Alla vigilia dell’8 marzo, e a sei settimane dal primo turno, Ségolène Royal ha parlato sulla condizione femminile nel corso di un incontro a Digione davanti a oltre 10.000 persone che l’hanno ascoltata e applaudita. Trai presenti c’erano anche Yvette Roudy, Ministro dei diritti delle donne con François Mitterand, Shoukria Haïdar, Presidente dell’Associazione per la difesa delle donne afgane, l’argentina Estel Parlotto che ha portato il saluto delle associazioni delle Madri di Plaza de Majo. Anche la presidente cilena, Michelle Bachelet, ha voluto nuovamente dare il suo appoggio alla candidata socialista inviando un messaggio registrato (Le Monde). Rivolgendosi all’auditorium Ségolène Royal ha reso innanzitutto omaggio agli uomini “ senza i quali niente sarebbe stato possibile” e che sono pronti a superare i vecchi pregiudizi votando per lei e permettendo così che lei possa esser la prima donna poter accedere all’Eliseo. Per la Royal è importante spingere i francesi verso il cambiamento puntando anche sul suo essere donna. “Osiamo questa nuova apertura! Osiamo questo cambiamento radicale! Stiamo vivendo un momento storico …. Per tutti gli uomini e le donne che vogliono guardare avanti” (Le Nouvel Observateur). E ancora: ” Non vi domando di votare per me perché sono una donna ma…. sono una donna. E con me il vero cambiamento politico è la! Con me la politica non sarà più come prima”. Proprio in occasione della festa della donna, Ségolène Royal ha trasformato il famoso motto francese in “liberté, égalité, sororité” (libertà, uguaglianza, sorellanza ndr), ovvero solidarietà tra le donne (Le Figaro). Il vocabolo “sororité” ha fatto discutere. I francesi si sono chiesti, infatti, se fosse un’altra parola inventata da M.me Royal come l’ormai famosa “bravitude”. I linguisti hanno invece ricordato come, nonostante questo sia un vocabolo desueto ma esistente nella lingua francese, fosse già stato utilizzato dalle femministe negli anni ’70. (Le Figaro). Ségolène Royal ha quindi ricordato le proposte che interessano le donne e che sono previste dal suo pacte présidentiel: lotta contro il lavoro precario, parità nella formazione professionale e nel trattamento economico, accesso alla contraccezione gratuita per le donne di età inferiore ai 25 anni, una proposta di una legge – quadro sulle violenze sulle donne (Le Monde).
A sostegno del suo discorso, la candidata socialista ha ricordato alcune importanti figure femminili francesi come Giovanna d’Arco, la rivoluzionaria femminista Olympe de Gouges (che, se eletta, vorrà far entrare nel Pantheon), la scrittrice medievale Christine de Pisan, Marie Curie e Ingrid Bétancourt, francese di adozione ma colombiana di origine che da cinque anni si trova nelle mani dei rapitori in Colombia (Le Figarò, Le Monde, Le Nouvel Observateur).
Sempre per la festa della donna, l’equipe di Désirs d’Avenir ha realizzato un’originale iniziativa a favore della Royal. Sono state inviate centinaia di email in cui, oltre ricordare l’importanza dell’elezione presidenziale dove una donna per la prima volta poteva portare una ventata di novità, si chiedeva di sostenere la candidata socialista. Il sostegno poteva essere dato, cliccando su due link diversi, a seconda se gli internauti fossero uomini o donne. Gli uomini dovevano semplicemente inviare un messaggio a sostegno di M.me Royal. Alle donne, invece, era invece chiesto di riempire un formulario predefinito per convincere tutti gli uomini di loro conoscenza a inviare un messaggio a favore di Ségolène Royal (Le Figaro).
Sempre l’8 marzo, un’altra donna simbolo della politica francese, Simone Veil, ha annunciato che sarà il suo appoggio alla candidatura di Sarkozy partecipando alla sua campagna elettorale. (Le Nouvel Observateur).
Infine, sempre nella giornata dedicata alle donne, il sondaggio pubblicato da Le Parisien indicava François Bayrou a un punto percentuale dalla Royal. Al primo turno, infatti, il candidato di centro era dato al 24%, la candidata socialista al 25% e Sarkozy al 26%.
Al momento in cui scriviamo, secondo un sondaggio commissionato da Journal du Dimanche, per la prima volta Bayrou è in posizione di assoluta parità con Ségolène Royal, essendo entrambi al 23%. Rispetto allo stesso sondaggio del 26 febbraio, Bayrou ha guadagnato 4 punti percentuali, mentre la candidata socialista ha perso 2,5 punti percentuali e Sarkozy ha perso solamente un punto percentuale (Le Monde).
Una posizione che certamente piace poco ai responsabili della campagna elettorale di Ségolène royal che adesso temono un “rischio reale per lei al primo turno” (Le Figaro).
La Settimana di Ségolène Royal – Vive la France o…. Vive la Femme?
a cura di Elisabetta Failla

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