- Sabato 12 Novembre – Chiesa della Pentecoste – Bagno a Ripoli – QUANDO IL GRILLO CANTAVA… Cena + Spettacolo
- Domenica 13 Novembre – Teatro della Pergola – IN SUA MOVENZA E’ FERMO… – XI° anno di repliche….
- Domenica 13 Novembre – Ippodromo del Visarno – IV° Palio degli Esercizi Storici Fiorentini – QUANDO IL GRILLO CANTAVA…
- Giovedì 17 Novembre – SALA ESSE – Shakespeare vs Galileo – Conversazione (in)credibile nei 450 anni dello loro nascita
- Sabato 26 Novembre – Teatro del Borgo – L’AVVENTURA DEL RASOIO DI NAPOLEONE – Radiogiallo di Ellery Queen – Cena + Spettacolo
..ci sarebbero anche le tre repliche dei Racconti del Terrore di E. A. Poe (18-19-20/11) , lo spettacolo di “mezzanotte” al Teatro della Pergola e la terza replica dello spettacolo all’Istituto Geografico Militare di Firenze (27/11), ma sono già SOLD OUT da tempo e per chi fosse interessato, stiamo lavorando per nuove repliche che comunicheremo tempestivamente.
Grazie a Tutti! Tutte le informazioni sono, come sempre, di seguito riportate!
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IN SUA MOVENZA E’ FERMO
Viaggio Teatrale nei sotterranei del Teatro della Pergola
Via della Pergola 16/28
www.teatrodellapergola.com
informazioni 055 2264364 oppure museo@
Intero: 15,00 euro – Ridotto: 12,00 euro
I biglietti possono essere acquistati sia online
che il giorno stesso della visita recandosi presso la biglietteria del Teatro.
Testi e regia di
Giovanni Micoli
Luci
Samuele Batistoni, Filippo Manzini
Consulenza scientifica
Biblioteca Spadoni
Interpreti e personaggi in ordine di apparizione:
Luca Cartocci è Alessandro Lanari, l’impresario
Natalia Strozzi è Marianna Barbieri Nini, soprano
Fabio Baronti è Antonio Meucci, l’inventore
Sabrina Tinalli è la sarta di Eleonora Duse
Marcello Allegrini è Cesare Canovetti, il capo-macchinista
Massimo Manconi è la guida
La visita spettacolo al Teatro della Pergola
compie 11 anni e continua a svelare
storia, personaggi e segreti del più antico teatro all’italiana.
In sua movenza è fermo è l’inedita formula di visita spettacolo che dopo dieci anni di repliche continua ad affascinare gli spettatori confermando l’ormai tradizionale appuntamento una domenica al mese con la storia della Pergola. Oltre quindicimila presenze per quasi 250 repliche sono i numeri che hanno fino ad oggi premiato un progetto che è diventato un modello per molti altri spazi museali e luoghi storici segnati dalla cifra stilistica della Compagnia delle Seggiole che li racconta e li attraversa insieme ai protagonisti che ne hanno tracciato la storia.
La grande magia di un teatro non abita solo sul palcoscenico, nell’istante esatto in cui uno spettacolo si dà per il pubblico. Come un corpo biologico, il teatro vive in ogni momento soprattutto nei suoi spazi “segreti” e inaccessibili agli spettatori: nei laboratori, nei pressi della macchina scenica, nei sotterranei e nei depositi. Là dove ancora risuonano le voci dei tanti che hanno dedicato la loro vita a questa bruciante passione. Senza apparire sulle locandine, senza lasciar traccia di sé nei libri di storia.
In sua movenza è fermo, titolo che riprende il motto degli Accademici Immobili fondatori del teatro, è un viaggio affascinante nel cuore della macchina teatrale, in compagnia delle “ombre gentili” dei personaggi che nel corso dei tre secoli della sua storia hanno reso grande e immortale la Pergola. L’impresario Lanari, l’inventore Meucci, la soprano Barbieri Nini, il macchinista Canovetti e la sarta di Eleonora Duse raccontano ai fortunati visitatori le loro vicende a metà fra il sogno e la realtà. Il viaggio parte dal vicolo delle carrozze, antico accesso al palcoscenico, lungo il quale si aprono le nicchie che ospitavano le botteghe degli artigiani che erano di servizio alla brulicante vita del teatro, sarti, parrucchieri, calzolai che garantivano la messa e rimessa a punto e a modello di ogni accessorio necessario allo spettacolo. Da qui si giunge al pozzo e ai lavatoi dove si lavavano e tingevano le stoffe, e tra angusti passaggi e corridoi ecco la corte dove venivano forgiati i particolarissimi martelli da macchinisti, ancora in produzione fino a pochissimi anni fa. Il Saloncino, la Sala Oro e l’atrio delle colonne fanno da preludio alla visione più emozionante, quella che ogni artista passato dal Teatro della Pergola ammira e affronta al levarsi del sipario: il palcoscenico che incornicia una platea inaspettatamente più piccola rispetto allo spazio scenico. Qui è il primo telefono acustico che Antonio Meucci, macchinista alla Pergola, ideò al riparo del sipario dipinto da Gaspare Martellini nel 1828, per portare silenziosamente la voce dal palcoscenico alla graticcia e ai ballatoi posti ad un’altezza tra i 14 e i 18 metri. Il sottopalco ospita infine la sezione museale del teatro occupata in gran parte dallo spettacolare meccanismo per il sollevamento della platea costruito da Cesare Canovetti nel 1857 e, per citare solo un altro prezioso oggetto in mostra, lo scranno costruito per Giuseppe Verdi nel 1847 in occasione dell’allestimento e della prima del Macbeth di Giuseppe Verdi che proprio la Pergola ha avuto l’onore di ospitare.
Nei suoi trecentocinquanta anni di storia la Pergola ha raccolto l’eco di tante voci, di attori famosi e oscuri facchini, di inventori, registi, impresari, divine, cantanti, macchinisti, inservienti, mezzani, comparse, nobili, mantenute, borghesi, critici, spettatori molesti. Le lascia liberamente risuonare in questa visita, aprendo al pubblico i luoghi che furono una volta sede della “Città del Teatro”: un grande opificio autosufficiente nel quale si svolgevano tutti i mestieri della scena. Nel quale si viveva, di giorno e di notte; crocevia, luogo di incontro, agorà della Firenze Granducale. Palazzo delle feste di corte, grande tempio del melodramma, luogo deputato di mille trucchi e magie, sotto l’egida benevola dell’Accademia degli Immobili, che la Pergola costruì e possedette fino al 1942.
L’accesso può essere difficoltoso per i non deambulanti


WILLIAM SHAKESPEARE
VS
GALILEO GALILEI
Conversazione (in)credibile in occasione dei 450 anni della loro nascita
lettura radiofonica con inserti teatrali
di Marcello Lazzerini
a cura di Sabrina Tinalli
musiche a cura di Vanni Cassori
con
Marcello Allegrini, Fabio Baronti e Sabrina Tinalli
Di William Shakespeare e Galileo Galilei ricorre quest’anno il 450 anniversario della nascita. Entrambi sono nati nel 1564 a distanza di neanche due mesi. Nessuno, ancora, ha pensato di festeggiarli insieme. Perché farlo, si saranno chiesti gli studiosi di due Geni che hanno segnato il loro secolo e quelli successivi? In fondo, non si sono neppure conosciuti e non risulta che uno abbia letto gli scritti dell’altro. Il drammaturgo inglese scomparve all’età di 52 anni, ormai ritiratosi a vita privata nella sua casa di Stratford on Avon, lo scienziato italiano gli sopravvisse per altri 26 anni fino a quando ormai cieco e da nove anni agli arresti domiciliari non esalò l’ultimo respiro. nella sua casa di Arcetri. Che cos’hanno in comune? E cosa li differenzia? Aveva Shakespeare interessi astronomici? E Galileo si occupava di teatro? Come si sarebbero posti l’uno di fronte all’altro nel caso si fossero conosciuti? Per colmare questa distanza tra i due e tentare di sciogliere questi ed altri interrogativi, la Compagnia delle Seggiole ha fatto propria l’idea di farli incontrare. Per la prima volta, sotto le stelle, in un luogo magico. Per festeggiare insieme a loro. Un ’impresa spericolata. Eppure, nel solco delle interviste (in) credibili scritte da Marcello Lazzerini per Radio Vaticana e rappresentate dal vivo da questa Compagnia, non mancheranno sorprese. In questo testo, dello stesso autore, il dialogo tra i due si trasforma seguendo il variar dei loro umori fino a fornire suggestive rivelazioni e curiosità sulle rispettive personalità, sui loro interessi e riflessioni. Il tutto affrontato con la consueta leggerezza e inattese incursioni -lampo sul nostro presente, compresi vizi e virtù. L’ occasione è di quelle da non perdere.
L’evento è inserito nella rassegna
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