• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La grande siccità della California e i nostri compiti

di Claudio Bellavita | 23 Marzo 2015

Comincia ad avere un senso la continua pressione di aziende ex municipalizzate, autorità regionali, nazionali e prossimamente europee contro la politica dell’acqua bene comune.

Nella maggior parte della California non piove da anni, e in aree abbastanza estese addirittura da 4 : la Sierra Nevada di neve ha solo più il 10% della media, la falda si sta esaurendo e la mitica agricoltura californiana, che produce metà della frutta USA (arance, prugne, mandorle e noci, già afflitte dallo “sciopero delle api”, che continuano a diminuire) continua a pompare: si comincia temere per il rifornimento della popolazione, già in crisi in qualche area marginale (fonte: Internazionale n.1091).
La riduzione dell’acqua in falda aumenta la concentrazione di pesticidi e fertilizzanti, in alcune scuole si dà solo più acqua minerale importata da fuori dello Stato.

Insomma, il clima sta cambiando, e ce ne accorgiamo in Italia dove di acqua in molte zone ce ne arriva fin troppa. Ma siamo anche troppi al mondo per pensare a migrazioni di popolazioni che si spostino dove c’è più acqua, come certamente è avvenuto molte volte prima che cominciasse la storia.
Forse un giorno dovremo invece spostare l’acqua come facciamo col petrolio (possibilmente senza usare le stesse navi…), comunque è ragionevole pensare che l’acqua aumenterà di valore. E allora comincia ad avere un senso la continua pressione di aziende ex municipalizzate, autorità regionali, nazionali e prossimamente europee per combattere contro la politica dell’acqua bene comune e per ignorare che c’è stato un referendum popolare in materia.
Anzi, proprio la vittoria referendaria sta diventando un’occasione per la speculazione internazionale, perchè ha diminuito il valore delle aziende italiane del settore, ma non la pressione internazionale ed europea perchè l’Italia indebitata metta in vendita la presenza pubblica nel settore, come richiedono a gran voce tutte le arcigne autorità internazionali ed europee che ci sorvegliano, e il coro dei liberisti. D’altra parte l’Italia è il paese che con un po’ di pressioni di questo genere, quando stavamo molto meglio di adesso, si è fatta portar via per quattro soldi la rete autostradale, che adesso vale più di dieci volte quel che è stata pagata. Insomma, è stata riaperta la caccia al merlo italiano…e ci sono già molti battitori dentro alla burocrazia e alle lobby europee, alle quali i funzionari europei sono tanto devoti quanto sono sprezzanti nei confronti dei parlamentari . Quanto alla burocrazia italiana, basta leggerne le quotazioni sulla cronaca giudiziaria…

Sarà bene porre il massimo dell’attenzione alla legge “sblocca Italia”, redatta da quel limpido ministro, notoriamente insensibile alle pressioni della burocrazia e delle lobby, di nome Lupi, mi sembra una battaglia più urgente di altre che in questo momento stanno conducendo gli amici dell’acqua pubblica. E controllare parola per parola e virgola per virgola, quel che sarà affermato dagli “esperti” dei ministeri italiani e della commissione UE e contorni. Quanto alla stampa, ricordate il silenzio di tomba per un anno mentre si raccoglievano le firme e si faceva la campagna referendaria? e successivamente lo sdegnato e ammutolito silenzio quando si è vinto, contro gli auspici e le previsioni, sbagliate come spesso succede a lor signori?

Pubblicato in : Primo piano

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti