La Germania ha avuto problemi simili ai nostri. Li ha avvrontati diversamente e la differenza si nota.
In politica vale la capacita, l’onestà, la passione e principalmente la morale. In questi ultimi giorni in Germania è stato formato un Governo basato sull’alleanza fra il partito dei cristiani sociali CDU e il partito social democratico SPD. I soloni dell’informazione italiana sempre pronti a giudicare ed ad emettere sentenze non sono stati capaci “volutamente” di evidenziare il comportamento di un grande politico tedesco segretario del SPD e candidato alla carica di Ministro degli esteri. Nel dibattito interno alla SPD il segretario ha trovato una opposizione, che non sta a noi giudicare, con il rischio di una spaccatura. A fronte di tale situazione, ponendo l’unità del partito e il ruolo nella società dei partiti stessi, al primo punto da salvaguardare ha rinunciato alla carica di Ministro degli esteri. Cosa dimostra tale cultura politica e coscienza riformista? I cosiddetti politici italiani che partendo dal colpo di stato mediatico giudiziario che ha cancellato tutti i partiti, escluso uno, sono stati capaci di un grande capolavoro che oggi si evidenzia in una situazione politica caotica e MALEODORANTE . Siamo passati dall’Eroe nazionale, ex poliziotto, ex magistrato, ex ministro, oggi agricoltore ad un pifferaio fiorentino borioso e presuntuoso ed a un giullare di corte pericoloso per la democrazia. Ma come mai gli organi di informazione non esaminano ciò che successe in Germania negli anni 90 sul problema morale della onestà? A fronte di una indagine che vide sotto accusa uno dei più grandi politici mondiali l’allora Presidente, che fu costretto a farsi da parte per salvaguardare il sistema partiti. Oggi tale scelta ha dato i suoi frutti da tempo. La Germania è al massimo del suo sviluppo perché oltre le capacità ha una morale. L’Italia, è sprofondata in un pantano, come prima accennato maleodorante, dove gli attori sono il massimo dello squallore esistente in politica.
Virginio Biagini

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