• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’ esodo come arma di una nuova guerra: Putin ci sta provando

di Enrico Martelloni | 14 Settembre 2015

L’aumento dell’influenza militare russa a sostegno di Damasco, è stata registrata con preoccupazione dagli Stati Uniti d’America e più dovrebbe preoccupare l’Unione europea che si trova adiacente ai confini russi.

La conseguenza dell’occupazione della Crimea da parte di Putin è il forte rifornimento di armi e militari che la Russia ha inviato a sostegno della Siria, che come ha detto Lavrov ha sempre avuto suoi uomini in quella zona. La Russia non dice che in questi mesi ha fortemente rinforzato il sostegno ad Assad che non combatte soltanto IS, ma coloro che all’interno del paese vorrebbero rovesciarlo. La prima conseguenza che tocchiamo con mano è il grande esodo verso l’Ue di migliaia di persone che fuggono dalla morte, perché Damasco sta uccidendo molto di più di Is. L’Europa ha accolto i profughi. Questi non sono andati in Russia per un ragionevole motivo: la Russia è ricca solo di armi e ambisce a ricostruire il suo impero, un tempo degli Zar, poi della dittatura comunista e oggi dell’oligarchia malavitosa che regna in quella terra devastata dalla povertà di massa e dalle infrastrutture fatiscenti inadatte a ospitare le popolazioni fuggite dalla guerra. In questo modo Putin cerca d’impegnare l’Europa creando disagio e chissà un giorno, la guerra civile tra europei divisi ancora in staterelli e masse mussulmane spinte dalla miseria e dall’analfabetismo culturale. La Mossa della Merkel ha spiazzato anche il Vaticano che per recuperare l’immagine ha dovuto allargare le braccia fin ora conserte ed impegnate a parole di buonismo sull’immigrazione dei barconi gestiti dalle mafie costiere africane ed italiane. La distribuzione sul territorio dell’Ue tra i paesi più ricchi dei disperati provenienti dai Balcani via Turchia, è necessaria ma allo stesso tempo richiede un forte impegno di sostegno sul fronte ucraino per un’offensiva di quell’esercito e dei patrioti combattenti contro i Russi che stanno occupando la parte meridionale del paese. Come scritto molte altre volte, la Russia sta cercando in tutti i modi possibili con i soliti mezzi di mimetismo politico e tattico militare di sfondare a Mariupol’ e creare un corridoio nella valle d’Azov per unirsi alla Crimea. Lo scopo è semplice Attraverso il corridoio, fornire mezzi armati alla Siria imbarcati al porto militare russo di Sebastopoli. Il porto è di fondamentale importanza per Putin. Nel 1967, allo scoppio della guerra dei sei giorni, l’Unione Sovietica inviò immediatamente le sue navi davanti alle spiagge siriane. Ciò dall’idea del perché la Russia abbia occupato la Crimea e invaso l’Ucraina che oggi si trova sul suo confine ammassate le truppe dell’esercito russo pronto a invaderla in massa. L’aumento dell’influenza militare russa a sostegno di Damasco, è stata registrata con preoccupazione dagli Stati Uniti d’America e più dovrebbe preoccupare l’Unione europea che si trova adiacente ai confini russi. L’Ucraina non basterà da sola, anche se venderà cara la sua pelle se l’Europa non mostrerà forza e determinazione contro quest’azione che tende a riportare sotto il controllo di Putin gli Stati un tempo d’influenza sovietica. Finlandia, Svezia, Polonia e gli stati pre Baltici, non a caso stanno ricostituendo la leva obbligatoria per gli uomini dai 19 ai 27 anni. Putin confida con questa da grande stratega, di mettere in confusione l’Unione europea divisa politicamente e conflittuale attraverso l’esodo e il finanziamento di partiti nei fascisti come quello di Maria luisa Le Pen. A questo punto l’Europa ha il dovere di rafforzare il rapporto con la Nato e prepararsi a una strategia di difesa e di contro offensiva per difendersi agendo in africa oltre che sul proprio territorio cercando di non smarrire la propria identità sia dal punto di vista umanitario ma anche politico e militare.

Pubblicato in : MaidanTag: anni, importanza, massa, merkel, nato, persone, punto di vista, putin, siria, sostegno, stati uniti

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    15 Settembre 2015 alle 21:16

    E’ evidente che lei non ha varcato mai l’uscio di casa sua.

    Rispondi
  2. Orazio

    15 Settembre 2015 alle 19:27

    Ma quando mai dire delle vere assurdità.
    Mai una parola contro la Nato, autrice assieme agli Israeliani ed alla Arabia Saudita, che hanno fomentato e fornito armi all’Isis.
    Per non parlare del fatto che banche USA, stiano pagando per permettere gli sbarchi.
    Veramente stupefacente la sua “visione”… evidentemente deve ammorbare l’aria per far credere che la Russia sia il male.
    Quanto lo hanno pagato per queste balle colossali?
    Poi sull’Ucraina, le daranno il premio balle super.
    Sbaglio o gli Americani stanno ammassando truppe ed armi vietate, ai confini con la Russia, e chi è stato a fare il golpe in quello stato, i Russi?
    Che scemata.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti