La minoranza politica, nel Parlamento Italiano, ha toccato il fondo della cultura ideologica di sinistra. Ciò è dovuto alla bassa statura culturale e politica, in particolar modo, degli attuali dirigenti del PD. Togliatti e Berlinguer, per citarne alcuni, hanno cercato di trasfondere nei giovani i loro ideali politici, le esperienze di lotta, ma, purtroppo, non ci sono riusciti.
Gli eredi del PCI, come i chierichetti della D.C. hanno creduto di poter occupare il posto in politica dei loro antenati, imbarcandosi in una nuova edizione di compromesso storico per superare gli steccati insormontabili tra le due ideologie: ”Cristiana Democratica” e “Rivoluzionaria Progressista Assolutista Comunista”.
I dirigenti del PD, realizzata la convergenza con i superstiti democristiani e con un manipolo di magistrati di sinistra, ritengono giunto il momento per dare la spallata al governo Berlusconi e conquistare il potere senza il consenso popolare.
Le deduzioni del PD portano a pensare che la loro area politica comprenda tutte le altre forze rappresentate dall’Udc, FLI, Api, Mpa, Libdem, La Malfa e Guzzanti.
Così non è perché la mozione di sfiducia a Berlusconi, secondo il comunicato del tridente: “FINI- CASINI – RUTELLI”, i firmatari sono l’Udc, Fli, Mpa, Api, Mpa, Libdem, La Malfa e Guzzanti, che hanno formato il “TERZO POLO”, del quale non fanno parte Bersani, Di Pietro, Vendola e altri di sinistra estrema.
Tale nuovo “Gruppo Politico” bisognerebbe definirlo, per rappresentarlo bene al Popolo italiano, “Terzo Polo di Traditori”.
Fini, Guzzanti, La Malfa sono i traditori di Berlusconi e del Popolo che li hanno votati perché alleati di Forza Italia. Rutelli traditore del PD, come Veltroni. Anche Casini è un nemico di Berlusconi per fatti suoi personali e non per motivi politici.
I nuovi salvatori della Patria, non certamente quella italiana, sono pieni di livore, odio, gelosia e ambizione.
La serietà politica non esiste. Come si fa a creare una crisi dagli sviluppi imprevedibili quando, il Paese è sotto pressione per una crisi economica internazionale, per terremoti e nubifragi inimmaginabili e imprevedibili per devastazioni e lutti apportati.
Se veramente avessero tenuto a cuore le sorti delle categorie di cittadini senza lavoro, dei giovani disoccupati, che non possono formare nuove famiglie dei precari in genere, avrebbero dovuto spontaneamente aiutare il governo a fare le riforme più necessarie, come la riduzione delle prebende esagerate dei politici, del numero dei parlamentari, la soppressione dell’evasione, la lotta alla mafia, alla camorra e alla ndragheta.
Si è criticato il comportamento scorretto di Di Pietro nei confronti di Berlusconi e del Capo dello Stato perché troppo equilibrato, mentre avrebbe dovuto essere più di parte e a sostegno della sinistra e della minoranza parlamentare.
Di Pietro impallidisce di fronte a Fini che si è comportato da inqualificabile traditore nei confronti di chi gli ha dato grande aiuto e sostegno per venir fuori dal ghetto MSI.
E’ vero che chi tradisce una volta lo ripete sempre. Fini si è comportato come il serpente che ha morso per primo proprio chi l’ha liberato dal masso che non lo faceva muovere.
L’atteggiamento vergognoso di fini, nei confronti di Berlusconi, è la plateale spavalderia comportamentale, che potrebbe essere dovuta a teatralità finalizzata a ringraziare i giudici che hanno archiviato gli “scheletri” trovati nei suoi armadi.
E Bruto è uomo d’onore!
Domenico Civitano

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