• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La prevalenza dell’ambidestro in politica

I casi di Siena dove il sindaco leghista fa il comunista e della prescrizione con il PD che sposa il giustizialismo fascio-grillo-leghista.

di Nicola Cariglia | 20 Gennaio 2020

Nel calcio, come è noto, i campioni più apprezzati, sono sempre stati gli ambidestri, capaci di muoversi e spadroneggiare in ogni parte del terreno di gioco grazie all’uso di entrambi i piedi. In politica più che i piedi si dovrebbe usare il cervello; eppure, a quanto pare, anche in questo campo a spadroneggiare sono gli ambidestri. A dimostrarlo, ogni giorno, le cronache  dei giornali. Cronaca minuta e cronaca robusta: e guai a dare per scontato che che la prima sia da tenere di conto meno della seconda.

Notoriamente la Toscana, ancora più dell’Emilia è considerata terra nella quale hanno spadroneggiato, dal ritorno della democrazia ai giorni nostri, i comunisti. Con una infiltrazione nei gangli della societa’ talmente asfissiante, da fare gridare al “regime”. Ciò non ha impedito di riconoscere i buoni risultati raggiunti nella efficienza dei servizi che, peraltro, caratterizzavano anche le cosiddette isole bianche, dislocate nella lucchesia e nelle zone montane. In questa rossa regione, la bellissima Siena era considerata come la Toscana della Toscana, cioè rossa al quadrato. E, fino all’imprevedibile passaggio di mano nelle elezioni del 2018, economia, cultura, amministrazioni locali, sindacati e associazioni di categoria si davano un gran daffare a maggior gloria del partito al potere., in allegra commistione tra interesse pubblico e privato. Tutto finito con il passaggio al centrodestra del Comune? Macchè, di male in peggio! Cosa hanno infatti combinato i nuovi padroni della citta’ del palio, ovvero la giunta di destra capitanata dal sindaco Luigi De Mossi? Quando ancora non riescono a raccapezzarsi nei meandri di un potere inaspettato, hanno finanziato con 3025 euro di fondi pubblici, una volgare manifestazione di propaganda incentrata sull’inchiesta di Bibbiano, mascherata da spettacolo teatrale e con motivazioni culturali alle quali loro per primi non credevano. Vale a dire quanto, se non di più, veniva rimproverato al precedente “regime” comunista.

Come sappiamo, le sciocchezze, in politica, sono come le ciliegie. Negli stessi giorni, a Roma, il PD e LeU davano il via libera all’abolizione della prescrizione come desiderato dal ministro grillino Bonafede e nel solco di quel giustizialismo fascio-grillo-leghista che, peraltro, è presentissimo nel DNA di questi due partiti “di sinistra”. E nemmeno si sono vergognati. Hanno avuto l’arroganza di dichiarare che dovevamo essere loro grati perché stavano accorciando la durata dei processi. Se non fosse tragico, da scompisciarsi dal ridere, almeno quanto all’annuncio della abolizione della poverta’ dato mentre si infieriva contro il nostro povero bilancio con le spese pazze del reddito di cittadinanza e di quota 100, ad opera del duo Di Maio-Salvini. Con questo diffuso ondivagare non può meravigliare se i partiti raddoppiano e dimezzano in pochi mesi il loro patrimonio di voti (vedi Renzi e Di Maio). E vale la pena di ricordare che dal 1945 al 1992, piccoli partiti come PSDI, PLI, PRI, pur dovendo accettare mille compromessi, furono capaci anche di provocare crisi di governo tutte le volte che avvertirono il rischio di perdere la loro natura. Un limite invalicabile ai compromessi per la governabilita’..Soprattutto per questo, e non per la legge elettorale proporzionale ebbero lunga vita pur con percentuali, all’epoca, considerate molto basse.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: abolizione, amministrazioni locali, crisi, crisi di governo, democrazia, elezioni, euro, fondi pubblici, giornali, governo, legge elettorale, manifestazione, natura, pd, pri, renzi, roma, siena, sindacati, toscana

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Daniela

    20 Gennaio 2020 alle 14:13

    Nel calcio, come è noto, i campioni più apprezzati, sono sempre stati gli ambidestri, capaci di muoversi e spadroneggiare in ogni parte del terreno di gioco grazie all’uso di entrambi i piedi. In politica più che i piedi si dovrebbe usare il cervello; eppure, a quanto pare, anche in questo campo a spadroneggiare sono gli ambidestri. Appunto!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti