Da giorni ha preso la scena. L’hanno rivoltata in ogni modo cercando di trovar pecche di ogni sorta quelli che la odiano, evidenziando le virtu quelli che la amano.
E’ stata chiarissima, mettendo in evidenza, anche tutto ciò di cui è stata accusata ma che non ha mai sostenuto. Uno fra tutti il mantra sui diritti inalienabili che mai toccherà.
Hanno già cominciato a scontrarsi in piazza. “Fatevi sentire anche contro il governo”.
Ha esortato i giovani. Evidentemente è stata interpretata male.
Eppure il discorso programmatico è stato assolutamente positivo, quasi perfetto, chiaro,
propeteudico alla fiducia. Completo, empatico, profondo ed esaustivo. Non dettato da un Ghostwriter.”Non getterò la spugna e non tradirò”.
Non sarà facile realizzare tutto ciò che ha promesso ma almeno ha indicato la strada.
Un percorso diverso dai precedenti che hanno fallito. Il motto di questo governo sarà “Non disturbare chi vuole fare. Per la nave piena di ammaccature ma la più bella del mondo”.
Discorso rispettoso ma anche deciso, passionale ed emozionante. Pragmatico e ricco di proposte e buon senso. Un discorso politico non infarcito di slogan triti e ritriti, nonostante abbia detto e ripetuto i tanti argomenti di cui si è parlato negli ultimi anni.
Parlato, giusto, ma non fatto.
Qualcuno lo considera retorico. Chi pettinava le bambole e voleva smacchiare il giaguaro la accusa addirittura di essersi professata antifascista. No! non lo doveva dire, dato che è banale. Allora doveva forse glissare? Certamente qualcuno l’avrebbe accusata di non averlo chiarito. Insomma come si muove e come si muoverà a qualcuno non piacerà.
Tutti ormai conosciamo i suddetti contenuti sempre affrontati di sguincio, per non essere risolti per timore di perdere i voti di qualche parte a favore di un’altra.
Tutto detto con grande sincerità con un coraggio che, questo me lo permetto, solo una donna sa esprimere. Senza piaggeria a favore di potentati esterni alla politica.
Anche perché i potentati, quasi tutti, sono strabici, a sinistra. Monorotaia della democrazia.
La sovranità alimentare non significa mettere al bando l’ananas. E chi vuole intendere intenda.
“La libertà non è fare quello che ci pare e piace ma quel che dobbiamo fare”. Rubando le parole di Francesco.
“Vogliamo conservare la natura con l’uomo dentro. No alle ideologie ambientaliste”.
Da quanto aspettavamo un discorso così da un PDC? Dimostrazione di avere un programma adatto alla situazione della Nazione, partecipazione e coinvolgimento sinceri, lucidità sui temi trattati e l’impegno con tutti gli italiani nel portare avanti il progetto. Non sarà facile, anzi sarà difficilissimo ma l’impegno sarà totale, non tradirà gli italiani.
Carla Ceretelli

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