I fiorentini negli ultimi anni si sono lamentati parecchio per le salatissime bollette dell’acqua. Esorbitanti. Vero è che la popolazione si è igienizzata e fa più docce di una volta, ma qualcosa non tornava. Se ci si rivolgeva a chi di dovere davano la colpa all’utente e consigliavano di verificare le tubazioni private.
Ora sappiamo.
Dunque d’ora in avanti tutti sotto la doccia d’acqua minerale che costa meno.
Rete idrica dissestata, amianto e tubature vecchie. Ma anche le tariffe più alte d’Italia motivate con presunti investimenti per migliorare il servizio. Ora presuntissimi. A poche ore dall’apertura della voragine , sotto accusa è finita ovviamente Publiacqua. L’azienda non è privata come si vocifera, non tutta almeno. E’ una partecipata, non solo per il 60 per cento pubblica, ma con una dirigenza di amici fra i più influenti della galassia renziana: dalla Mariele all’ex sottosegretario nonchè direttore de l’Unità Erasmo D’Angelis.
Il paradosso più paradossale è che Dario se l’è presa con se stesso:
L’azienda “Deve delle spiegazioni a me e ai cittadini”.
E poi non si venga a dire che ce l’abbiamo con la Mariele.. è lei che ce l’ha con noi . Peggio di Eugenio, il prezzemolino di Firenze. Che è in ogni luogo in ogni momento. Aperitivo primo secondo e dessert, consumati in location diverse , sempre in città. E’ l’uomo pubblico più invitato e lui non fa torto a nessuno.
Ma l’uomo deve essere davvero onesto.. infatti è rimasto al palo.
Ovunque c’è scandalino, invece, c’è il ministro. No, per carità mica è colpa sua. Lei quando ne ha bevuta un paio di litri al giorno, come da manuale dietetico, è sazia. Peccato che erano i tubi da cambiare e non la costituzione per saggezza e buon senso. Ma di quello non parlerebbe nessuno. E poi come faceva la Mariele a cambiare i tubi, via. Col tacco 15. No no, troppo difficile.
Anche il mitico Sgarbi ci ha messo bocca. Invece di costruire cose orripilanti, a suo dire, come il nuovo Palazzo di Giustizia e altro, si potevano destinare le risorse alla manutenzione di cose belle e cose utili. Come l’acquedotto, appunto.
Ora Dario fa telefonare agli utenti, telefono fisso, dunque una minoranza ormai, per informare sull’andamento della pressione dell’acqua che ancora non arriva in alcune abitazioni del centro, ai piani più alti.
Grazie sindaco, ma una vocetta più arzilla e meno inquietante, no?
Orbene è vero, la polemica è di casa in città e i fiorentini lo sono alla grande, polemici e ironici. E pazienti. Altrimenti gli utenti della doccia sarebbero già incatenati a Palazzo Vecchio. E non solo questi e per questo.

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