La Chiesa fiorentina dà l’impressione di aver dichiarato guerra allo sport. La scorsa settimana padre Bernardo, abate di San Miniato, si è scagliato contro le gare podistiche che attraversano il centro della città (Corri la vita, Guarda Firenze, Deejay ten e cos’ via). Il “peccato” contestato? Aver bloccato il traffico per alcune ore impendendo ai fedeli vogliosi di andare a seguire la messa alla basilica di San Miniato al Monte, sul viale del Colli, di raggiungerla. Qualche settimana prima era stato addirittura il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, a polemizzare con l’orario delle partitelle dei bambini la domenica mattina. Anche in questo caso l’”anatema” è stato lanciato contro la concorrenza che il pallone farebbe alla messa. Nel caso delle gare podistiche la semplicistica soluzione indicata dall’abate, è di confinare gli atleti nel parco delle Cascine. Quella per i match di Allievi, Esordienti e Pulcini non è invece data sapere. Il cardinale ipotizza forse che i ragazzini possano giocare in notturna o nell’orario scolastico? Magari durante l’ora di religione, potrebbe essere un’idea. Per quanto riguarda le “corse-blocca-città”, forse all’abate di San Miniato sfugge che nel corso dell’anno sono tre o quattro gli appuntamenti che possono creare disagio. Per questo lo inviteremmo ad una cristiana sopportazione. Quanto a deviare i flussi podistici sulle Casine, dovrebbe essere abbastanza evidente che correre in un parco lo si può fare più o meno ovunque. Mentre circumnavigare il Cupolone del Brunelleschi o scattare davanti a Palazzo Vecchio, pur col fiatone e il cuore in gola, è un’emozione unica al mondo. In fondo la stessa che cercano i fedeli che salgono a San Miniato per seguire una messa… panoramica. Perché di chiese Firenze è piena e se si vuole santificare la festa basta andare in quella dietro casa, non c’è bisogno di raggiungere un luogo d’elite. Oppure, parafrasando Orwell, padre Bernardo pensa che tutte le chiese sono uguali, ma alcune più uguali delle altre?
La Chiesa fiorentina va alla Guerra contro lo Sport
Dall’Abate di San Miniato contrario alle corse podistiche al Cardinale Betori che contesta il calcio domenicale dei bambini.

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