• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La memoria di Craxi si onora solo con la rivisitazione storica del socialismo

Ciò ancora non avviene in Italia dal momento che gli schieramenti politici sono fondati su sudditanze internazionali e su miserie umane, perché privi di motivazioni ideologiche e culturali autonomi. di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 4 Gennaio 2007

Il significato storico, etico, culturale della Via intitolata a Craxi a Hammamet, mai potrà avere uguale riscontro di una Via intitolata in Italia. Lì, ha il significato di un omaggio al valore storico-politico, impersonato dall’amico fraterno scomparso per malattia, in Italia avrebbe, invece, il significato di un contentino ai socialisti Craxiani.
Il caso Craxi si affronta e si risolve con una severa rivisitazione storica del Socialismo e della sinistra politica, condizionata dalla presenza di un partito comunista giustizialista e contrario ad ogni revisionismo storico. L’analisi politica deve partire dall’Hotel Midas, che ha rappresentato una svolta politica epocale in Italia, poi capire perché il 1992 scoppia il caso “Mani Pulite” e, infine, arrivare allo scenario politico attuale, con la soppressione della funzione costituzionale dei Partiti e la gran confusione politica.
Craxi, in Italia, sia chiaro questo, non si riabilita con una Via, in centro o in periferia di una città o di un piccolo paese, occorre analizzare la storia politica italiana, europea e internazionale, di tutto il periodo legato al protagonismo di Craxi, contestualmente a quella dei partiti italiani e dei propri rapporti con gli Stati guida della politica internazionale, con un riferimento alla situazione emergente dei Paesi Mediorientali.
Tutto ciò, sembra difficile realizzarsi in Italia, dove gli schieramenti politici sono fondati su sudditanze internazionali e su miserie umane, perché privi di motivazioni ideologiche e culturali autonomi.
Il compito di difendere il Socialismo e di esaltare l’opera di Bettino Craxi come politico, statista e capo di governo spetta ai socialisti gelosi della loro storia e della memoria dei loro padri.
Occorre ritrovarsi tutti in una sola casa e con un solo proponimento: riacquistare il ruolo politico nazionale ed internazionale, di difensore dei valori, etici, democratici e sociali dei popoli.

Domenico Civitano

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. malabrocca

    16 Gennaio 2007 alle 12:08

    La complessità del problema, che Di Maro non vuol discutere, sta nel fatto che Craxi va visto come si guarda una moneta, due facce contrapposte, decisamente diverse ma di egual valore.
    1)C’è la faccia del politico, dello statista di grande rilievo, il migliore che l’Italia abbia mai avuto.
    Basti pensare alla dimostrazione di indipendenza internazionale data a Sigonella ed alla dimostrazione decisionale e di assunzione di responsabilità offerta con il taglio della scalabile.
    Si può essere o non essere d’accordo sui contenuti, ma certamente un poco di quella determinazione farebbe molto bene anche all’attuale governo.
    2)C’è l’altra faccia, quella meno nobile che è quella degli intrallazzi, delle tangenti, delle prevaricazioni, che ci sono state e che hanno portato alla distruzione del PSI.
    A poco vale recriminare sulle responsabilità della Lega, degli ex comunisti o peggio ancora dei giudici giustizzialisti o del fatto che tutti rubavano , chi più chi meno in base alle possibilità.
    (ma questa è un’altra storia) quello che fa testo , nel mio giudizio e penso nel giudizio di tutti i socialisti non craxiani,
    È il fatto che, come diceva giustamente l’indimenticabile ed indimenticato Presidente Sandro Pertini, “un socialista deve essere prima di tutto un galantuomo”

    Rispondi
  2. Civitano Domenico

    6 Gennaio 2007 alle 00:21

    L’intervento di Malabrocca merita, una riflessione.
    Partecipare ad un dibattito, scrivere un articolo per un giornale, significa avvertire il bisogno intrinseco di esternare la propria convinzione su un determinato argomento d’interesse generale.
    Ciò, generalmente, si fa con una disquisizione dei fatti, ampia e completa, in modo da mettere l’interlocutore o gl’interlocutori, nelle condizioni di poter convenire o dissentire. In più, ai dibattiti si partecipa con la consapevolezza di non detenere il verbo della verità. Anzi, si deve ambire ad arricchire le proprie conoscenze attraverso quelle degli altri. Un dibattito non è un duello che si chiude con un vinto e un vincitore. E’, invece, la ricerca della migliore soluzione per l’oggetto della discussione.
    Un problema diventa complesso, quando non si ha la giusta preparazione per affrontarlo. Allora, conviene zittire.
    li, 5.1.2007
    Domenico Civitano Bitetto (BA)

    Rispondi
  3. Gino Di Maro

    5 Gennaio 2007 alle 12:28

    il Sig. Malabrocca non merita una risposta.
    La problematica che solleva il Compagno Civitano invece ci induce a porci l’interrogativo se abbiamo fatto fino in fondo l’analisi, ed i conti, con l’Uomo politico Craxi, il progetto craxiano ed il craxismo nel suo complesso.
    C’è stato un tentativo, molto squallido e che è arrivato al capolinea, di ridurre il tutto ad un fenomeno da aule giudiziarie.
    L’ho scritto di recente anche sul sito http://www.ilcantiere.org che la Sinistra Italiana, tutta, deve fare ancora un’analisi, ed i conti, con Craxi ed anche con Occhetto perchè non possiamo lasciare alle future generazione solo i nomi di Prodi e D’Alema.
    E’ giunta l’ora.

    Rispondi
  4. malabrocca

    5 Gennaio 2007 alle 09:16

    Perfetto, scrivi come”un libbro stampato”, ma… il problema è molto più complesso!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti