
Per tali ragioni spinge il giornale DIE WELT a definire Silvio Berlusconi, che ha deciso di ritornare a fare politica in prima persona, il “Padrino, parte IV”.
Gli Italiani, se hanno ancora dignità e amor proprio, devono reagire fortemente alle offese rese dalla stampa conservatrice tedesca, che ha osato scomodare i Paesi occidentali a dichiarare l’Italia inaffidabile per il ritorno in politica di Silvio Berlusconi.
Intollerabile è anche il giudizio politico espresso sulla sinistra italiana che, secondo la stessa stampa, non sarebbe nelle condizioni di esprimere un governo per governare bene l’Italia.
La Merkel, mentre influenza la stampa a colpire Berlusconi, parla appena bene di Monti che sarebbe tenuto in buona considerazione dall’Unione Europea.
Il pericolo di una sommossa civile, in Italia, dai risvolti drammatici per il Paese sta bene alla dittatrice tedesca che mira a controllare di fatto l’Italia.
E’ il disegno che non riuscì a Hitler con la forza delle armi, che ora si sta tentando con quella economica.
L’arroganza tedesca non ha limiti e gli errori storici commessi non sono d’insegnamento.
C’è da prendere atto e reagire al durissimo commento del liberal Sueddeutsche Zeitung contro Berlusconi.
Il quotidiano di Monaco di Baviera ha definito un incubo, il ritorno di Berlusconi che diventerebbe un vero e proprio dramma europeo in caso di nuova vittoria elettorale. Sullo stesso giornale si legge l’invito fatto all’Europa intera, da parte del giornalista innanzi citato, a farsi promotrice di avvisare l’Italia che Berlusconi farebbe sprofondare l’Italia in caso di vittoria elettorale nel 2013.
L’odio dei tedeschi verso Berlusconi non è casuale. Quando Berlusconi assunse la carica di presidente dell’Unione Europea un settimanale, molto diffuso in Germania, lo mise in prima pagina seduto su un trono in posa minaccioso con un titolo: “Il Padrino, ora in tutta Europa”. Berlusconi reagì e nell’estate del 2003 scatenò un vero e proprio conflitto con la Germania guidata dal socialdemocratico Schroeder. Fu il periodo che dette del nazista al capo gruppo della Spd al Parlamento Europeo Martin Schulz. Fu una reazione coraggiosa e legittima di fronte ad un Paese che doveva essere accusato di genocidio.
Adesso bisognerebbe fare capire alla Germania che i termini usati contro Berlusconi hanno offeso duramente gli Italiani che non hanno bisogno di suggerimenti minacciosi per non giudicare gli avvenimenti con la propria intelligenza.
E’ molto grave il silenzio del Presidente della Repubblica e del Governo di fronte a tanta insolenza della stampa tedesca. Si può capire il silenzio del PD, di Vendola, dell’IdV, ma non quella del Capo dello Stato che ha il dovere di difendere qualunque cittadino italiano ingiustamente offeso da chicchessia.
I soloni tedeschi accecati dall’odio verso una persona o un popolo, a secondo i casi, non si rendono conto che posso, con i loro spregiudicati giudizi, ottenere proprio il risultato opposto.
La maggioranza dei Parlamentari italiani è silente in detta situazione perché è presa dai propri problemi di sopravvivenza.
Il Sindaco di Firenze Matteo RENZI ha ragione quando chiede la “Rottamazione” di tutti gli attuali parlamentari per un necessario cambio generazionale.
Ciò sarà molto difficile che possa verificarsi e allora, gioco forza, bisognerà scegliere i più attivi e i più onesti e tra questi, stiano tranquilli i tedeschi che Berlusconi se lo ritroveranno comunque.
Alquanto diverso è il problema di chi si richiama al Socialismo e che non si esprime chiaramente su una fattibile rifondazione del Partito Socialista Italiano di memoria Craxiano.
Non c’è errore più grosso, per un socialista, che allearsi con il PD o con Vendola per sentirsi di sinistra. I socialisti devono reclamare la loro autonomia per proporre le riforme istituzionali e costituzionali per uscire dalla crisi che sta determinando i fallimenti di tantissime imprese, suicidi, disoccupazione e tanta tensione sociale.
I socialisti hanno il dovere di lottare con quanti oggi non vogliono finire nelle grinfie della Merkel, una Hitleriana che mira a governare in assoluto l’Europa.

In linea di massima sono d’accordo con l’opinione espressa dal Sig. Civitano sull’odioso comportamento della stampa tedesca nei confronti dell’ex capo del governo italiano. Non mi risulta però che tale dichiarazione sia riconducibile ad una pubblica dichiarazione della Merkel. Altrimenti sono certo che lo stesso Berlusconi avrebbe reagito pesantemente nei confronti della cancelliera. E lo avrebbe fatto anche il Presidente della Repubblica, deputati e senatori della Repubblica seppur di parte, giornalisti vicini al Cavaliere e tanti cittadini italiani. Io, ad esempio, non solo non mi sento offeso ma, decisamente basito, ne ho anche riso. E sa perchè? se ciò fosse stato vero, se cioè fosse egli stato un vero padrino, avrebbe mantenuto le tanto decantate riforme promesse agli italiani sin dal suo esordio (riduzione delle tasse, riduzione del debito pubblico, liberalizzazione delle professionalità, competitività delle imprese, meritocrazia, creazione nuovi posti di lavoro, magistratura ecc). E, badi bene caro Civitano, io ero fra quelli che ha sempre creduto in lui, tanto da farmi ideologicamente condurre per mano lungo un percorso infinito per poi accorgermi che mi aveva scaraventato nell’amarezza e nella delusione più nere. Ed oggi io mi sento un orfano, un elettore anzi diselettore allo sbando. Non ho più fiducia nella politica e quel che è peggio è che guardo alla Merkel come un politico con le palle di cui l’Italia avrebbe un forte bisogno per potersi risollevare. La Merkel è un’autentica cittadina europea che, vissuta (è un eufemismo) nella Germania democratica comunista, va oggi fiera Premier della sua Germania finalmente unita. Ne avessimo di Merkel in Italia! Con molta simpatia. Pincolnet.