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LA DOLCE STRADA. La storia dei dolci tradizionali senesi (Versione italiana/inglese)

di Redazione Pensalibero.it | 30 Novembre 2014

dolciVeronica Grandetti – Nicola Natili 

Casa Editrice: Edizioni Il Leccio
Anno: 2014
N.Pagine: 111
Formato: 17×24

Prezzo : 15,00 €
Il viaggio alla scoperta della tradizione dolciaria senese è il vero motivo conduttore di questa pubblicazione. Un itinerario che si snoda attraverso i secoli, alla ricerca delle radici culturali che fondono il moderno con l’antico. Riscoprire le tradizioni significa ricalcare il percorso di tutti quegli uomini che le hanno create e trasformate, riuscendo a trasmetterle e tramandarle di generazione in generazione. Colpisce come a tutt’oggi nella maggior parte delle tavole senesi, nei giorni di festa, vengano preparati i dolci della tradizione locale, con la stessa cura e passione di un tempo. L’arte dolciaria è arte antica, è patrimonio collettivo, il grado di trasmetterci i segreti di una cultura millenaria. Ogni dolce ha una sua suggestiva storia, molte delle quali si perdono nel sottile confine tra vero e verosimile. L’aroma del mito e della leggenda affiancano le testimonianze storiche e letterarie in una cornice familiare. Sullo sfondo ci sono sontuose colline, vigneti, monasteri, pievi, abbazie, tutti monumenti della storia, luoghi in cui risuonano echi lontani, voci e memorie. La storia dei dolci passa attraverso la storia di tutti quegli uomini e di tutte quelle donne che, con la loro creatività, il loro lavoro, la loro fatica hanno contribuito alla creazione dei manufatti che oggi vengono riconosciuti come marchio d’eccellenza del territorio senese.
A raccontare l’intreccio tra storia, memoria, tradizioni orali e culinarie è Caterina, una bambina curiosa delle cose. Lei, nipote di mezzadri, scopre questo angolo di mondo toscano. La trama sentimentale, familiare si intreccia con la narrazione storica e paesaggistica. Una storia in cui gli oggetti, i personaggi, le usanze, i costumi, i modi di dire, i frutti della terra fanno tutt’uno con la storia del territorio e del paesaggio. Un percorso che va dalle colline del Chianti, alle Crete senesi, alla Val d’Orcia, la Val d’Arbia, la Val di Chiana, l’Amiata, la Val d’Elsa, senza dimenticare la città di Siena, alla riscoperta di tutti quei tesori che dal medioevo ai nostri giorni ne hanno costruito l’inconfondibile identità, per molti aspetti inedita e sorprendente.
Caterina ama sporcarsi le mani, fantasticare sui racconti scolastici e prima ancora su quelli dei nonni, del babbo, della tata. Lei che ama giocare con la farina, provare a mettere insieme ingredienti, sperimentare le ricette tipiche del far senese, giorno dopo giorno si affaccia sull’universo che le ruota intorno, esplicandosi in curiosità, paure, ombre, incanti, speranze e lo smarrimento verso il nuovo. Il mondo antico, dal sapore leggendario, che le ruota intorno è il nostro mondo. Il suo viaggio è il nostro viaggio. L’occhio è libero di spaziare in una terra d’arte, muoversi tra gli oggetti della vita quotidiana contadina, riprodurre immagini puntuali della società e delle organizzazioni socio economiche che si sono succedute nel tempo. Grazie a Caterina riusciamo a gustare i piaceri semplici e genuini che ci incantavano ieri come oggi, ma che troppo spesso dimentichiamo, perdendoci nelle incombenze, nelle mansioni e nei doveri della vita quotidiana.
Il testo è un lungo viaggio domestico che non avremmo potuto compiere senza l’aiuto di tutti coloro che ci hanno sostenuto, credendo fin dall’inizio nel progetto, investendo in prima persona affinché il territorio di Siena venga irrorato dai bagliori di antiche arti, come quelle della tradizione dolciaria senese, la quale porta con se la fedele ricostruzione del paesaggio storico, artistico e della vita contadina, mezzadrile che da sempre ne hanno fatto parte. E che merita di non cadere nell’oblio del tempo.

Finalista del Premio “Toscana Raccontata” 2014
Toscanalibri.it

Pubblicato in : Invito alla lettura

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LA DOLCE STRADA. La storia dei dolci tradizionali senesi (Versione italiana/inglese)

di Redazione Pensalibero.it | 21 Settembre 2014

Veronica Grandetti – Nicola Natili 

Casa Editrice: Edizioni Il Leccio
Anno: 2014
N.Pagine: 111
Formato: 17×24

Prezzo : 15,00 € 
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Il viaggio alla scoperta della tradizione dolciaria senese è il vero motivo conduttore di questa pubblicazione. Un itinerario che si snoda attraverso i secoli, alla ricerca delle radici culturali che fondono il moderno con l’antico. Riscoprire le tradizioni significa ricalcare il percorso di tutti quegli uomini che le hanno create e trasformate, riuscendo a trasmetterle e tramandarle di generazione in generazione. Colpisce come a tutt’oggi nella maggior parte delle tavole senesi, nei giorni di festa, vengano preparati i dolci della tradizione locale, con la stessa cura e passione di un tempo. L’arte dolciaria è arte antica, è patrimonio collettivo, il grado di trasmetterci i segreti di una cultura millenaria. Ogni dolce ha una sua suggestiva storia, molte delle quali si perdono nel sottile confine tra vero e verosimile. L’aroma del mito e della leggenda affiancano le testimonianze storiche e letterarie in una cornice familiare. Sullo sfondo ci sono sontuose colline, vigneti, monasteri, pievi, abbazie, tutti monumenti della storia, luoghi in cui risuonano echi lontani, voci e memorie. La storia dei dolci passa attraverso la storia di tutti quegli uomini e di tutte quelle donne che, con la loro creatività, il loro lavoro, la loro fatica hanno contribuito alla creazione dei manufatti che oggi vengono riconosciuti come marchio d’eccellenza del territorio senese.
A raccontare l’intreccio tra storia, memoria, tradizioni orali e culinarie è Caterina, una bambina curiosa delle cose. Lei, nipote di mezzadri, scopre questo angolo di mondo toscano. La trama sentimentale, familiare si intreccia con la narrazione storica e paesaggistica. Una storia in cui gli oggetti, i personaggi, le usanze, i costumi, i modi di dire, i frutti della terra fanno tutt’uno con la storia del territorio e del paesaggio. Un percorso che va dalle colline del Chianti, alle Crete senesi, alla Val d’Orcia, la Val d’Arbia, la Val di Chiana, l’Amiata, la Val d’Elsa, senza dimenticare la città di Siena, alla riscoperta di tutti quei tesori che dal medioevo ai nostri giorni ne hanno costruito l’inconfondibile identità, per molti aspetti inedita e sorprendente.
Caterina ama sporcarsi le mani, fantasticare sui racconti scolastici e prima ancora su quelli dei nonni, del babbo, della tata. Lei che ama giocare con la farina, provare a mettere insieme ingredienti, sperimentare le ricette tipiche del far senese, giorno dopo giorno si affaccia sull’universo che le ruota intorno, esplicandosi in curiosità, paure, ombre, incanti, speranze e lo smarrimento verso il nuovo. Il mondo antico, dal sapore leggendario, che le ruota intorno è il nostro mondo. Il suo viaggio è il nostro viaggio. L’occhio è libero di spaziare in una terra d’arte, muoversi tra gli oggetti della vita quotidiana contadina, riprodurre immagini puntuali della società e delle organizzazioni socio economiche che si sono succedute nel tempo. Grazie a Caterina riusciamo a gustare i piaceri semplici e genuini che ci incantavano ieri come oggi, ma che troppo spesso dimentichiamo, perdendoci nelle incombenze, nelle mansioni e nei doveri della vita quotidiana.
Il testo è un lungo viaggio domestico che non avremmo potuto compiere senza l’aiuto di tutti coloro che ci hanno sostenuto, credendo fin dall’inizio nel progetto, investendo in prima persona affinché il territorio di Siena venga irrorato dai bagliori di antiche arti, come quelle della tradizione dolciaria senese, la quale porta con se la fedele ricostruzione del paesaggio storico, artistico e della vita contadina, mezzadrile che da sempre ne hanno fatto parte. E che merita di non cadere nell’oblio del tempo.

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