A Bologna Berlusconi ha fatto da spalla a Salvini. Un capolavoro politico al contrario che spiana ancora di più la strada a Renzi, ormai vero ed incontrastato leader dei moderati.
Tutto come previsto. Berlusconi a Bologna ha fatto da spalla a Salvini. Non solo il leader leghista ha detto senza mezzi termini che “indietro non si torna” e che “sarà la Lega a guidare il nuovo” ma la piazza, quella che una volta l’ex Cav. riusciva a dominare anche se non era fatta da militanti di Forza Italia, ad un certo punto, visto che l’ex premier non accennava a smettere di parlare, ha iniziato a rumoreggiare tanto che Salvini si è messo di fianco al palco dell’oratore sia per farlo smettere che per proteggerlo dai fischi. Una figura penosa. Ma non è comunque questo l’aspetto più grave. Il fatto politicamente rilevante è che con la sua partecipazione Berlusconi ha messo ufficialmente la pietra tombale su un’epoca e su un’illusione. L’epoca è quella del Cav. leader del centrodestra. Oggi il leader è Salvini, e Berlusconi, con il suo intervento a Bologna, lo ha formalmente riconosciuto. L’illusione è quella di un centrodestra liberale e popolare, ancorato al Partito popolare europeo. Salvini fa un’altra politica, demagogica, populista ed antieuropea, la sua collocazione è con Marine Le Pen. Ora anche Forza Italia è schierata su questo fronte.
E’ dal 2011, da quando rinnegando tutto quello che aveva fatto fino ad allora, Berlusconi decise di appoggiare Mario Monti che il Cav. non ne indovina più una. Da quel momento è stato tutto un proseguire a zig zag senza nessuna logica politica con un movimentismo fine a se stesso. Inevitabile che iniziasse la perdita di voti. Poco meno di 10 milioni, nel giro di quattro anni. Un record mondiale. Ora l’ultima follia che si trasformerà in un doppio regalo. Il più piccolo a Salvini che dimostrando di essere ormai l’uomo forte del centrodestra assorbirà buona parte dei voti residui di Forza, il più grande a Renzi che troverà la strada spianata verso la grande prateria del voto moderato, quello che fino ad oggi si era rifugiato nell’astensione.
C’è però un’altra conseguenza. Non trovando ostacoli consistenti al centro dello schieramento politico, Renzi non sarà invogliato a modificare la legge elettorale introducendo il premio alla coalizione invece che alla lista. Con una Forza Italia schiacciata a destra e con una nuova formazione politica alla sua sinistra l’ex sindaco di Firenze potrà portare molto agevolmente gran parte del voto moderato all’interno del suo partito. Con buona pace di Alfano, Verdini e tutti coloro che pensano di dar vita ad una lista di centro per fare poi maggioranza con il PD. Sarà un passo forte verso il bipartitismo e il Partito della Nazione. Davvero complimenti, Cavaliere.

Non è cosi difficile fare previsioni politiche. In Italia ci vuole il “genio” di turno, il capo con i servi dietro, ma questa non è classe politica di rango, sono assenti (Renzi come Berlusconi) nel tessuto sociale. Prova ne é che Renzi per vincere ha bisogno di quelli che vuol rottamare, e quando piazza i suoi servi (basta vedere in Veneto), questi vengono sonoramente trombati.
Per Renzi c’é da aggiungere che è megalomane patologico, messo la senza il voto e quindi (sia che faccia qualcosa o che non la faccia) assolutamente illegittimo.
E’ facile prevedere che questa accozaglia tristissima Salvini/Meloni/Berlusconi è destinata al naufragio prima del varo, o stesso per gli sparpigliati usciti da un PD che di fatto non esiste piu essendosi trasformato in PDR (Partito di Renzi).
Solo i 5 Stelle stanno lavorando diversamente, sodo e vicino alla gente e ve ne accorgerete alle prosssime elezioni.
Stanno raccogliendo il consenso delle persone stufe e arci stufe del ducetto e dei suoi genuflessi senza talento e senza spessore (vedi le varie ministre che sono la solo perché servili al capo), dei delusi di Berlusconi e della armata brancaleone di destra e anche di quei fuorisciti dal PD che in ritardo hanno capito che il ducetto andava fermato prima (come Marino e De Luca). Grillo che ha compiuto la missione, ora torna a fare il comico, in teatro, ma il processo è ormai in atto.
Perchè un moderato dovrebbe votare per Renzi? Perchè sembra stia facendo tutto quello che Berlusconi aveva promesso e non ha fatto e perchè, pur con tutti i suoi limiti e difetti, rappresenta l’unica posizione politica credibile esistente. I giudizi non sono mai assoluti ma sempre di relazione. Chi al posto di Renzi? Salvini, la Meloni, Fassina, i Cinquestelle? Non scherziamo. Berlusconi ormai è patetico. Ha fatto tutto e il contrario di tutto. Ha appoggiato Monti e poi l’ha fatto cadere. Ha appoggiato Letta e poi l’ha fatto cadere. Ha appoggiato Renzi e ora tenta di farlo cadere. Certo, l’azione di Renzi non è proprio quella che ci vorrebbe ma va nella direzione giusta. L’Italia avrebbe bisogno di una vera politica liberale ma non c’è chi la porta avanti. I governi Berlusconi hanno fatto una poltica di stampo socialista. Ora con Salvini il Cav. vorrebbe fare una politica demagogica e populista, ma forse nemmeno lui sa cosa vorrebbe, salvo davvero tutelare il suo patrimonio.
Giancarlo Magni
Tutto si può dire di Berlusconi tranne che sia pazzo. E’ bene evidente che il cosiddetto ” patto del Nazareno” è ancora vivo e vegeto ai fini di salvaguardare la sua ” roba” attraverso un appoggio esterno a Renzi che salvaguarderebbe tutti gli interessi economici di Berlusconi stesso.
Condivido l’articolo. L’alleanza con Marine LePen in campo internazionale vuol dire anche con Putin che foraggia entrambi con i suoi quattrini. In campo nazionale, darà spazio a Renzi, ma il voto degli astenuti e degli incerti resterà sempre molto alto, visto quello che abbiamo di fronte nel panorama politico italiano.