Alcuni mestieri sono usuranti. Non v’è dubbio. Da bambina guardavo con pietà il tergicristallo. Poverino, dormiva quando faceva bel tempo, lo svegliavano in caso di pioggia e vento. Un lavoro durissimo, monotono. Pativo anche per la ruota. Alla fine del viaggio, pensavo, chissà che nausea e che giramento di testa. Poi ci sono lavori davvero schifosi. Non vorrei addentrarmi ma quello della spazzola da water è duro forte. Ricordo anche le risate di mio padre quando si scoprì che Carlo d’Inghilterra avrebbe voluto essere il tampax di Camilla. Sinceramente quello del tampax di Camilla è un altro mestiere alquanto arduo. Sul frigo di casa, mia madre tiene varie carte, articoli, cosette magnetiche, tra cui il ritaglino d’un articolo de “L’amaca” di Michele Serra su quanto fosse usurante fare l’avvocato di Vittorio Emanuele di Savoia. Concordo.
Insomma, di lavori impegnativi ce ne sono parecchi.
A questo punto però, mi sentirei d’aggiungerne uno in più: la bambola di Salvini.
Quando curiosando sul web ho visto quel brillante comizio in cui l’ha esibita, non ho pensato sinceramente alle sue parole (non lo faccio quasi mai se devo essere sincera), mi sono invece chiesta cosa ci facesse in giro con una bambola gonfiabile? O meglio, mi sono chiesta perché la mostrasse in pubblico. Voglio dire, non so cosa combini nella sua vita privata (perché è un diritto fare quello che uno crede senza dirlo in giro) ma se per caso, dico per caso, avesse un qualche amore per la bambola, allora ecco che quella non avrebbe la mia invidia. Le ragioni sarebbero molteplici. Innanzitutto il fatto d’essere gonfiate e sgonfiate (permettetemi) è un discreto fastidio. Il secondo aspetto negativo è quello d’essere vestite da qualcun altro (casomai con dei gusti pessimi). Poi essere adoperate per usi sessuali non sarebbe proprio il massimo. Ora, io sono certa, ovviamente, che le ragioni per cui il summenzionato statista avesse la bamboletta fossero altre e non mancherà di palesarle, se crede. Quindi assicuro tutti che non penso che egli possa approfittare d’una bambola gonfiabile per altri scopi se non quelli nobili della politica. Poi ricordiamoci che appartiene ad un partito che della durezza (anche in materia sessuale) ne ha fatto un vanto. Quindi annovero la bambola di Salvini tra i mestieri duri ma riservo di smentirmi alla prima occasione buona.
Un altro mestiere faticoso è, secondo me, quello dell’ego di D’Alema. Dev’essere come il brufolo dell’adolescente: più gli dai addosso e lo spremi, più viene fuori. Una lotta impari. Lo ricordo bene. Ora me ne sono liberata. Ma ci sono voluti anni. Sapevo che per le adolescenti fosse anche una questione d’ormoni quindi nel dubbio (oltre alle creme) ho anche cercato di smaltirne il più possibile. Desumo quindi, che nel PD sia necessario più sesso. Ma tanto di più (si potrebbero fare prestare la bambola da Salvini).
Ma, alla fine, i mestieri difficili sono innumerevoli e incalcolabili: la giornalista in Turchia; la moglie in Arabia Saudita; i capelli di Trump; il chiodo; le mutande di Theresa May e tanti altri.
Un ultimo lavoro usurante di cui potrei parlare è quello del quasi-fidanzato della sottoscritta. Ma siccome conto di passare un paio di settimane in vacanza con lui, farò di tutto per risarcirlo. Sono anni che non vedo brufoli all’orizzonte, per sicurezza vedrò di non lasciare troppi ormoni in circolazione. Buone ferie per chi le ha
La gonfiabile in politica
Di lavori impegnativi ce ne sono parecchi. A questo punto però, mi sentirei d’aggiungerne uno in più: la bambola di Salvini.

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