Il tempo in politica è tutto. Si possono avere grandi intuizioni ma senza le condizioni politiche, niente è realizzabile. Tanti, in passato, hanno avvertito ed intravisto l’importanza di varcare la muraglia, ma prima la guerra fredda, poi l’immaturità della classe politica cinese e la reale forza preponderante degli Stati Uniti d’America hanno impedito qualsiasi approccio costruttivo con il sol levante.
Oggi, tutto è diverso. Persino opposto.
Oggi nessuno, dei tanti galletti che strepitano allo sbarco giallo nel vecchio continente, ha la forza politica, economica e culturale di arginare il contagio; l’avanzata dirompente non di un regime, come si tenta di far credere, bensì l’avanzata tracimante di un popolo. Di una comunità grande quanto (e nel caso dell’Europa quattro volte) un continente.
Pensare di limitare questa portata umana (in termini di forza lavoro, know-how, organizzazione) appare miope quanto l’idea di fermare l’immigrazione per fame o guerra.
Anzi, la stessa idea di poter chiudere le porte ad un terzo della popolazione mondiale, appare talmente antistorica ed a-politica da sgomentare.
Quanti poi, anche in queste ore, si stracciano le vesti a denuncia della strategia egemonica della Cina; gli stessi, peraltro, che qualche lustri fa, paradossalmente, santificavano la globalizzazione quale arma per conquistare proprio il gigante asiatico, appaiono diabolicamente ingenui da ignorare come l’egemonia (che non significa necessariamente volontà colonizzatrice) sia nelle cose, nei numeri, nelle energie anche economiche e, sopratutto nella capacità strategica di visione., di prospettiva,
Oggi l’Italia, prima nazione dello storico “blocco occidentale”, è ad un bivio: rimanere ancorata al mondo che fu e che ormai conta pressoché solo sulla carta, oppure tentare di aprirsi al confronto con la realtà immanente ben consapevole dell’importanza storica, culturale e strategica che il nostro Paese ha da sempre rivestito principalmente nel Mediterraneo ma non solo.
Come un treno la realtà non ammette scorciatoie: o riesci a governarla con coraggio, oculatezza e saggezza o ti schiaccia.
L’Italia come tutto l’Occidente sono di fronte a questa scelta vitale.
Saltare la finestra, stavolta, non è possibile!
Daniele Marchetti

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