Nessuna maggioranza emersa dalla elezioni politiche. Il M5s come primo partito, ma costretto ad allearsi con qualcuno per governare, malgrado gli annunci di solipsismo. Nasce il governo gialloverde con Conte presidente. Non dura molto. Ci si inventa un governo giallorosso sempre con Conte presidente Anomalia. Una compagine traballante. Poi arriva lo tsunami del corona virus che spazza via tutti. Politicamente. L’ astro nascente Salvini, dopo il Papeete, non ne indovina una. Gli rimangono i selfie. Poco. I grillini tra macchine blu, ristoranti di lusso, collaboratori assunti, espulsi, fuoriusciti, litigi, caccia alla leadership, si sbragano. Il PD ha un segretario molto debole che fa rimpiangere il fratello attore, un partito ancora diviso in correnti dove comanda il vecchio democristiano Franceschini con Gori e Bonaccini che ambirebbero alla segreteria. Insomma un partito senza visione e prospettiva. Forza Italia ancorata al nizzardo Berlusconi che, malgrado l’ età, è ancora lucido è ormai un semipartito che attende gli eventi. La Meloni in ascesa e molto vivace ma con il fardello pesante del passato. Tre narcisi super ego, Bonino, Renzi, Calenda che se fossero insieme potrebbero rappresentare una valida alternativa, ma da soli contano briciole di voti insignificanti. Poi sentinelli, sardine e quaraqua come folclorismo alla giornata. Tutto ormai vecchio, stantio, che puzza di cantina. In un paese sudamericano si troverebbe il generale di turno. Per fortuna siamo in Europa. Ci aspettano giorni bui. Saremo economicamente sotto assedio. La pandemia ha già fatto una selezione politica. Ma qualcosa, direi qualcuno di capace e affidabile c’ è. Spetta a noi.
Roberto Caputo

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