• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’immunità per gli amministratori fino a sentenza definitive

Noi che, solitamente, svolgiamo un’azione di critica costruttiva nei confronti di amministratori regionali e comunali, pensiamo che in molti casi dovrebbero scioperare.

di Roberto Fronzuti | 21 Maggio 2016

Fare l’amministratore pubblico non è più una buona cosa. I rischi sono troppi. Il discorso cambia per i “maneggioni” che non essendo perbene, sono disposti ad accettare i pericoli connessi a chi firma degli atti pubblici. Chi entra in politica non per servire, ma per arricchirsi, con tutta probabilità mette in conto anche l’eventualità di finire in galera e sulle prime pagine di giornali e televisioni. I profittatori che cercano in politica il successo che non hanno avuto nella vita lavorativa, sono dei freddi calcolatori. Ma per dirla con il presidente della Democrazia cristiana, assassinato dai terroristi nel 1978, per colpa di alcuni, un’intera classe politica viene additata come disonesta. Non ci si rende conto che il qualunquismo dei cosiddetti cittadini perbene, favorisce l’ingresso in politica dei disonesti.  Per ogni galantuomo che si dimette, che lascia la politica, c’è un ladruncolo che prende il suo posto. La realtà è che dovremmo  incoraggiare le persone chiare e limpide ad impegnarsi in politica, ma in Italia tira una brutta aria. Se non cambiano le leggi, compresa l’obbligatorietà dell’azione penale (se  un cittadino denuncia in modo pretestuoso il sindaco scatta automaticamente una iscrizione nel registro degli indagati). Il reato di abuso in atti d’ufficio andrebbe depenalizzato e sostituito con il “chi sbaglia paga”. Sei un amministratore, hai commesso un errore, vieni colpito con una sanzione di tipo amministrativo; con una multa o ‘assegnazione ai servizi sociali.   Oggi, il potere nei Comuni e nelle Regioni è in mano ai funzionari. Il sindaco o l’assessore che mette la firma è il povero fesso di turno. Il più delle volte c’è una vera e propria induzione a commettere gli errori da parte dei burocrati, che sono lì dalla mattina alla sera, conoscono leggi e regolamenti e attendono ai loro affari. Non è pensabile tutto questo. Noi che, solitamente, svolgiamo un’azione di critica costruttiva nei confronti di amministratori regionali e comunali, pensiamo che in molti casi dovrebbero scioperare. Fare come il compianto Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica Acciaroli, ucciso nell’esercizio di primo cittadino. Di fronte al prefetto di Salerno che gli negava la nomina di un segretario comunale di fiducia, prese l’unico esemplare delle chiavi del comune e gliele buttò sul tavolo. “Vada lei ad aprire il municipio di Pollica…”. Gli enti locali hanno bisogno di un’unione di difesa degli amministratori, che vada al di là dell’Anci. Una forza di lotta che faccia capire a chi siede in parlamento di godere dell’immunità mentre gli amministratori locali dovrebbero avere almeno una legge che li garantisca di non essere sbattuti in galera come dei ladri di galline, dal primo magistrato di turno, fino a sentenza definitiva. Noi come stampa, dobbiamo svolgere una funzione critica, ma fare anche atti di onestà come quest’editoriale, per solidarietà con chi opera giornalmente per il bene dei propri cittadini. Gli amministratori onesti sono tanti e rappresentano la grande maggioranza.

Pubblicato in : EditorialeTag: classe politica, democrazia, discorso, giornali, italia, parlamento, persone, servizi sociali

Info Roberto Fronzuti

Fronzuti Roberto, editore e giornalista. Nel 1967 Inizia l’attività giornalistica collaborando con varie testate. Nel 1968 Fonda e tuttora dirige il settimanale d’informazione “L’Eco di Milano e Provincia”. Ha fondato le riviste di settore mensili, “Stampare” e la pubblicazione “F & C Magazine” tradotta anche in inglese e spedita in altri paesi. Dal 1970 al 1980 ricopre incarichi a livello amministrativo nel Comune di San Donato Milanese, nel ruolo di assessore alle Finanze e Commercio. Nel 1992, su nomina del Presidente dell’0rdine dei Giornalisti, entra nel Consiglio di Presidenza dell’Istituto per formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Dal 1992-1997, viene eletto nel Consiglio direttivo dell’Associazione Lombarda dei giornalisti. Dal 1997 ad oggi, è Segretario Nazionale della Associazione onlus “Tribunale per la Tutela della Salute”.
Ad oggi, Editorialista del settimanale on-line www.pensalibero.it, dal 1
gennaio 2016 è stato nominato direttore de Il Globulo, la rivista dei Donatori di Sangue dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti