attribuiti.
Delusioni e amarezze che irriterebbero gli animi al punto di sfogare la rabbia con una rivoluzione incontrollabile.
Ai danni provocati dalla mala politica, si aggiungono quelli atmosferici, che hanno distrutto interi raccolti. Si parla di calamità naturali in tutta Italia, in un momento difficile per un aiuto da parte del Governo.

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