Il dibattito sulla riforma della legge elettorale riprende quota a partire dalla proposta elaborata dal presidente della commissione affari Costituzionali del Senato, Bianco. Dove possa sfociare non si sa. Ma le ipotesi plausibili sono tre.
La prima è che non si raggiunga alcun accordo e che la Corte Costituzionale dia disco verde ai referendum. Si determinerebbe una situazione incerta, con molte variabili: crisi di governo per impedire il referendum, svolgimento del referendum con esito incerto e, quindi, altre subordinate.
La seconda ipotesi è di pura scuola: crisi di governo prima della pronuncia della Corte ed elezioni con la vecchia legge elettorale, il cosiddetto porcellum.
La terza ipotesi è che, invece, si trovi l’accordo per una nuova legge elettorale. In questo caso un punto appare certo, perché direttamente o indirettamente contenuto in tutte le proposte che sono state avanzate. Sarà introdotta una soglia di sbarramento (dal 4 al 6/7 per cento) per diminuire il numero dei partiti. Lo si sapeva da molto tempo. E allora una domanda è d’obbligo per quanto riguarda il campo laico, liberale e socialista. Come si intende, da parte di tutti, presentarsi al prossimo appuntamento elettorale?
E’ evidente che l’unico modo per superare la soglia della sopravvivenza sarebbe quello di mettersi assieme tutti, in un nuovo soggetto. Tutti significa che si dovrebbero includere tutti i liberali, i repubblicani, i socialdemocratici, socialisti, radicali, laici indipendenti, etc.
Ed è altrettanto evidente che chi non opera in questa direzione e continua ad agitare le proprie bandierine si appresta, in realtà, a mettersi sotto la protezione di qualche altra bandierona. E che non intende coltivare una rischiosa presenza autonoma.
La scarsa partecipazione al dibattito, la mancanza di proposte in tema elettorale da parte di laici e socialisti, purtroppo, non lasciano presagire niente di buono.
La legge elettorale spia delle intenzioni di laici e socialisti
In ogni caso sarà introdotta una soglia di sbarramento. Chi non si batte per l’unità di tutti, dai liberali ai socialisti, ha rinunciato a presentarsi in forma autonoma.

“Ed è altrettanto evidente che chi….continua ad agitare le proprie bandierine”….bene ,questo è stato finora tutto il “dibattito”. Si parla tanto di laici,liberali,radicali,socialisti ,e di destra o di sinistra , di terzo polo si o no , mentre sembra dimenticato l’appello a seguire determinate linee guida per costituire una partito diverso , a prescindere da tutto il resto degli sbandieramenti . La “ . mancanza di proposte in tema elettorale…..purtroppo, non lasciano presagire niente di buono.”. E non a caso si sente l’obbligo di precisare” da parte di laici e socialisti”… Appunto !
Anche per me il silenzio assordante(tolta la presa di posizione di Valdo Spini per un improbabile e quanto mai sciagurato doppio turno alla francese..) dei laici e dei socialisti non promette nulla di buono. Chissà che “l’emergenza sbarramento” invece non produca finalmente qualcosa di buono e costruttivo: anche perchè l’accordo su qualcosa di proporzionale con sbarramento è sempre più vicino. Comunque questa primavera è decisiva per la sorte del nostro mondo.