
L’84° edizione del Maggio Musicale Fiorentino s’inaugura presso la Sala Mehta martedì 12 (ore 20) con la rappresentazione di Orphée et Euridice di Gluck, per la prima volta nell’edizione francese; le repliche sono previste per il 13, il 19 e il 21 aprile alle ore 20 e il 23 alle ore 17. Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio, il maestro Daniele Gatti, al suo debutto operistico nel suo ruolo di direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino, mentre la regia è affidata a Pierre Audi. Fra gli interpreti principali Anna Prohaska è Euridice, Juan Francisco Gatell è Orphée e Sara Blanch è Amore. In questo nuovo allestimento le scene e le luci sono curate da Jean Kalman, i costumi sono di Haider Ackermann, i video di Gilbert Nouno e la coreografia è di Arno Schuitemaker (sua la Compagnia di danza). Nella recita del 13 aprile il ruolo di Orphée sarà sostenuto da Michele Angelini.
Quella che verrà rappresentata al Maggio non è dunque la versione su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, che andò in scena per la prima volta al Burgtheater di Vienna il 5 ottobre 1762, bensì quella basata su libretto di Pierre-Louis Moline, che debuttò il 2 agosto 1774 all’Académie Royale de Musique di Parigi. Sebbene l’impianto originario sia sostanzialmente mantenuto inalterato, nella versione francese vi sono alcune aggiunte e cambiamenti, volti ad andare incontro ai gusti del pubblico d’oltralpe dell’epoca.
Il festival del Maggio ha come filo conduttore quest’anno il tema della Mitologia, dell’Amore e della Fabula e quindi la celebre opera di Gluck si presenta come un titolo perfetto per l’inaugurazione; oltre tutto per Gatti Orphée et Euridice costituisceuna sfida, in quanto l’affronta per la prima volta, nonostante la sua intensa carriera: “La versione francese di Orphée qui a Firenze non è mai stata eseguita ed è più recente di una dozzina d’anni rispetto a quella italiana – ha dichiarato il maestro – e per me, più abituato a un repertorio verdiano o a Wagner, rappresenta una sfida molto stimolante affrontare adesso Gluck. In questa edizione non useremo strumenti originali né prassi barocche, ma ci avvicineremo il più possibile allo spirito della metà del Settecento e soprattutto alla volontà di Gluck, il quale, nella sua rivisitazione dell’opera dalla prima a questa versione, la arricchisce nella strumentazione allineandola molto con il gusto francese dell’epoca. Mi fa piacere, inoltre, suonare in una sala nuovissima, di rara bellezza e con acustica eccellente, che metterà in rilievo i particolari e tutti i dettagli di cui questa partitura è assai densa”.
Il regista Pierre Audi, per la prima volta al teatro del Maggio e anche lui al debutto con il titolo di Gluck, ha sottolineato l’importanza simbolica che il mito di Orfeo ed Euridice ha tramandato sino ai giorni nostri, nonostante la terribile crudeltà che lo avvolge: “Ispirato da una delle storie più misteriose e crudeli della mitologia greca, si tratta di un’opera molto più complessa di quanto la famosa aria J’ai perdu mon Euridice e il “lieto fine” sembrino suggerire, perché in realtà questa non è una storia d’amore lineare che si conclude felicemente con il trionfo dell’Amore sulla Morte. In effetti al giorno d’oggi è difficile accettare una lettura drammatica troppo semplicistica, ma, esaminando da vicino testo e partitura, possiamo vedere emergere dietro le parole e la musica un thriller psicologico molto più sofisticato di quanto si pensi e una fine molto meno lieta del previsto. Ritengo, dunque, che i capolavori del passato debbano essere immaginati nuovamente per il nostro tempo, osservandone i molteplici significati e approfondendo l’analisi dei personaggi del dramma rappresentato. Nella mia produzione siamo andati a ritrarre tre esseri umani complessi, un tempo incatenati tra loro, in un viaggio alla scoperta di sé stessi; un viaggio che li libererà da quelle catene. L’esito dell’opera di Gluck è davvero felice perché la libertà che trovano alla fine è stata conquistata attraverso la lotta e l’accettazione reciproca, e non attraverso il possesso reciproco”.
Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei biglietti (prezzi nei vari settori: 40, 70, 110 e 180 euro) si veda www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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