Cari amici, siamo arrivati al punto che gli italiani non sortono più di casa. Locali chiusi, coprifuoco la notte.
Eppure c’è chi arriva a riva dall’estero, ma probabilmente anche a piedi per la via della seta, con l’elicottero, con il paracadute e con altri mezzi vattelappesca quali. Sta di fatto che Lamorgese e soci sacrificano il paese nel loro nome e per loro conto pur di avere consensi. Il rinforzo lo ha portato DiLetta per finire di corbellare noi tutti agli arresti domiciliari.
Siamo messi male: chiusi e senza lavoro, vediamo il paese dove centinaia di aziende cinesi continuano a proliferare col made in italy con operai del Bangladesh, del Pakistan, o nigeriani.
Vi pare una cosa normale? Che ” made in italy” può essere questo? Tratteggiare altri discorsi porterebbe lontano…. Non si può. Restiamo serrati in casa, ed un kapo’ sotto l’uscio.
Enrico Martelloni


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