Si è smarrito il senso della collettività per cui tutto è in funzione dei singoli interessi, in stretto rapporto con le ambizioni da soddisfare.

Si è smarrito il senso della collettività per cui tutto è in funzione dei singoli interessi, in stretto rapporto con le ambizioni da soddisfare.
E’, in primo luogo, la politica a determinare i fenomeni di malessere del popolo italiano. La politica ha schierato i partiti come gli eserciti in guerra per lottare e conquistare lo spazio del nemico e gestirlo a modo proprio. In Italia la guerra tra i partiti si potrebbe considerare finita senza vincitori e vinti, con i generali degradati per gli errori commessi nelle strategie offensive, tali da perdere la stima dei rispettivi eserciti ed essere costretti a chiedere l’intervento di altri generali per continuare la battaglia unendo tutte le forze disponibili a lottare per vincere.
La ribellione degli eserciti contro i propri generali, da licenziare senza possibilità di reintegro, non salva più nessuno.
Il primo a dimettersi, come ha fatto Berlusconi, dovrebbe essere BERSANI per tentare di fermare l’implosione del PD prima e della sinistra subito dopo. Farebbe una mossa intelligente per non apparire rottamato per volere della base e delle correnti del PD. Si sarebbe potuto salvare se subito dopo le dimissioni di Berlusconi, concordate con il Capo dello Stato, avesse proposto al PdL di affrontare insieme i problemi del Paese senza subire l’umiliazione di sostenere un Governo di tecnici non gradito dalla maggioranza dei cittadini.
L’altro generale, traditore dei cittadini che hanno creduto in lui, è FINI, che senza vergogna si è schierato con i giudici politicizzati per conservare con serenità (chiaro?) la poltrona della presidenza della Camera.
Fini fa finta di non conoscere il rapido declino che sta subendo nella sua area politica. Nel Fli i dissidenti hanno raggiunto il 61%, compreso Donna Assunta, moglie di Almirante, che lo definisce un ambizioso e un traditore.
Convinto di smentire quanti lo credono finito politicamente, si permette di ricordare al Prof. Monti che sta esagerando col porre la fiducia per ogni provvedimento governativo. E’ solo un colpo di coda tagliata, come si usa dire, perché nelle trattative che Monti fa con Bersani, Alfano e Casini lui, pur essendo del Terzo Polo, non è tenuto in nessuna considerazione.
Figlio degenerato della politica è la RAI che spende fiumi di denaro per programmi non culturali, diseducativi e amorali. La stessa considerazione merita la televisione privata e la carta stampata.
La lite portata in piazza dal dott. FRECCERO, direttore di “RAI 4” contro il dott. BORGONOVO giornalista del quotidiano ”LIBERO” è inqualificabile. Insulti, parolacce che offendono il pudore, minacce della peggiore mafia contro il direttore di “Libero”, contro i “Cardinali” qualificati pedofili e contro quelli che sono contro gli omosessuali, insomma contro tutti.
Di fronte a tanto scempio è stato un grande errore chiudere i manicomi.
Anche la scuola con i fenomeni di pedofilia e degenerazione sessuale contribuisce a turbare la serenità dello Stato democratico, offendendo, in particolar modo, i padri fondatori della Carta costituzionale.
Altro bubbone cancerogeno è la SANITA,” sede di baroni egoisti, affaristi e prepotenti, in modo tale di essere definita: “ Mafia bianca.”
Addolora profondamente la qualità della giustizia italiana. Il rispetto di cui essa godeva in passato non c’è più. E ciò, perché alcuni giudici si sono apertamente schierati politicamente con il fine di abbandonare la Magistratura per sedere tra gli onorevoli o i senatori e apparire tutti i giorni in televisione. Molta responsabilità di tali fenomeni è nella mancanza di una legge che vieti al giudice di chiedere la sospensione della propria attività per concorrere con una lista di partito o civica alle elezioni per la Camera dei deputati o per i Senato della Repubblica i cui stipendi e privilegi sono infiniti.
A completare la serie delle negatività sono gli scandali d’ogni genere che si registrano quotidianamente dalle Alpi alle Piramidi e dal Manzanaro al Reno.
Il Governo Monti, nonostante la buona volontà non riuscirà a risolvere i problemi che penalizzano in particolar modo le classi deboli. Occorre rinnovare totalmente la classe politica italiana con persone oneste intellettualmente e con forte senso umano.

Sono completamente d’accordo con quanto detto da Domenico !
Si è smarrito il senso della collettività per cui tutto è in funzione dei singoli interessi, in stretto rapporto con le ambizioni da soddisfare.
E’ una situazione apocalittica quanto sta avvenendo in Italia.
Questa situazione doveva essere prevista dagli italiani quando immaturi e pretenziosi siamo entrati in Europa con una moneta debolissima ed una economia demolita e resa passiva da politici di sinistra e sindacati che hanno voluto spartire una torta inesistente prima di saperla e volerla creare.
Monti è un finanziere, sa come racimolare soldi senza fare torti ai suoi “padroni”, vedi tasse aumentate, soldi tolti ai pensionati che sono i più e quelli che non possono reclamare. D’altra parte da che c’è lui il debito sul PIL è aumentato sopra i 1900 Miliardi di Euro.
L’unica cosa buona, come dice Domenico è l’aver umiliato i partiti denunciando la loro inutilità e dannosità.
Era inutile chiudere i manicomi, anzi siamo oggi in uno dei manicomi generali più grendi del Mondo !
La scuola sforna gli ignoranti del domani, basta confrontare i nostri sistemi formativi con quelli USA ed anche Inglesi, dove i Colleges formano giovani sulla materia in cui a 16 anni contemporaneamente lavorano e con la quale si mantengono. Loro si che hanno un posto di lavoro prima di cominciare gli studi.
La Giustizia … come può esserci giustizia in Italia con 880.000 leggi e decreti legge in continua crescita e tra i quali troviamo una decina di leggi su ogni argomento, delle quali metà dicono una cosa e metà il contrario ?
In Europa seguono Francia e Germania con 4.000 – 6.500 leggi ed Inghilterra con 2500.
Dio ci ha dato 10 leggi e l’obbligo di amarci ed aiutarci vicendevolmente, quasi tutti i codici mondiali derivano dal Codice Giustiniano, conservato in Santa Croce a Firenze e che è di una semplicità ed applicabilità esemplari.
Ma quello che più mi ha interessato nel titolo è che tra i mali Domenico metteva la chiesa, però non ho trovato nulla nel testo.
Tento di supplire io: Nei paesi islamici esiste, anche sulle bandiere, una scritta che ricorda la scala dei poteri: Dio Popolo Nazione.
In USA, nei Dollari di qualsiasi taglia è scritto: In “God we trust”, Sui cinturoni dei militari tedeschi è scritto: “Got mit uns”, Un Ebreo dirà sempre prima che è ebreo poi il paese dove risiede.
Gli Italiani, e non solo, spinti dalle politiche marxiste, hanno sentito che bisogna ribellarsi ed eliminare i padroni, e forte di questo hanno subito messo paletti alla religione, dicendo che Dio è nostro servo e puoi pretendere da Lui quello che vuoi.
Con questo hanno votato politici che hanno stravolto i valori di morale, amore, decenza e doveri e diritti, portandoci al manicomio odierno.
La colpa del degrado è principalmente del cosiddetto popolo di Dio, ma quale delle categorie ?
In Italia un 11percento della popolazione si dichiara ateo, un 10 percento è praticante, il resto “vuole essere chiamato cristiano”, ma senza regole, secondo i suoi voleri e con Dio come servo, non come padrone.
La chiesa gerarchica, io direi eccettuato il Santo Padre che “è tedesco”, non sa resistere al degrado e non sa distinguere i buoni dai cattivi, favorendo i più prepotenti, allo stesso modo di come fa la politica !
Anche quì ripeto: Si è smarrito il senso della collettività per cui tutto è in funzione dei singoli interessi, in stretto rapporto con le ambizioni da soddisfare.
Sergio