Pistoia si sta preparando sempre più e sempre meglio al suo ruolo di capitale della Cultura 2017. Alla libreria “Lo Spazio” di via dell’Ospizio ( i nomi delle strade a Pistoia, anche se sembrano inventati protagonisti di favole, hanno alla loro origine un pezzo della storia della città) ben due presentazioni di libri. Renzo Bardelli, già sindaco di Pistoia, ha presentato il suo “Vittorio Magni- Il ricordo di un uomo esemplare”. Forse poco conosciuto al di fuori del sindacato Cisl, Vittorio è stato per anni a capo di quel sindacato nella sua provincia, che in un certo senso ha contribuito a creare, dirigere ,far crescere a Pistoia e per me, iscritta alla Cisl scuola dal 1972, leggerlo e sentire parlare i “compagni di avventura” di Magni, è stato un tuffo nel passato, un emozionante ricordo degli anni di fervore, anni in cui gli iscritti eravamo e ci sentivamo ‘sindacato’ . La Cisl scuola è nata e cresciuta sotto la guida di Vittorio Magni che non ha mai chiesto “tu da che parte stai?” e noi eravamo ovviamente di idee politiche diverse ma avevamo in comune un’idea e un desiderio : contribuire a migliorare la scuola con l’entusiasmo dei neofiti. Eravamo trasversali e propositivi e , per quanto in quegli anni fosse più difficile per le donne fare sindacato, Vittorio, da grande maestro ci incoraggiava e, sia nel direttivo che nella segreteria, molte di noi hanno continuato a lavorare per anni. Erano gli anni del “tempo pieno”, delle graduatorie “trasparenti” , delle commissioni sindacali in provveditorato (si lavorava nell’estate perché e graduatorie fossero pronte all’apertura della scuola). Insomma erano anni in cui si cresceva , sotto la guida di un maestro, e il sindacato cresceva con noi e intorno a noi. Un pomeriggio quindi con la memoria dei tempi belli e una gran voglia di far conoscere di più e meglio, a trecentosessanta gradi, la figura di quest’uomo , padre amorevole e attento, sindacalista appassionato, “ una persona credibile perché coerente, nella scelte della vita, con i suoi ideali.”
Una bella lettura di lettere, documenti, giornali, volantini sindacali vi aspetta, se volete, se potete.
Altra storia quella di “Setta di Stato-Bambini affidati, abusi sessuali, amici potenti- Il caso Forteto” una bella inchiesta seria ed accurata di due giornalisti, di quelli con la G maiuscola ( ne esistono ancora), un’inchiesta di cui in Toscana si ama parlare poco e forse molti preferirebbero non parlarne affatto. Un libro esemplare : limitate le opinioni e le riflessioni personali, Francesco Pini e Duccio Tronci , da giornalisti seri e accorti fanno parlare le carte processuali più che i loro sentimenti.
Un’inchiesta la cui lettura suscita nell’ordine : rabbia, stupore, nausea, disgusto e una domanda principe ”chi ha protetto il Forteto e i suoi capi, profeti, guru, chiamiamoli come ci pare, per più di trenta anni?” Chi e perché ha permesso che al Forteto venissero affidati bambini e ragazzi con handicap o con alle spalle famiglie disagiate?
Soprattutto perché e grazie a chi al Forteto , cooperativa agricola, “comune “ nata sulla falsariga del sessantotto, con un “profeta” autonominatosi tale che millantava la sua amicizia con La Pira e Don Milani, che citava pagine e frasi del vangelo, ma nato e conosciuto nei suoi primi anni come “ragazzotto non troppo sveglio” si è potuto per anni sfruttare il lavoro minorile, compiere a atti di violenza sessuale su minorenni e adulti, il tutto nel silenzio assordante di chi avrebbe dovuto controllare , aiutare, ascoltare?
Bastava indagare, ascoltare la maestra Augusta Gaiarin che alla presentazione del libro avrei voluto abbracciare per averci raccontato con sgomento le angherie subite da bambini e adulti e la solitudine e l’abbandono di tutti, potenti e no, come risposta alle sue sue domande , alle sue prese di posizione, alle sue dichiarazioni.
Vedere il il volto sofferto e dignitoso di Sergio Pietralcito, presidente delle vittime della Setta, che venerdì sera continuava a raccontare del Forteto paradiso in terra per alcuni (troppi) , inferno per chi ci viveva tra processi serali quotidiani, confessioni obbligatorie davanti a tutti, punizioni, botte, offese, ha fatto nascere altri dubbi .
Politici conniventi o distratti? Servizi sociali superficiali o in malafede? Condanne ignorate , innocenti lasciati nelle mani di esaltati “profeti”. Dubbi e domande che ci spingono verso uno dei tanti muri di gomma che proliferano nella nostra nazione e di cui non sentivamo certo la mancanza. Un libro che non si legge certo la sera prima di addormentarsi ma un libro che dobbiamo avere la forza e la voglia di leggere, perché bastava ascoltare prima, indagare prima, intervenire prima , per evitare sofferenze, ricatti, vite spezzate.
Renzo Bardelli “Vittorio Magni – Il ricordo di una persona esemplare” Ma.Ga.Ma. edizioni.
Francesco Pini- Duccio Tronci “Setta di Stato” AB Edizioni 2015 Euro 15



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