Cari amici, salutiamo la capolista! Ecco, in anticipo, come se fosse in azione il centrocampista viola Vecino, riporto l’inizio del discorso del Pontefice che non pontifica, ma che come papa, assieme agli altri precedenti paperi; oh dalle mie parti a Poggio, così si chiamano, ogni morte di, passa da Firenze. L’incipit è questo ” Cari fratelli, Salutiamo la Capolista !” plurale maiestatis per mandare in brodo di giuggiole tutti fedeli…viola. E gli altri, mi direte? Gli altri, li asciamo perdere! Perché indulgenti. Sarà una festa immensa, un brulichio di genti e folle dalla Cintola della Madonna a Prato al Battistero di Firenze, oro ora lindo, e meraviglioso per una degna inaugurazione. Immaginatevi le chiarine, il frastuono, le trombette che suonano gioiose : Perepèpé! ….Puppeaperailpapaaprato, ilpapaapratolepuppeapera ! Insomma un trionfo; mentre qualcun altro nell’ingorgo metropolitano accenderà in auto, c’è da giurarlo, qualche moccolo di troppo. Rifatevela col rigovernatore della Toscana per il traffico, mica col papa se un’si viaggia più per piana fiorentina fin da Pistoia, per dio! Dopo tutto questo trambusto però, al saluto finale, appena pronto per partire, Bergoglio si girerà ai fedeli ” Carissimi fratelli, siccome e c’è i’ giubileo, mi sa tanto che lo scudetto lo vincerà la Roma”. Segno benedicente e via! Figuratevi come resteranno i fedeli viola….o vai a fidarti. Sarebbe un bello scherzo a prete. Come dite? La battuta l’ha inventata il….presidente Renzi? Bah..perché lui gli scherzi a prete un’ li fa, vero?
Salutiamo la capolista
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: discorso, fiorentina, firenze, pistoia, Prato, renzi, roma, toscana
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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