
E se non riuscite a fermarlo Putin? “Insieme ai ministri degli Esteri europei, ho parlato con il segretario di Stato americano Rubio dopo i suoi colloqui a Riad. La Russia cercherà di dividerci. Non cadiamo nelle loro trappole. Lavorando insieme agli Stati Uniti, possiamo raggiungere una pace giusta e duratura – alle condizioni dell’Ucraina”. Lo ha scritto su X l’Alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas.
Donald Trump si è detto “deluso” dalle proteste di Volodymyr Zelensky di essere stato escluso dai colloqui con la Russia. “Sono molto deluso, ho sentito che sono arrabbiati per non avere un posto al tavolo dei negoziati”, ha detto Trump ai giornalisti a Mar-a-Lago in Florida. “Penso di essere in grado di porre fine a questa guerra”, ha aggiunto il presidente americano. La Russia rappresenta ”una minaccia esistenziale per l’Europa”. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron che oggi ospiterà a Parigi un secondo vertice sull’Ucraina e la sicurezza europea, dopo quello di ieri. Come esempi della minaccia russa, il presidente francese ha citato “attacchi informatici, tentativi di manipolazione elettorale, gravissimi atti antisemiti nel nostro Paese organizzati dai russi e le pressioni migratorie in Polonia”. I temi dell’agenda globale e bilaterale tra Brasile e Francia sono stati al centro di una conversazione telefonica tra il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron. Lo riferisce una nota del governo brasiliano dove si precisa che Lula “ha espresso preoccupazione per la situazione internazionale e ha ribadito l’impegno del Paese nel promuovere la pace e difendere la democrazia”. Macron ha quindi confermato il suo sostegno alla COP-30 conferenza delle parti (“conference of the parties”) della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a novembre in Brasile, a Belém e insieme a Lula si è impegnato a discutere “un’iniziativa congiunta volta ad aumentare i finanziamenti per il clima disponibili per i paesi in via di sviluppo, nel contesto del decimo anniversario dell’accordo di Parigi”. Il presidente Lula, conclude il comunicato, ha infine accettato l’invito del presidente Macron a compiere una visita di Stato in Francia il 6 e 7 giugno e ha confermato la sua presenza alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani, che si terrà a Nizza l’8 e 9 giugno. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso apprezzamento nel corso della telefonata del Quint per l’iniziativa del Segretario di Stato Rubio, a conferma dell’importanza di uno stretto coordinamento tra Stati Uniti ed Europa sul dossier ucraino e sui temi della sicurezza europea. I ministri partecipanti hanno infine concordato di tenersi costantemente in contatto sia a livello politico sia tramite i Direttori Politici delle rispettive capitali. Russia e Stati Uniti hanno discusso anche di una possibile cooperazione sui progetti energetici nell’Artico nell’incontro di ieri a Riad: lo ha riferito a Politico l’oligarca russo Kirill Dmitriev, ceo del fondo sovrano di investimento russo (Rdif) e membro della delegazione di Mosca ai colloqui. Dmitriev è un economista e manager russo
ha detto che le conversazioni economiche hanno riguardato linee generali ma che le due parti hanno discusso di alcune “aree specifiche di cooperazione”. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che “certamente” parlerebbe con l’omologo russo se Vladimir Putin quest’ultimo lo chiamasse. “Se il presidente Putin mi chiama, ovviamente risponderò alla telefonata – ha detto in un’intervista alla stampa regionale rilanciata dai media francesi – quando sarà opportuno nel corso dei prossimi negoziati, ovviamente gli parlerò, se questo sarà utile alla situazione”. Le relazioni tra Russia e Stati Uniti possono diventare “molto produttive e stabilizzanti”. Lo ha affermato il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Mike Waltz dopo i colloqui con il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov a Riad. Donald Trump “può riavviare un dialogo utile con il presidente Putin”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista a Le Parisien. Il presidente ha poi assicurato che “la Francia non si prepara a inviare truppe di terra guerreggianti”. Il candidato cancelliere della Cdu-Csu, entrambi i partiti gemelli Unione
Cristiano-Democratica e Unione Cristiano-Sociale in Baviera, appartenenti all’area di centro-destra.
Friedrich Merz, ritiene che sia necessario un forte coinvolgimento della Germania nei negoziati sul futuro dell’Ucraina. La Germania deve assumere un ruolo di leadership più forte nell’Ue e garantire di “non sedersi al tavolo dei bambini”, ma di svolgere un ruolo chiave nel ripristino della pace, ha affermato Merz durante un evento della campagna elettorale a Halle in Germania. Ma più violenta è la repressione, più lunga è la guerra.
Giuseppe Basilico

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