Caro Direttore,
la candidata di Berlusconi al Consiglio Regionale, Monica Faenzi, ha annunciato che “la festa della Regione Toscana farà una brutta fine”, perchè si tratta di soldi buttati via, il cui uso sarebbe senz’altro più utile in altri settori.
Tuttavia, proprio nello scorso ottobre, il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato – all’unanimità – una mozione (numero 841, prot. n. 14016/2 del 21.10.2009) con la quale si è impegnato “a celebrare la ricorrenza dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia” e “il peculiare ruolo svolto dalla Toscana nella Costituzione dell’identità nazionale”.
La mozione, votata e sottoscritta dai consiglieri del PDL – lo stesso partito della candidata Monica Faenzi – impegna la Regione “a costituire una commissione di alto profilo scientifico finalizzata a proporre un calendario di inziative di elevato valore storico culturale; a coinvolgere e rendere attivo protagoinsta il mondo giovanile e, in modo particolare, il mondo della scuola nell’edizione 2010 della Festa della Toscana”.
Dovrebbe essere chiaro, dunque, il significato civile, l’utilità didattica, il valore politico di questa Festa, ora in particolare che viene dedicata ai centocinquanta anni dall’unità nazionale.
E questa, secondo la signora Faenzi, contrariamente a quanto sostenuto anche dal suo stesso partito, sarebbe una Festa da non celebrare? Si tratterebbe di soldi “buttati via”?A chi scrive, liberale da sempre, sembra che la ricorrenza dell’unità d’Italia meriti questa ed altre utili celebrazioni.
Cordiali saluti,
Adalberto Scarlino
Embè? La signora è candidata del PDL perché conosce Berlusconi, mica il suo partito. Se poi conosca anche il nostro Risorgimento, questo proprio non lo so. (n. c.)

Non ho letto la dichiarazione della signora Faenzi. Spero non si riferisse alla Festa di questo 150esimo compleanno, che è sacrosanto festeggiare, ma all’annuale Festa della Toscana celebrata per ricordare l’abolizione della pena di morte.
Su questa Festa ho qualche perplessità perchè serve a dare visibilità ad alcuni e, salvo un p’ di scuole, non mi sembra che coinvolga molto i cittadini della regione. Però mi piacerebbe sapere quanto costa la sua organizzazione perchè, comunque, si deve sempre fare un bilancio costi benefici.
Marcello
..”soldi “buttati via”? Certo ,bisogna stare attenti alle parole …gridare al risparmio è una bandiera che sventola bene ,ma guardandola troppo si rischia di incamminarci su di un campo minato .
Anche ieri sera ,a Porta a Porta ,su “perchè Bertolaso?” il molto onorevole (?) Donadi Maximo ,avvocato dipietrista , contestava allo stesso Bertolaso la definizione di “servitore dello Stato” ; bene , io avrei osservato ,al Donadi ,da cittadino e pensionato , che piuttosto personaggi strapagati ,con benefits a fantasia ,liquidazioni e pensione fuori norma ,non dovrebbero definirsi “servitori” ma piuttosto “profittatori” dello Stato. Con buona pace dei sedicenti “onorevoli”.
Ed allora dicevamo…”soldi buttati via ” ?
Basta intendersi : questi o quelli ? Conoscenze storiche o personali che siano ,non mi sembra che ci sia molto da scialare ,oggigiorno. Le persone sono quelle che sono ,i partiti veri (vedi la Costituzione ) non ci sono più ,possiamo solo decidere l’appoggio o meno in base a considerazioni di opportunità spicciola ,caro Adalberto. Sperando che Dio ( pardon ,il Fato ) ce la mandi buona e senza vento ! E di poter poi incidere sulla tutela delle cose che meno contano in apparenza ,ma che alimentano la coscienza.
Certo , almeno ogni tanto sarebbe bene pensare prima di parlare. Abolire la festa della Toscana? Allora dimentichiamo anche che la Toscana è stata il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte. Qualcuno ricorda che era il 30 novembre 1786 quando fu emanato il nuovo codice penale toscano? Buttiamo via tutto, evitiamo di pensare e accettiamo passivamente.