• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La lambada fiscale

L’inefficienza e l’iniquità di questo sistema, frutto dei proclami, delle promesse elettorali e dei compromessi dei decreti milleproroghe e centoelemosine, è chiara da anni.

di Franco D'Alfonso | 24 Settembre 2018

L’Ufficio Valutazione impatto del Senato della Repubblica Italiana ha pubblicato uno studio ( l’ennesimo, per la verità) che dovrebbe essere noto a ministri, parlamentari, politici, economisti, giornalisti. Si tratta della (ennesima) certificazione del fatto che la politica fiscale degli ultimi venti anni condotta al passo di “lambada” ( un passo avanti, due indietro, uno di lato) produce e moltiplica iniquità molto più che “spremute” del contribuente, peraltro mediamente poco fedele . Quando si ciancia di flat tax, condoni, riduzioni fiscali e zone franche a caso, dovrebbe subito venire in mente che nell’ottava economia mondiale meno di 300 mila contribuenti fra persone fisiche e giuridiche dichiarano più di 100 mila euro di reddito annuo e che 75 miliardi ( non milioni, miliardi ! ) di euro all’anno di spesa pubblica sono impiegati per garantire allo 0,35% dei contribuenti italiani un vantaggio fiscale medio di 10 000 euro ( diecimila, non dieci o cento), mentre ad altri venti milioni di contribuenti si distribuiscono polverizzati mediamente 287 euro all’anno, media che senza gli “80 euro di Renzi” precipiterebbe a poche decine di euro a contribuente.
L’inefficienza e l’iniquità di questo sistema, frutto dei proclami, delle promesse elettorali e dei compromessi dei decreti milleproroghe e centoelemosine, è chiara da anni. Così come è chiaro da anni che la selva di deroghe e casistiche, circa settecento fra nazionali e locali, è utilizzata in gran parte da poche migliaia di contribuenti ( alcune da numero quattro , meglio delle leggi ad personam di berlusconiana memoria… ) ma sono il terreno privilegiato dell’evasione e dell’elusione fiscale : le diverse aliquote Iva per prodotti e servizi provocano la più alta evasione dell’unico tributo “europeo”, nel senso di avere una definizione univoca per tutti i 28 paesi, di tutta la Ue ed è una delle ragioni principali dello scarso credito internazionale goduto dal nostro sistema fiscale.
E’ una minaccia costante per il bilancio pubblico, ma al contempo è una opportunità : un governo autenticamente riformista sposterebbe quaranta di questi miliardi di spesa corrente ( bene ricordarselo, spesa corrente, non è un dettaglio) interamente a finanziare una drastica riduzione del costo del lavoro e a un programma di manutenzioni straordinarie su infrastrutture gestite dagli enti locali.
L’effetto redistributivo sarebbe equo e molto più diffuso : se ne avvantaggerebbero tutti i datori di lavoro e non solo le aziende con migliori lobby all’opera, i lavoratori che avrebbero un incremento delle buste paga ferme ormai da più di dieci anni e le economie locali che riavrebbero il volano di una spesa pubblica ai colossi dei maxi appalti . La “scossa” all’economia che una operazione del genere garantirebbe è talmente evidente da non necessitare di spiegazioni ulteriori.
Se vogliamo presentare un’idea di società più giusta, credibile e che guarda alla speranza del futuro e non ai rancori del passato, bisogna passare da scelte come queste, che fanno i conti con gli errori del passato e del presente per evitarli in futuro. Quello che la sinistra ha smesso di fare da tempo, che la destra non ha mai fatto nel tempo e che i “nuovi” populisti non faranno mai in nessun tempo.

 

Franco D’Alfonso

Pubblicato in : EditorialeTag: aliquote, anni, bilancio pubblico, conti, costo del lavoro, economia mondiale, euro, evasione, futuro, governo, iva, lavoro, persone, persone fisiche, repubblica, repubblica italiana, speranza, spesa pubblica, valutazione

Info Franco D’Alfonso

Conseguita la laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano, prosegue gli studi con il Master Business Administration, MBA conseguito alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Dal 1984 al 1998 è stato manager in Fininvest e Mediaset, dove ha ricoperto la carica di direttore delle produzioni internazionali. La sua vita professionale in ogni caso è principalmente incentrata sulla consulenza aziendale nel campo della telecomunicazione e dei media, con esperienze in Alfa Romeo, Finmeccanica e Italtel. E’ stato inoltre amministratore delegato di numerose aziende in settori diversi, dalla discografia al turismo. Giornalista pubblicista dal 1975, è editorialista per quotidiani e periodici locali e nazionali. Socialista storico milanese, è animatore di vari circoli e organizzazioni nati dopo la dissoluzione del Psi. Dal 2006 al 2008 è stato vicepresidente dell’ANMC – Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili di Milano. Dal 1992 al 1997 è stato Consigliere d’amministrazione del Piccolo Teatro di Milano, nel periodo della direzione artistica di Giorgio Strehler.
E’ stato coordinatore e organizzatore della Lista Milano Civica per Pisapia Sindaco, con il quale ha svolto l’incarico di Assessore al Bilancio.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti