• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La opaca memoria che celebra tacendo le colpe e ignora tacendo i meriti

di Nicola Cariglia | 4 Ottobre 2015

Nelle celebrazioni di Pietro Ingrao non c’è stato spazio per i suoi gravi errori. Nel silenzio su Mauro Ferri persa l’occasione per ricordare tutti i coloro che dalle macerie edificarono un Paese moderno.

Avverto chi mi legge: a Mauro Ferri, già presidente della Corte Costituzionale, ministro, segretario del PSI-PSDI unificati e poi del PSU, ero legato da uno speciale rapporto di affetto mai venuto meno. La splendida zuccheriera di argento che fu suo dono di nozze un tempo ormai troppo lontano, quando era segretario nazionale del mio partito, da decenni fa bella vista nella mia casa. Per onestà lo dichiaro prima, nello scrivere della sua morte in parallelo con quella di Pietro Ingrao, verso il quale, peraltro, non avevo, e non ho, motivi di particolare malanimo.

Ferri apparteneva alla parte riformista dello schieramento che ha governato l’Italia fino al 1992. Ha vissuto da protagonista la storia di entrambi i partiti nei quali a lungo si sono divisi i socialisti italiani: il PSI ed il PSDI. Dei socialdemocratici fu il segretario quando, nel 1969, tornarono a dividersi dai socialisti, dopo tre anni di sofferta unificazione. Posso dire che nei confronti dei suoi ex compagni rimasti nel PSI non gli ho mai sentito pronunciare parole astiose. Anzi, la divisione non aveva mutato i sentimenti di affetto e simpatia che continuava a nutrire nei loro confronti. Diciamola tutta: c’era anche della nostalgia per le sue prime battaglie politiche e per i suoi vecchi compagni. A quei tempi la passione politica era di gran lunga più forte di oggi. Eppure, succedeva che le lacerazioni politiche non facessero venir meno amicizia e rispetto.

Ingrao è stato, nel PCI, il leader della sinistra del partito. Ed ha ricoperto un prestigioso incarico istituzionale, quello di presidente della Camera dei Deputati.

Sono morti negli stessi giorni così che il diverso trattamento loro riservato dalla stampa e dalle Istituzioni che entrambi avevano servito, risulta ancora più stridente e fuorviante per le giovani generazioni.

Nella profluvie di elogi e rimpianti, è scomparso completamente il senso della vita politica di Ingrao che, in maniera addirittura più ostinata degli altri storici dirigenti del PCI si colloca dalla parte di chi le ha sbagliate tutte: dall’elogio verso Stalin ed i suoi crimini, alla opposizione ostinata all’opera di industrializzazione e modernizzazione del Paese. Nel silenzio che ha avvolto Ferri è stata tagliata non solo la sua memoria ma anche un lungo tratto di storia italiana. Che fu di lacerazioni, e nella quale possono riconoscersi grandi meriti collettivi ed altrettanto gravi errori. E’ certo che Ferri sarebbe stato ricordato più ampiamente, se oltre ad essere stato presidente della Corte Costituzionale non si fosse “macchiato della colpa” di essere stato protagonista della storia dei socialisti e dei socialdemocratici italiani, che grandemente contribuirono a portare l’Italia dalle rovine della Guerra al livello delle Nazioni più progredite.

Una volta avevamo una memoria collettiva nitida, magari ingenua, certo encomiastica: Garibaldi, Mazzini, Pellico, Enrico Toti: gli eroi del Risorgimento che si voleva concluso con la prima Guerra Mondiale. Oggi viene da chiedersi: chi potranno ricordare e come i nostri figli? Se gli uomini del Risorgimento hanno fatto l’Italia, chi l’ha modernizzata, tolto l’analfabetismo, industrializzata, dato benessere? Gli Ingrao, i Togliatti e tutti gli altri protagonisti di una storia tragica e di una lunga catena di errori? O i De Gasperi, Einaudi, Saragat, La Malfa ed i molti ancorchè dimenticati, donne e uomini, che hanno governato il Paese per decenni dopo la Liberazione?

Tutti devono restare nella memoria. Ma ricordando correttamente, di tutti, sia i meriti che gli errori. Una memoria opaca e confusa spiega, almeno in parte, perché anche il nostro presente ed il futuro si presentano opachi e confusi.

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, camera dei deputati, celebrazioni, corte costituzionale, de gasperi, di pietro, futuro, garibaldi, giovani, guerra mondiale, La Malfa, opposizione, presidente della camera, prima guerra, psi, risorgimento, Socialdemocratici, socialisti, storia italiana

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    6 Ottobre 2015 alle 04:16

    Lo sai vero Nicola, che il merito non è mai di chi lavora, ma di chi grida.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti